Tsuji: "La M1 2016 si vedrà solamente a Sepang"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
18 gen 2016, 16:56

Le moto per i test arriveranno direttamente dal Giappone, con tante nuove componenti da provare

Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Anche se questa mattina c'è già stata la presentazione a Barcellona, bisognerà aspettare i test di Sepang per vedere la Yamaha M1 2016. I più attenti, infatti, avranno notato che la moto mostrata oggi non disponeva del bocchettone per il rifornimento sul codone, accorgimento che era già stato provato nei test di Valencia, ma anche dal collaudatore Katsuyuki Nakasuga in occasione del GP del Giappone.

Sul palco della torre Movistar c'è stata anche la conferma diretta della cosa, arrivata dalla voce di Kouichi Tsuji, general manager della divisione motorsport di Yamaha: "Le M1 2016 per i test di Sepang arriveranno in Malesia direttamente dal reparto corse in Giappone".

Il giapponese infatti prevede alcuni giorni di lavoro molto intensi a Sepang: "Sarà un test molto impegnativo. Porteremo molte nuove componenti da provare, perché vogliamo sviluppare la nostra moto nel miglior modo possibile. La differenza è che quando dovevamo inseguire avevamo una maggiore pressione da parte del management. Quest'anno la situazione è un po' diversa".

In ogni caso, nonostante la tripletta iridata, durante l'inverno non c'è stato troppo tempo per riposarsi nel reparto corse di Iwata: "In Malesia dovremmo valutare se è corretta la direzione che abbiamo preso per lo sviluppo. Con tutti i cambiamenti che ci saranno quest'anno, dalle gomme all'elettronica, sarà fondamentale trovare la retta via da seguire".

Nei primi test a Valencia, subito dopo la fine del Mondiale, i piloti si sono lamentati particolarmente del software unico introdotto dalla Magneti Marelli, ma secondo Tsuji anche in questo settore c'è grosso margine di miglioramento: "Il software ha davvero tanti parametri. Dobbiamo studiarli tutti e capire come possono modificare il comportamento della moto. Però non c'è troppo tempo per gli esperimenti, quindi dobbiamo trovare il miglior setting al più presto possibile".

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