MotoGP | Pol Espargaró: "Vorrei correre per altri cinque anni”
Se le circostanze glielo permetteranno, Pol Espargaro pensa di restare nel paddock della MotoGP come pilota per altri cinque anni.
Dopo un anno complicato per Honda, Pol Espargaro sembra aver trovato il guizzo per lottare per le posizioni di vertice in questa stagione, insieme al suo compagno di squadra Marc Marquez. Il podio in Qatar ha portato il pilota di Granollers a diventare uno dei piloti da battere durante il 2022, e il minore dei fratelli Espargaro spera di migliorare ancora con l’arrivo della stagione europea.
Pol Espargaro ha 30 anni e ha trascorso metà della sua vita su una moto. Dopo aver guidato uno dei prototipi che vanta il maggior numero di mondiali degli ultimi anni, il catalano ha intenzione di restare nell’élite delle due ruote per altri cinque anni, come minimo.
“Mi sento come un bambino, mi sento alla grande, nel mio migliore momento della mia carriera. Ma ora si fa più fatica a recuperare dagli infortuni rispetto a quando avevo 18 o 20 anni e inizia a essere uno sport molto impegnativo fisicamente per gli infortuni che ho già accumulato”, ha dichiarato durante la sua partecipazione al programma “La Caja” su DAZN Spagna.
“Vediamo sportivi, come per esempio nel calcio, che stanno allungando le proprie carriere. Ma anche Valentino Rossi a 40 anni era competitivo. Vale è unico, non voglio mettermi a confronto con lui, però mi piacerebbe allungare la mia carriera per altri cinque anni ad alto livello”.
In questo senso, il suo contratto in MotoGP con Honda giocherà un ruolo chiave: “Sono nel mondiale da 15 anni e mi sono trovato molte volte in questa situazione. Nella classe regina succede ogni due anni, nei team ufficiali. Ma in Moto3 e in Moto2 bisogna rinnovare ogni anno. È una situazione che ho vissuto molte volte”.
“Per fortuna sono arrivato a un momento della mia carriera in cui posso essere orgoglioso di ciò che ho ottenuto, sono contento e tranquillo. Questo non significa che non sono nervoso per il rinnovo, ma ora ho un altro modo di pensare e provo a ragionare passo dopo passo e vedere cosa arriva”.
Indipendentemente da ciò che la prossima stagione gli riserverà, il pilota di Granollers ha avuto solo parole di elogio per il suo team, che gli ha aperto le porte nel 2020: “Nonostante le cose non sono perfette e il costruttore non si trovi nel suo momento migliore, è un sogno, ma non per me, per tutti i piloti. Chi dice il contrario mente”.
“Alberto Puig è una persona che se sta con te lo fa al massimo e non lascia che niente o nessuno faccia del male. Se si può mettere tra te e un proiettile lo fa per evitare che questo ti colpisca e ti danneggi e si prende lui questa responsabilità”.
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