MotoGP | Pol Espargarò: "Per Steiner e per la F1 è inaudito vedere una moto ferma nel box"
Pol Espargaró, collaudatore KTM, ha rivelato che il nuovo CEO di Tech3 ed ex team principal della Haas, Guenther Steiner, gli ha confessato che per la F1 vedere una vettura ferma ai box durante una gara è "inaudito", aggiungendo di non capire come ciò possa accadere in MotoGP
Il collaudatore e pilota di sviluppo KTM, Pol Espargaró, si è infortunato alla mano sinistra due settimane fa durante un allenamento di dirt track nei pressi di Granollers. Sebbene l'infortunio non sia di grave entità, è arrivato nel momento peggiore della stagione: l'assenza di Maverick Viñales nel team Tech3 gli avrebbe infatti permesso di correre come sostituto nel Gran Premio di Spagna (disputato due settimane fa), in quello di Francia e, potenzialmente, nella gara di casa a Barcellona la prossima settimana.
Per l’appuntamento spagnolo, le opzioni restano attualmente aperte sia per Maverick che per lo stesso Pol. "Sicuramente, tra tutti gli infortuni che ho avuto nella mia carriera sportiva, questo è il più sciocco o il meno grave, ma richiede comunque un tempo di recupero”, ha spiegato Espargaró questo mercoledì alla presentazione del GP di Catalogna.
“Non siamo d'accordo con il dottor Xavier Mir: io penso a certe date, ma lui ne fissa altre per me. Quindi bisogna avere pazienza, perché chi comanda è il medico e, dato che non sono più in prima linea come prima, posso prendermi un po' più di tempo per guarire".
Il grande rammarico è che, proprio a causa di questo lieve infortunio, Pol è stato costretto a saltare Jerez e Le Mans, rischiando di dover rinunciare anche a Barcellona. "Non lo so, la gara in Catalogna dipende da Maverick e dalla sua riabilitazione. Ma è un peccato”.
Una inoportuna lesión ha impedido a Pol Espargaró sustituir a Maverick Viñales en el Red Bull KTM Tech 3 en Le Mans
Foto de: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
“Può sembrare brutto a dirsi, ma passo tutto l'anno aspettando queste opportunità dovute all'assenza di un compagno per dare una mano alla fabbrica e cercare di ottenere un buon risultato. Però, per essere competitivo devo essere al massimo e allenarmi, e questo comporta il rischio di farsi male”.
A favore dei piloti di riserva permanenti
Lo scorso 7 aprile, Motorsport.com ha rivelato che la MotoGP starebbe valutando l'introduzione della figura del pilota di riserva permanente: un professionista, uno per ogni costruttore, presente a tutti i GP e pronto a sostituire il titolare in caso di necessità. Per Pol Espargaró, che già presenzia a ogni appuntamento stagionale nel ruolo di commentatore televisivo, si tratta di un'idea eccellente.
"Personalmente, credo sia necessario. Ho parlato con Guenther Steiner, il nuovo proprietario di Tech3, e mi ha detto che per loro, che vengono dalla Formula 1, è inconcepibile che una macchina resti ferma ai box durante una prova o una gara", ha rivelato Espargarò.
"Penso che il suo punto di vista sia valido. La MotoGP non è paragonabile alla F1: il rischio che un pilota si assume il sabato salendo sulla moto per sostituire un compagno infortunatosi il venerdì è molto maggiore rispetto a un'auto. Tuttavia, è anche vero che economicamente e per lo spettacolo, lasciare una moto ferma non è l'ideale. Bisognerà trovare un accordo tra Liberty, i team e i piloti, ma io sarei disposto ad assumere quel ruolo, a patto di stare bene fisicamente, cosa che ora non accade".
Las lesiones están martirizando a Maverick Viñales
La "frustrazione" di Maverick
Infine, Pol ha ammesso di non aver parlato con Vinales e di non sapere a che punto sia il suo recupero. "Parlo poco con Maverick perché capisco quanto debba essere frustrante per lui trovarsi in questa situazione, cercando di tornare senza riuscirci a causa dell'infortunio. Ci sono passato, so cosa si prova e bisogna lasciarlo in pace", spiega il pilota KTM.
"Maverick è un pilota della vecchia scuola, uno di quelli che si allena tantissimo e prende tutto molto seriamente. Per lui le moto non sono un lavoro, sono molto di più, e so che sta passando un brutto momento. È il primo a voler tornare, nessuno ne dubita, ma tutto dipende dal fatto che la sua condizione fisica torni a essere quella ideale", ha concluso il minore dei fratelli Espargaró.
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