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MotoGP | Phillip Island, Prove: Bezzecchi da record nell'1-2 Aprilia, 3° c'è Diggia

Il riminese scende di oltre sette decimi sotto al precedente primato e ne rifila quasi tre al sorprendente Raul Fernandez. Di Giannantonio è terzo a 0"4 con la Ducati della VR46. Bene le Yamaha, 4° con Quartararo e 6° con Rins, e in Q2 c'è anche la Honda con Marini. Stupisce Pol Espargaro 8° con la KTM davanti a Bagnaia, che almeno passa il taglio.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Le Aprilia hanno fatto decisamente la voce grossa nel corso della prima giornata di prove del Gran Premio d'Australia di MotoGP, monopolizzando le prime due posizioni del turno del pomeriggio di Phillip Island. E quella di Marco Bezzecchi è stata una vera e propria prova di forza.

Il riminese, che aveva già mostrato un passo invidiabile nella sessione inaugurale, ha sfoderato un giro inarrivabile per la concorrenza, scendendo addirittura fino a 1'26"492. Un tempo più basso di oltre sette decimi rispetto al precedente record della pista. Dunque, sembra essersi portato anche in Australia il grande stato di forma suo e della RS-GP visto a Mandalika. A maggior ragione, dispiace quindi che domenica debba scontare una doppia long lap penalty per l'incidente con Marc Marquez in Indonesia, del quale comunque si è assunto tutte le responsabilità.

Come detto, la Casa di Noale però ha trovato anche un grande Raul Fernandez, che proprio sotto alla bandiera a scacchi è andato a comporre un clamoroso 1-2 con la moto del Trackhouse Racing. Nonostante un ottimo 1'26"783, lo spagnolo comunque si è visto rifilare quasi tre decimi da un grande Bezzecchi.

In terza posizione c'è la prima delle Ducati, che è quella di Fabio Di Giannantonio, tornato oggi a montare l'aerodinamica 2024 sulla sua Desmosedici GP della Pertamina Enduro VR46 per ritrovare un po' di feeling. Il pilota romano è a sua volta sceso sotto all'1'27" con il suo 1'26"912, ma il distacco dalla vetta è ampio, perché parliamo di oltre quattro decimi.

Nella sua scia c'è l'altro Fabio, il francese Quartararo, che si è arrampicato fino alla quarta posizione con la sua Yamaha, chiudendo appena 14 millesimi dietro all'italiano. Tra le altre cose, per la Casa di Iwata è stata una giornata particolarmente positiva, perché nelle primissime posizioni c'è anche l'altra M1 ufficiale, con Alex Rins che si è infilato in sesta posizione in 1'27"006. La bella gara sfoderata dallo spagnolo a Mandalika, dunque, non sembra essere stata un fuoco di paglia.

A separarle c'è la Ducati del Gresini Racing affidata ad Alex Marquez, che è l'ultimo ad aver infranto il muro dell'1'27" al termine di una sessione nella quale comunque scendere sotto la precedente primato del tracciato australiano non è bastato per staccare il pass per la Q2. E lo sa bene il suo compagno di squadra Fermin Aldeguer, che si ritrova 11° nonostante un ottimo 1'27"150.

Tra quelli che si sono qualificati invece c'è Luca Marini, che con il settimo tempo è stato il migliore tra i piloti Honda. Il marchigiano ha fatto anche degli esperimenti di aerodinamica sulla sua RC213V, ma gli va il merito di averne tirato fuori il potenziale meglio di Joan Mir e Johann Zarco, 14° e 15° rispettivamente, che invece dovranno passare entrambi dalla Q1.

Un applauso se lo merita anche Pol Espargaro. Il collaudatore della KTM è stato chiamato a sostituire l'infortunato Maverick Vinales sulla RC16 del team Tech3 ed è stato il primo tra i piloti del marchio austriaco, chiudendo con l'ottavo tempo. In Q2 però c'è anche Pedro Acosta, autore anche di una scivolata alla curva 4, che non gli ha impedito di chiudere decimo. Tra le altre cose, lo spagnolo, che ha portato al debutto un nuovo forcellone, ha regalato spettacolo con i suoi traversi alla curva 3, quella intitolata a Casey Stoner.

Ha sofferto più del previsto Pecco Bagnaia, che però alla fine si è ritagliato il suo spazio in Q2 con il nono tempo. A livello di passo il ducatista sembrava essere messo abbastanza bene, ma poi quando è stato il momento di fare il time attack ha dovuto aspettare l'ultimo tentativo per riuscire a piazzare l'1'27"132 che gli ha permesso di qualificarsi.

Saranno ben quattro quindi i ragazzi di casa nostra che domani mattina dovranno affrontare la Q1. Dopo la caduta della FP1, Franco Morbidelli ha faticato a trovare il ritmo e non è andato oltre al 17° tempo con la Ducati della Pertamina Enduro VR46. Se la passa anche peggio Enea Bastianini, che è sprofondato 20° con la sua KTM Tech3, in mezzo ai due collaudatori Lorenzo Savadori e Michele Pirro, caduto nel finale alla curva 4, che sono chiamati a sostituire gli infortunati Jorge Martin e Marc Marquez.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 28

1'26.492

  185.136  
2 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 28

+0.291

1'26.783

0.291 184.515  
3 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 23

+0.420

1'26.912

0.129 184.241  
4 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 26

+0.434

1'26.926

0.014 184.211  
5 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 27

+0.453

1'26.945

0.019 184.171  
6 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 23

+0.514

1'27.006

0.061 184.042  
7 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 24

+0.559

1'27.051

0.045 183.947  
8 Spain P. Espargaro Tech 3 44 KTM 23

+0.562

1'27.054

0.003 183.941  
9 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 21

+0.640

1'27.132

0.078 183.776  
10 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 24

+0.653

1'27.145

0.013 183.748  
11 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 24

+0.658

1'27.150

0.005 183.738  
12 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 27

+0.777

1'27.269

0.119 183.487  
13 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 24

+0.817

1'27.309

0.040 183.403  
14 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 26

+0.827

1'27.319

0.010 183.382  
15 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 25

+0.884

1'27.376

0.057 183.263  
16 Portugal M. Oliveira Pramac Racing 88 Yamaha 27

+1.204

1'27.696

0.320 182.594  
17 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 25

+1.414

1'27.906

0.210 182.158  
18 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 28

+1.428

1'27.920

0.014 182.129  
19 Italy L. Savadori Aprilia Racing Team 32 Aprilia 27

+1.486

1'27.978

0.058 182.009  
20 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 22

+1.623

1'28.115

0.137 181.726  
21 Italy M. Pirro Ducati Team 51 Ducati 18

+2.548

1'29.040

0.925 179.838  
22 Thailand S. Chantra Team LCR 35 Honda 24

+2.620

1'29.112

0.072 179.692  
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