Dall'Igna: "Motore? Nel 2016 manterremo il vantaggio"

La perdita delle concessioni "Open" non spaventa la Ducati, che oggi ha mostrato un propulsore clamoroso

Andrea Iannone e la Ducati hanno ritrovato il podio a Phillip Island, al termine di una gara esaltante che li ha visti battagliare fino alla fine con le due Yamaha e con la Honda di Marc Marquez. Un risultato che ha fatto tornare il sorriso nel box della Casa di Borgo Panigale, soprattutto quello del Direttore Generale del reparto corse, Gigi Dall'Igna.

Quando ai microfoni di Sky MotoGP HD gli è stato chiesto se fosse più merito della GP15 o del pilota, è stato molto chiaro: "Io non distinguo mai tra moto e pilota. Credo che il nostro sia un lavoro di squadra, nel quale noi dobbiamo cercare di supportare il pilota al meglio, dobbiamo motivarlo e cercare di aumentare gli aspetti della moto che gli possono essere favorevoli. Insieme a Iannone stiamo trovando un grande feeling, lui è cresciuto davvero tantissimo quest'anno. Devo ammettere che mi ha veramente stupito per quanto è cresciuto. Per questo credo che il nostro futuro assieme sarà veramente roseo".

Ad impressionare a Phillip Island è stato il poderoso motore Ducati, che consentiva a Iannone di superare anche due moto in un colpo solo sul rettilineo. Un vantaggio che Dall'Igna conta di avere anche l'anno prossimo, quando spariranno le concessioni "Open": "Questa è una gara in cui i litri di benzina non contano praticamente nulla, quindi io credo che il prossimo anno continueremo ad essere competitivi ed avremo ancora un vantaggio di motore. Poi chiaramente bisognerà vedere cosa faranno anche gli altri, che durante l'inverno lavoreranno per cucire questo strappo, però io mi aspetto di non perdere nulla da questo punto di vista. Anzi, lavoreremo sugli altri per rendere la moto più competitiva complessivamente".

Anche se non si era visto per via della pioggia arrivata in gara, tra il Giappone e l'Australia la GP15 secondo lui ha fatto un passo avanti complessivo evidente, soprattutto dal lato del box occupato da Andrea Iannone: "Arriviamo dalla gara di Motegi, nella quale non abbiamo raccolto un buon risultato dopo aver fatto molto bene nelle prove in termini di passo gara. Motegi e Phillip Island sono due piste che sono veramente una l'opposto dell'altra, quindi credo che stiamo trovando un compromesso che rende questa moto buona a 360 gradi".

L'altro lato della medaglia però è che Andrea Dovizioso ha vissuto uno dei weekend più disastrosi della sua parentesi ducatista. Dall'Igna però sembra convinto che anche il forlivese si riprenderà presto: "Sicuramente questa è una pista molto particolare, sulla quale le staccate contano molto poco e invece bisogna essere molto fluidi e rotondi nella guida, caratteristiche che sicuramente sono di Iannone e meno di Dovizioso. Lui soffriva particolarmente nelle ultime due curve, che però sono molto lunghe ed immettono anche sul rettilineo. Quindi perdeva anche nella prima parte del rettilineo e complessivamente il suo svantaggio era molto grande. Credo che adesso Andrea debba trovare stimolo da questa gara, perché ora andiamo a Sepang, che è una pista che gli piace molto, e sono convinto che lì potrà fare bene".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento Gran Premio d'Australia
Sub-evento Domenica post-gara
Circuito Phillip Island Grand Prix Circuit
Piloti Andrea Dovizioso , Andrea Iannone
Articolo di tipo Commento