Marquez ingordo: "Mi aspettavo un tempo migliore"

Strepitosa pole per il pilota della Honda a Phillip Island: Marc stavolta punta a lottare per la vittoria

Conoscendo Marc Marquez non bisogna stupirsi se, dopo una super pole position come quella ottenuta oggi a Phillip Island, lo spagnolo della Honda ha avuto il coraggio di dire che si aspettava di fare un tempo migliore. Peccato che in realtà sia andato sotto alla pole del 2014, nonostante il grip offerto dalla pista sia inferiore.

Anche in ottica gara sembra messo piuttosto bene, ma il rivale numero uno da tenere d'occhio è senza dubbio Jorge Lorenzo: "Dopo la FP4 mi aspettavo di fare un tempo anche migliore, ma non sono riuscito a fare un giro perfetto ed ho fatto qualche piccolo errore. In generale però abbiamo fatto un bel weekend per adesso. Ora non resta che vedere come andrà domani e credo che Lorenzo sarà molto forte per la gara. L'obiettivo è di salire sul podio, ma credo di avere il potenziale per lottare per la vittoria".

La mano sinistra, operata appena un paio di settimane fa, qui sembra dargli meno problemi rispetto al Giappone: "La mano più o meno va bene. Quando fai un giro così veloce, spingi un po' di più e fa un pochino male, ma sono contento perché penso che per la gara non sarà un problema troppo grande. Ho ancora il manubio modificato del Giappone, ma a Motegi la cosa che mi faceva più male erano le staccate e qui non sono così brusche. Poi sulla percorrenza di curva non ho particolari problemi".

Per domani poi spera di non ritrovarsi in mezzo al duello per il Mondiale tra il connazionale e Valentino Rossi, che comunque in questo momento pare un pochino in ritardo: "È meglio stare davanti a loro due, ma domani sarà sicuramente una gara interessante perché loro due non vorranno mollare nulla, essendo in lotta per il titolo. In questo momento mi sembra che Jorge abbia qualcosina in più rispetto a Valentino, ma lui viene sempre fuori alla domenica. Io spero solo di avere a mia volta un buon ritmo e fare una bella gara".

Infine, Marc indica i primi giri come momento fondamentale della corsa: "Logicamente la partenza è importante, perché una volta che la gomma calerà il mio ritmo sarà molto simile a quello degli altri. I primi sei o sette giri credo che si potrà spingere al massimo, poi bisognerà un po' adattarsi al calo del grip, quindi sarà importante essere in una buona posizione in quel momento".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento Gran Premio d'Australia
Circuito Phillip Island Grand Prix Circuit
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