MotoGP | Petrucci: "Che bello tornare, ma ora vado in vacanza!"

Danilo Petrucci è tornato in MotoGP come sostituto di Joan Mir nel Gran Premio della Thailandia. Rientro difficile per il ternano, che ha provato e amato la Suzuki. Nonostante l'enorme soddisfazione al termine del weekend, il ternano è convinto di voler prendere un po' di riposo prima di pensare al futuro.

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Se c’è qualcuno che sicuramente non si è mai annoiato e ha girato il mondo in lungo e in largo è Danilo Petrucci. Dopo la Dakar e il MotoAmerica, il ternano è tornato in MotoGP questo fine settimana. No, al momento non rientra in pianta stabile, ha solo disputato il Gran Premio della Thailandia per sostituire l’infortunato Joan Mir, costretto a saltare sia l’appuntamento giapponese che quello di Buriram.

Al termine del raid più famoso del mondo e di una stagione impegnativa oltreoceano (terminata in seconda posizione con Jake Gagne di nuovo campione), Petrux ha calcato di nuovo il paddock del motomondiale a distanza di undici mesi dall’ultima volta. La gara di Buriram è stata il culmine di un anno davvero impegnativo per Danilo, che però ha mostrato subito un grande entusiasmo nel salire di nuovo in sella alla MotoGP.

Il ritorno però è stato tutt’altro che facile, nonostante sia subito sbocciato l’amore tra Petrucci e la Suzuki, il meteo non ha aiutato nel connubio, rendendo la vita molto complicata a tutti i piloti. La pioggia incessante ha ritardato la gara di un’ora, costringendo tutti a correre alla cieca, non avendo mai di fatto corso sul bagnato per tutto il weekend. Per Danilo è stato ancora più difficile, ma conclude il weekend con un sorriso: “Non fare alcun giro sul bagnato con questa moto è stato molto difficile, voglio ringraziare tutto il team per il grande lavoro che ha svolto, con il setup alla cieca. Non sapevamo nulla per il bagnato. Sono felice, non sono ultimo e questo significa molto”.

Danilo Petrucci, Team Suzuki MotoGP

Danilo Petrucci, Team Suzuki MotoGP

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

“Il passo era buono all’inizio, ma poi la pista si stava asciugando e ho iniziato a soffrire con l’anteriore”, prosegue Danilo parlando della gara. “La pressione davanti era molto elevata e non riuscivo a stare con Di Giannantonio. Ma alla fine sono riuscito a non commettere errori. Forse con un warm up bagnato sarebbe stato meglio, mi sarebbe piaciuto prendere almeno un punto, ma sono felice. Per me è stato un grande orgoglio correre con la Suzuki e voglio ringraziare la squadra, poteva andare meglio ma considerando che sono salito su questa moto venerdì mattina e gli altri ci corrono da 17 gare, sono soddisfatto”.

Dopo gli anni in Ducati e l’esperienza in KTM, Petrux ha provato la Suzuki, una moto diversa con cui però è difficile fare paragoni, soprattutto con la Desmosedici: “Non ho guidato la Ducati a Buriram, ma sicuramente è difficile da confrontare, perché con la Ducati avevo il mio setup, invece qui abbiamo usato quello di Joan. La moto era troppo morbida, è stata difficile da guidare”.

Non si sa ancora se Joan Mir potrà scendere in pista in Australia, in programma fra due settimane. La visita medica di questi giorni confermerà le condizioni del maiorchino, ma Danilo Petrucci si sente di escludere un ritorno in pista nel breve termine: “I miei piani? Solo vacanza ora! Sono stanchissimo, questo è stato l’ultimo giorno di lavoro quest’anno, ve lo giuro! Appena ho finito la Dakar mi sono spostato negli Stati Uniti per il MotoAmerica...ho bisogno di un po’ di riposo. Mi sento come se avessi fatto la Dakar tre anni fa, ho vinto una tappa e ho corso in MotoGP nello stesso anno. Undici mesi fa ero in MotoGP, otto mesi fa ero alla Dakar, la scorsa settimana ero negli USA...posso essere soddisfatto per quest’anno”.

Passato quest’anno, arriverà il momento di pensare al futuro, che per Danilo è ancora incerto, ma per suo volere: “Il futuro? Non c’è ancora nulla di deciso, ho opzioni nel MotoAmerica e nel mondiale Superbike, per fortuna posso scegliere, ma ho bisogno di capire se voglio continuare o magari saltare quest’anno e prepararmi per la Dakar del 2024. Vediamo, al momento io sono qui in vacanza, è bello vedere tutti voi. Poi non so se succederà di vedere un pilota che torna in MotoGP dopo aver corso la Dakar, per me è davvero un piacere”.

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