MotoGP | Petrucci: "Avessi avuto la Suzuki nel '21, non sarei fuori"

Danilo Petrucci ha ammesso di aver pensato di essere più lento di quanto non fosse realmente al termine delle prove del venerdì del Gran Premio della Thailandia della MotoGP, nella sua prima uscita come sostituto di Joan Mir sulla Suzuki.

MotoGP | Petrucci: "Avessi avuto la Suzuki nel '21, non sarei fuori"
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Danilo Petrucci sta facendo il suo ritorno in MotoGP con la Suzuki, sostituendo il campione 2020 Joan Mir, che è ancora alle prese con il recupero dall'infortunio alla caviglia fratturata in occasione del Gran Premio d'Austria dello scorso agosto.

L'ultima volta che Petrucci aveva guidato una MotoGP era stata lo scorso anno a Valencia, nella sua gara d'addio alla KTM Tech3. Poi ha vissuto un anno all'insegna della versatilità, disputando la Dakar con la KTM, vincendo anche una tappa, e piazzandosi secondo nel MotoAmerica, nel quale ha difeso i colori della Ducati.

La giornata di venerdì a Buriram ha segnato la prima volta in sella ad una MotoGP giapponese per "Petrux", ma anche la prima volta suuna moto con un quattro cilindri in linea dopo 9 anni: nel 2013, infatti aveva corso con la Suter-BMW della IodaRacing.

Petrucci ha concluso la giornata all'ultimo posto nella classifica combinata, staccato di 2"4 dal miglior tempo. Cosa che lo ha stupito, perché temeva che sarebbe andata peggio.

"Ho mancato il time attack, ma va bene così perché stamattina ero felicissimo di non essere ultimo e oggi pomeriggio sentivo che avrei potuto finire a un secondo dal più veloce, a 1"3 circa", ha detto Petrucci.

Danilo Petrucci, Team Suzuki MotoGP

Danilo Petrucci, Team Suzuki MotoGP

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

"Faccio fatica nei primi due settori, nelle frenate brusche. Nelle altre parti, la moto è semplicemente incredibile perché hai un grande angolo di piega ed una grande velocità di percorrenza".

"Sicuramente devo conoscere meglio la moto e la squadra deve conoscere me, perché rispetto agli altri piloti sono molto diverso per peso e dimensioni. Ma sono molto contento di oggi, perché ero molto spaventato, ma anche eccitato e curioso".

"Pensavo di essere più lento di quanto non fossi in realtà, così stamattina quando ho visto che non pioveva, mi sono detto 'non mi qualificherà per la gara'. Alla fine sono a soli due secondi dalla vetta e più o meno nella posizione in cui ho chiuso l'anno scorso! (ride)".

Petrucci ha aggiunto che se avesse corso con una Suzuki nel 2021, avrebbe avuto meno probabilità di chiudere la sua carriera in MotoGP.

"Forse se avessi corso con questa moto l'anno scorso non avrei terminato la mia carriera in MotoGP, perché mi sono davvero divertito a guidare questa moto", ha detto. "Pensavo che avrei potuto essere più lento, ma in realtà ero un po' più lento degli altri, ma non di molto".

"La posizione e l'ergonomia sono così diverse su questa moto, che è la mia prima giapponese ed è così diversa. Non ho abbastanza soldi, ma se li avessi avuti mi sarei comprato questa moto!", ha concluso scherzando Danilo.

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