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MotoGP | Pernat su Bastianini: “Pramac opzione, ma parliamo con Aprilia”

In un mercato MotoGP già rovente, il posto più ambito è quello in Ducati ufficiale, accanto a Pecco Bagnaia. A contendersi la sella factory ci sono Jorge Martin, Marc Marquez ed Enea Bastianini, quest'ultimo visto già fuori da molti. Carlo Pernat, manager del romagnolo e veterano del paddock, offre la sua visione e spiega le sue mosse.

Enea Bastianini, Ducati Team

A tenere banco nel weekend di Le Mans è stato il regolamento, ma il tema, fin troppo lontano per molti, è stato surclassato ben presto dal mercato piloti. Iniziato ben prima dell’avvio di stagione con la conferma del rinnovo tra Pecco Bagnaia e Ducati, è nelle sue fasi più calde già alla quinta gara, per cercare di scoprire chi sarà il compagno di squadra del due volte campione del mondo MotoGP.

A contendersi l’ambita sella ci sono Jorge Martin, leader del campionato, e Marc Marquez, in grande spolvero in sella alla Ducati del team Gresini. Tuttavia, i due devono vedersela con chi quel posto ce l’ha già: parliamo di Enea Bastianini. È una lotta a tre quella per la Desmosedici rossa, una battaglia serratissima in cui scegliere diventa sempre più difficile.

Immediato pensare che il posto in ufficiale possa essere riservato a Martin: il portacolori Pramac è vice-campione del mondo in carica, è leader del campionato con 38 punti su Bagnaia e si sta mostrando il più forte della griglia, con 3 vittorie Sprint su 5 disputate e due successi nelle gare domenicali (è il pilota che più di tutti ha vinto quest’anno).

Ma cosa dire di Marc Marquez? In sole cinque gare ha sfiorato il successo con la Ducati, segno di un adattamento molto rapido alla GP23 del team Gresini. Il catalano è terzo nel mondiale, ma precede un altrettanto straordinario Enea Bastianini, che nonostante non sia riuscito spesso a concretizzare il potenziale, si è mostrato in ottima forma e in grado di lottare con i piloti di testa.

Jorge Martin, Pramac Racing

Jorge Martin, Pramac Racing

Foto di: Marc Fleury

Il Mugello può essere un crocevia per il futuro prossimo di Ducati ed è tutto cristallizzato perché ogni mossa dipende dal primo passo della Casa di Borgo Panigale, come afferma Carlo Pernat, manager di Bastianini: “La decisione di Ducati, che probabilmente arriverà dopo il GP del Mugello, sta bloccando tutti: KTM, Aprilia, Yamaha. Ora nessuno vuole fare contratti, magari ci sono accordi a voce”.

A complicare ulteriormente le cose c’è Yamaha. Già, perché Lin Jarvis sta cercando di compiere l’ultima missione prima del ritiro: far riavere alla Casa di Iwata un team satellite. La Casa dei tre diapason ha bussato a Pramac con un’offerta allettante, ma la competitività della M1 non convince e ora la squadra di Campinoti si trova tra due fuochi: rinnovare l’accordo unilaterale con Ducati o passare a Yamaha?

“Capisco la Ducati perché ha tre piloti fortissimi e, se all'inizio pensava di lasciarne a piedi due, adesso la sua mentalità è cambiata”, spiega Pernat. “Ho l'impressione che voglia tenerne due e quindi starà facendo pressione soprattutto con Pramac, ma Yamaha sta spingendo forte con Campinoti. In questi giorni ci saranno sicuramente dei colloqui, secondo me prima del Mugello anche Pramac deciderà cosa fare”.

Martin aveva già chiarito di volere un team ufficiale nel 2025 e, in Ducati, l’unica opzione è andare al posto di Enea. Lo spagnolo, però, ha la sensazione di non essere ben voluto nel box rosso (“per un motivo che non conosciamo”, ha affermato) e, per quanto sia il favorito, non è scontato che sia il prescelto: "Se Ducati scegliesse Jorge, secondo me Ducati farà delle proposte a Marc e a Enea per rimanere con la moto ufficiale in un team satellite”, ipotizza Pernat.

Enea Bastianini, Ducati Team

Enea Bastianini, Ducati Team

Foto di: Marc Fleury

Anche Marquez, proprio nel weekend di Le Mans, ha espresso il desiderio di disporre del miglior materiale possibile nel 2025, “non importa il colore, la marca”. Ma Bastianini cosa ne pensa? “La priorità è rimanere nel team ufficiale, tutto il resto si vedrà”, spiega Carlo Pernat ai colleghi di GPOne. “Andare in Pramac con una moto ufficiale potrebbe essere una possibilità, ma non è detto. Parlo da manager, ci sono Aprilia, KTM e anche Yamaha. Non nascondo che Aprilia ha aspetti importanti, ci sarebbe l'accoppiata moto e pilota italiani e una moto competitiva, sto trattando con loro come con altri. Comunque vada, Enea potrà trovare posto in un team ufficiale. Enea spera di rimanere in Ducati, ma siamo avanti nelle trattative con Aprilia e KTM e abbiamo un discorso aperto con Yamaha. L'obiettivo è arrivare al Mugello con le idee chiare e li potremo fare dei pre-contratti, sono sicuro che li ci sarà già qualcosa di scritto”.

Si sta dando per scontato (forse un po’ troppo), che Bastianini possa perdere il posto nel team ufficiale. A contrapporsi a questo pensiero comune è proprio Pernat: “Se Ducati sta rimandando la decisione è perché ha ancora fiducia in lui. Non dobbiamo dimenticarci che Enea ha perso completamente lo scorso anno, era arrivato in una nuova squadra senza Giribuola, con una moto nuova, si era subito infortunato, non si era potuto allenare, si era di nuovo fatto male al suo ritorno a Barcellona e, nonostante fosse al 70%, era riuscito a vincere una gara. Ducati lo aveva riconfermato perché non poteva giudicarlo per quella stagione e ora crede anche in lui”.

Carlo Pernat

Carlo Pernat

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Se Ducati sarà in grado di accontentare le richieste di tutti, riuscirà molto probabilmente a tenere con sé anche un ipotetico campione del mondo (qualora non dovesse essere Bagnaia che ha già rinnovato): “Adesso è tardi, bisognava fare scelte diverse prima. Ho sempre detto che l'arrivo di Marquez in Ducati avrebbe spaccato gli equilibri dopo avere fatto una politica dei giovani e aver vinto. Ora è difficile cosa fare, si sono creati loro questo problema”.

L’uragano Marquez ha scosso Ducati, tanto da far ipotizzare un “veto” di Bagnaia sulla scelta del compagno di squadra. Situazione che il campione del mondo in carica ha smentito proprio a Le Mans. "Giustamente possono avergli chiesto un parere, ma poi la Ducati va per la sua strada, fa le sue valutazioni. Non è quello che fa decidere”, spiega Pernat, che non vede nemmeno probabile l’approdo dell’otto volte iridato in KTM, confermando quanto detto da Pit Beirer (“Marquez non è un’opzione realistica”): “Gli credo. Jack Miller e Augusto Fernandez non stanno facendo quello che dovevano fare, loro hanno bisogno di un pilota per il team GasGas, infatti ci sto parlando anch'io. Tutto possibile, ma è difficile vedere Marc in KTM avendo già Pedro Acosta e Miller”.

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