Paura Vinales: cosa sarebbe successo se non si fosse buttato?

Maverick, quando ha capito di essere rimasto senza freni durante il giro 17, si è scaraventato sull'asfalto durante la staccata di Curva 1, mentre la sua Yamaha, priva di controllo, si è schiantata a oltre 200 km/h contro le barriere prima di incendiarsi. Lo spagnolo con un gesto coraggiosissimo si è salvato la vita una settimana dopo l'altro spavento, quando ha evitato per un pelo la moto impazzita di Zarco alla Curva 3.

Paura Vinales: cosa sarebbe successo se non si fosse buttato?

Guardate questa immagine: è la Yamaka di Maverick Vinales dopo che si è schiantata frontalmente contro le barriere della Curva 1 a una velocità superiore di 200 km/h. Il pilota spagnolo ha avuto il coraggio e il sangue freddo di decidere di buttarsi sull’asfalto un attimo dopo aver capito che era rimasto completamente senza freni, perché pare si è rotta una pastiglia.

Maverick ha compiuto un gesto eroico al giro 17 dei 28 che erano in programma per il GP di Siria di MotoGP: Vinales si è lasciato cadere sull’asfalto della Curva 1, mentre la sua M1 è partita per la tangente come un proiettile che poi ha anche preso fuoco.

Maverick Vinales, Yamaha Factory Racing, si lascia cadere dalla sua M1 senza freni

Maverick Vinales, Yamaha Factory Racing, si lascia cadere dalla sua M1 senza freni

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

L’iberico, rotolando lungo l’asfalto della via di fuga, si è rialzato incolume, ma tutti si sono fatti la stessa domanda rivedendo le immagini agghiaccianti dell’incredibile episodio: se Maverick non si fosse gettato dalla moto che fine avrebbe fatto? La Yamaha è da buttare perché si è letteralmente accartocciata nell’anteriore per la violenza dell’impatto contro le barriere.

"Avevo accusato dei problemi ai freni e ho dovuto rallentare per non finire addosso a chi avevo davanti - spiega Vinales - poi ho cominciato a giocare con la leva per cercare di fermare la moto, ma c'è stato il momento in cui la pastiglia si è rotta ed è volata via per cui sapevo che non c'era niente da fare perché c'era troppo caldo nell'impianto frenante".

 

Cosa hai pensato in qual momento?
"Niente. Non c'è stato il tempo. E' stato istintivo lanciarmi giù dalla moto nel momento in cui ho capito che ero totalmente senza freni. Non avrei potuto fare altro".

Montavi le pinze 2019 o 2020?
"Le stesse della scorsa settimana quando faceva molto più caldo ma non abbiamo avuto alcun problema di freni".

L'incidente di Maverick Vinales, Yamaha Factory Racing

L'incidente di Maverick Vinales, Yamaha Factory Racing

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Cosa ne sarebbe stato di Vinales se non avesse avuto la prontezza che solo i campioni hanno di scaraventarsi giù dal sellino per sdraiarsi sulla pista. La scorsa settimana Maverick si era visto passare a poca distanza la Ducati di Zarco dopo che il francese era stato disarcionato dalla Desmosedici.

Insomma nel breve volgere di una settimana è stato miracolato per ben due volte. Certamente potrà andare ad accendere un cero alla Madonna di Lourdes, ma resta il problema tecnico che ha provocato uno spavento da crepacuore all’iberico.

Già nei giri precedenti Vinales aveva dovuto rallentare per un problema ai freni e lo si era visto cedere il passo a degli avversari con il braccio alzato per lo stesso guaio. Ci si aspettava che si fermasse e, invece, ha provato a concludere la gara, andando incontro a uno dei più grandi spaventi della sua carriera.

Anche Fabio Quartararo ha avuto simili guai all’avantreno, tant’è che il leader del mondiale della MotoGP è stato più volte costretto ad allungare la staccata nelle vie di fuga perché non era in grado di rallentare a dovere la sua M1. Si tratta di un problema che ha colpito in modo particolare le Yamaha, anche se Valentino Rossi, nono al traguardo, è sembrato immune dai guai.

 

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