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MotoGP | Paolo Simoncelli: "L'errore di Bastianini ha salvato Bagnaia"

Il padre del compianto Marco Simoncelli ha espresso la sua opinione sull'incidente di domenica a Barcellona, dove Pecco Bagnaia è stato investito sulle gambe da Brad Binder.

Enea Bastianini, Ducati Team crash

L'incidente occorso a Pecco Bagnaia domenica scorsa alla partenza del Gran Premio di Catalogna, dove dopo essere stato sbalzato dalla sua Ducati è stato investito dalla KTM di Brad Binder, ricorda molto da vicino altri incidenti che purtroppo non sono finiti bene come quello del Campione del Mondo in carica.

L'ultimo, due anni fa, è avvenuto durante una sessione di Moto3 al Gran Premio d'Italia al Mugello, dove il giovane pilota svizzero Jason Dupasquier è caduto sull'asfalto ed è stato investito da Ayumu Sasaki, che arrivava da dietro e non è riuscito a evitarlo. Due giorni dopo, il giovane pilota non è riuscito a superare le ferite riportate e ha perso la vita.

A Misano, dove questo fine settimana si terrà il Gran Premio di San Marino, abbiamo vissuto un altro momento che non dimenticheremo mai nel 2010, quando il giovane talento giapponese Shoya Tomizawa è rimasto in mezzo alla pista dopo una caduta, con Alex De Angelis e Scott Redding che non sono riusciti a evitarlo, causandone la morte.

Ma se uno di questi incidenti rimarrà impresso nella mente di tutti gli appassionati, è quello che ha tolto la vita a Marco Simoncelli a Sepang nel 2011. Il giovane talento italiano cadde durante la gara di MotoGP, venendo sfortunatamente investito da Colin Edwards e Valentino Rossi.

L'immagine del padre del pilota, Paolo, in piedi fuori dal centro medico del circuito in attesa di notizie e aggrappato a un filo di speranza non sarà mai cancellata dalla mente dei tifosi di tutto il mondo.

Dopo quella fatidica morte, Paolo Simoncelli si è ritirato dal motociclismo per anni, ha creato una fondazione e, a poco a poco, è tornato in auge, diventando il patron di un team che porta il nome di suo figlio, la "Sic58 Squadra Corse", che gareggia in Moto3 con Kaito Toba e Riccardo Rossi.

L'incidente di Francesco Bagnaia, Ducati Team

L'incidente di Francesco Bagnaia, Ducati Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Come di consueto, la domenica dopo le gare, la squadra italiana ha rilasciato un comunicato con il bilancio del weekend, oltre a una valutazione di Simoncelli (blog di Paolo), che ha voluto condividere le sue sensazioni su quanto accaduto con la caduta di Bagnaia.

"Vorrei concludere esponendo il mio pensiero sulla gara della Motogp; secondo me dobbiamo ringraziare l’errore di Bastianini se Bagnaia è uscito praticamente indenne dallo spaventoso incidente".

"Lo trovate strano ma pensateci bene, se Enea nn avesse in qualche modo sfoltito il gruppo di testa di cui Pecco era a capo, il rischio di investirlo almeno una seconda volta si sarebbe alzato drasticamente. Fortunatamente é andata bene e mando un abbraccio a entrambi di pronta guarigione. Sappiamo tutti che dove c’é velocità c’é pericolo ma il motociclismo é passione e non la puoi fermare".

Bastianini ha fatto cadere a terra altri quattro piloti e ha frenato tutti quelli che arrivavano da dietro, impedendo così all'intero gruppo di arrivare alla curva 2, dove Bagnaia è caduto, a tutta velocità e senza vedere cosa ci fosse. Cosa che avrebbe potuto causare un incidente multiplo per il campione del mondo 2022 e attuale leader del campionato.

Nonostante il traumatico impatto visivo dell'accaduto e il fatto che la moto di Binder gli sia passata sopra la gamba, Pecco sarà a Misano questo fine settimana per il GP di San Marino, sul circuito intitolato a Marco Simoncelli in onore del compianto pilota di Coriano.

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