MotoGP | Ogura dal sogno all'incubo: il primo podio sfuma per un guasto alla sua Aprilia
Il pilota dell'Aprilia Trackhouse stava disputando la sua miglior gara nella classe regina, con una rimonta entusiasmante dal decimo posto in griglia al quarto, facendo segnare anche il giro veloce. Proprio sul più bello, quando aveva messo nel mirino Acosta, la sua RS-GP si è fermata dopo un warning, rinviando l'appuntamento con il primo podio.
Ai Ogura, Trackhouse Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Ai Ogura avrebbe avuto tutte le ragioni del mondo per maledire la sua Aprilia al termine del Gran Premio degli Stati Uniti. Il pilota del Trackhouse Racing si è reso protagonista di una rimonta strabiliante, risalendo dalla decima posizione in griglia fino alla quarta, facendo segnare addirittura il giro veloce della gara nel corso della nona tornata.
Proprio quando sembrava poter mettere nel mirino la KTM di Pedro Acosta, e con essa il suo primo podio in MotoGP, il giapponese è stato tradito dalla sua RS-GP, che lo ha lasciato a piedi a cinque giri dal termine, a causa di un problema meccanico che la Casa di Noale e la squadra statunitense hanno preferito non specificare. Il campione del mondo 2024 della Moto2, inevitabilmente, mastica amaro, ma è anche convinto di aver seminato qualcosa di importante per il futuro in Texas.
"Il mio passo sarebbe bastato per salire sul podio. Probabilmente è stata la prima volta che sono riuscito a tenere il ritmo del vincitore della gara. Credo che sia stata la mia prestazione migliore finora. Stavo guadagnando tantissimo in frenata. Oggi, in generale, il grip era molto inferiore rispetto alla Sprint, e credo che questo mi abbia aiutato a fare la differenza in frenata, perché la moto mi dava molta fiducia", ha detto, commentando la parte migliore della sua corsa.
Poi purtroppo è arrivato l'inconveniente che ha segnato la sua domenica: "La squadra sta ancora cercando di capire cosa sia andato storto. Alla fine del primo settore mi è arrivato un warning sul dashboard e, da quel momento in poi, la moto non ha più funzionato bene. Mi dispiace davvero tanto per il team: tutti hanno lavorato sodo, ma alla fine non siamo riusciti ad ottenere ciò che ci meritavamo. Di sicuro però ci sono anche molti aspetti positivi da trarre da questo fine settimana, su tutti il fatto che siamo stati davvero molto competitivi, soprattutto nella gara principale".
Ai Ogura, Trackhouse Racing
Foto di: Icon Sportswire via Getty Images
Della sua grande prova però se ne sono accorti in tanti. A partire dal CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola, che ha rivolto proprio ad Ogura il primo messaggio non appena arrivato ai microfoni di Sky Sport MotoGP nel post-gara: "Sono terribilmente dispiaciuto per Ai. Mi dispiace per il ragazzo, ma anche per Trackhouse, quindi anche per Davide (Brivio) e Justin (Marks, il proprietario del team). Credo che avesse il potenziale per andare a podio, e magari non sul gradino più basso".
Anche all'interno del box Trackhouse, il team principal Davide Brivio non ha potuto nascondere il dispiacere per il proprio pilota, che secondo lui avrebbe meritato il podio: "Oggi siamo piuttosto delusi, ma cerchiamo di guardare avanti. Ai Ogura stava facendo una gara fantastica! Ha fatto il giro più veloce della gara, stava recuperando dalla decima posizione in griglia e penso che sarebbe potuto salire sul podio. Ce l'avevamo quasi fatta, ma poi, purtroppo, si è verificato un problema al motore e la moto si è fermata".
"Ai ha dovuto ritirarsi e siamo davvero delusi. Voglio scusarmi con lui, si meritava di vivere una grande giornata oggi ad Austin, la gara di casa del Trackhouse Racing. Tutto stava andando alla perfezione, ma non è finita bene. La gara è stata fantastica, Ai era molto veloce e quindi credo che comunque arriveranno giorni migliori", ha concluso il manager italiano.
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