MotoGP | Nuovo intervento per Vinales: è stata rimossa una vite dalla spalla sinistra
Maverick Vinales è stato operato alla spalla per rimuovere una vite che gli aveva causato forti dolori ad Austin e il ritiro dal GP degli Stati Uniti. Il pilota Tech3 KTM spera di recuperare rapidamente dopo un avvio di stagione 2026 complicato e senza punti.
Il pilota Tech3 KTM Maverick Vinales è stato sottoposto martedì a un intervento chirurgico per rimuovere una vite allentata dalla spalla. Il dolore accusato dopo le prove del venerdì lo aveva costretto al ritiro dal Gran Premio degli Stati Uniti, complicando ulteriormente un avvio di stagione 2026 già difficile.
Parlando ad Austin, aveva spiegato che una vite inserita nella spalla sinistra dopo la caduta del Sachsenring 2025 si era spostata, rendendo necessaria una piccola procedura correttiva. Dopo aver anticipato il rientro dal Texas, Vinales si è recato all’Ospedale di Sassuolo, dove è stato trattato da un’équipe guidata dal dottor Giuseppe Porcellini.
L’operazione è riuscita, e Vinales ha pubblicato sui social una foto della vite rimossa. "Beh… già mi sento meglio. La vite è fuori e l’intervento è andato bene. Un grande grazie al dottor Porcellini, al dottor Padolino e al dottor Giorgini per essersi presi cura di me. Ora è il momento di concentrarsi sul recupero e tornare al 100%. Comeback loading."
La vite estratta
Nonostante le alte aspettative per la sua seconda stagione sulla KTM RC16, Vinales non è ancora riuscito a conquistare punti nelle prime tre gare, mentre il compagno Enea Bastianini ha già centrato un podio e Pedro Acosta, con il team ufficiale, ha chiuso costantemente davanti.
I suoi risultati in questo avvio di 2026 sono lontani dalla forma mostrata nella prima parte del 2025, quando era emerso come il miglior interprete della KTM tra le due squadre.
Vinales aveva seguito una direzione di sviluppo diversa rispetto agli altri piloti KTM nelle tre gare extraeuropee, arrivando a utilizzare anche un telaio unico. Stava valutando di abbandonare quell’approccio prima che l’infortunio lo costringesse al forfait nel GP degli Stati Uniti.
Pur avendo inizialmente escluso che il problema fisico fosse un fattore, forte delle buone sensazioni avute nei test, ad Austin ha ammesso che "può esserci una sola ragione" per la mancanza di risultati.
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