Valentino: "Importanti i 4 punti guadagnati su Jorge"

C'è un pizzico di rammarico per la crisi di gomme patita oggi, ma il secondo posto di Motegi vale quasi una vittoria

Non è una vittoria, ma probabilmente il secondo posto ottenuto nella difficilissima gara di Motegi vale come tale per Valentino Rossi. Questo perché sul gradino più alto del podio c'è un Dani Pedrosa ormai tagliato fuori dai giochi iridati, mentre Jorge Lorenzo alla fine ha chiuso solo terzo, permettendogli di tornare a +18 nella classifica iridata.

Il "Dottore" ha iniziato la sua analisi come sempre, quindi in maniera scherzosa: "Non è che quando piove vinco io e oggi si è visto. Ogni gara ha la sua storia e devo dire che oggi non mi sentivo bene come a Silverstone: come setting della moto ero un po' più al limite e facevo fatica in frenata, anche perché con i freni in acciaio le MotoGp fanno fatica a fermarsi qui a Motegi".

Sul bagnato le cose sembravano mettersi male, perché Lorenzo era scappato, poi però la pista ha iniziato ad asciugarsi ed è cambiato tutto, perché le gomme sono andate in crisi: "Avevo un buon passo sul bagnato, ma ci ho messo un po' a trovarlo, quindi Jorge era stato bravo a scapparmi via. Non stavo gestendo, quindi credo che se fosse rimasto bagnato mi avrebbe battuto. Però sapevo che la gara era lunga, inoltre si cominciava a vedere una linea più asciutta appena ha smesso di piovere: lì è iniziata un'altra gara, perché era davvero difficile gestire la moto, anche dal punto di vista psicologico, perché era molto facile commettere un errore".

Quando è arrivato Pedrosa c'è stata la paura di perdere parecchi punti, ma poi si è reso conto che Jorge era messo anche peggio di lui e la corsa ha preso una piega favorevole: "Quando Dani mi ha passato mi sono preoccupato, perché ho pensato che non avesse sorpassato anche Jorge avrei perso altri 9 punti nel Mondiale. Poi ho visto che anche lui era in difficoltà con le gomme e a pochi giri dalla fine ha fatto un errore. La cosa più importante è che sono riuscito a guadagnare 4 punti, che era il nostro obiettivo, quindi sono molto soddisfatto".

Valentino però non se la sente di benedire il bagnato, perché pensa che magari sull'asciutto avrebbe anche potuto vincere: "Se fosse stato asciutto ero molto competitivo, quindi magari si poteva anche vincere. Comunque quest'anno abbiamo fatto due gare sull'acqua ed ho ottenuto una vittoria ed un secondo posto, quindi il mio score acquatico è abbastanza positivo".

Nella parte finale della corsa ha anche trovato la mappa giusta ad aiutarlo nel testa a testa con Lorenzo: "Ho provato in tutti i modi a rendere la mia guida un po' più soft, perché le condizioni cambiavano in continuazione e si perdeva molto tempo in rettilineo perché avevamo molto spin fino alla quinta. Poi sono riuscito a trovare una mappa che funzionava abbastanza bene e quando mi ha passato Pedrosa poi sono riuscito ad arrivare a Jorge, che credo fosse un pochino più in difficoltà rispetto a me. Io a quel punto avevo un po' più di passo rispetto a lui e sono riuscito a batterlo".

Secondo lui, infine, non è stato tanto Pedrosa a gestire la strategia, quanto la Honda che fa lavorare le gomme in maniera differente: "È molto romantico pensare che sia stato Dani a scegliere di gestire la gomma, ma credo che la chiave sia stata tecnica: la Honda fa molta più fatica di noi a scaldare la gomma dietro e quindi nei primi giri noi eravamo molto più veloci. Quando l'asfalto si è asciugato però Dani si è ritrovato ad avere molto più gomma di noi, che invece l'avevamo usata con il bagnato. Più che strategia di guida, credo che sia stata una differenza tra le due moto, che in queste condizioni ha trasformato quello che di solito è uno svantaggio della Honda in un vantaggio".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento Gran Premio del Giappone
Circuito Twin Ring Motegi
Piloti Valentino Rossi
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