MotoGP | Moreira crede di essersi guadagnato il passaggio al team ufficiale Honda: "Sto facendo bene il mio lavoro"
Il gigante giapponese continua a non dare indizi su chi, tra i suoi due giovani talenti sudamericani, sarà il pilota che affiancherà Fabio Quartararo nel team ufficiale di MotoGP nella prossima stagione.
Lo scorso 21 luglio, la HRC ha ufficializzato l'ingaggio del giovane talento David Alonso, nato in Spagna e che gareggia con passaporto colombiano dal suo arrivo nel Mondiale quattro anni fa. Molto prima di quell'annuncio, la notizia che Alonso sarebbe stato ingaggiato dalla Honda si era diffusa a macchia d'olio, per questo c'era molto interesse nel sapere chi avrebbe inviato il messaggio e in quale team avrebbero collocato l'ispano-colombiano: "Honda Racing Corporation (HRC) è lieta di confermare l'ingaggio di David Alonso con un contratto pluriennale", è stato il sottile e stringato annuncio.
La radice dell'interesse nasce dall'arrivo in Honda, un anno prima, del brasiliano Diogo Moreira, che questa stagione ha debuttato in MotoGP come pilota ufficiale, ma correndo nel team satellite LCR, dove sta dimostrando il suo enorme talento.
Prima di laurearsi campione del mondo di Moto2, Moreira ha firmato un contratto con Honda di due stagioni più una terza opzionale, con una clausola che attivava automaticamente quel terzo anno se nel 2027 fosse salito nel team ufficiale. Il che porta a capire che, se Honda non lo promuove nel box ufficiale, sarebbe libero per il 2028.
Sebbene da Tokyo, che è ora il luogo in cui vengono prese tutte le decisioni di Honda, non sia trapelata nemmeno una parola al riguardo, tutto sembra indicare che sarà durante il GP del Giappone, che si svolgerà dal 2 al 4 ottobre, che verranno rese note le formazioni dei due team Honda, quello ufficiale e LCR, anche se, ad eccezione di Zarco, tutti i piloti sono sotto contratto ufficiale, inclusi i collaudatori Aleix Espargaró e Takaaki Nakagami.
David Alonso ha conquistato un podio straordinario nel GP di Aragona di Moto2
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
Anche se i diretti interessati lo negano, questa mancanza di informazioni ha messo sotto tensione i piloti, come ha ammesso lo stesso Luci Cecchinello, il proprietario di LCR, che spera di poter continuare a contare su Moreira nella prossima stagione, pur comprendendo che il brasiliano aspiri ad andare nel team ufficiale.
Non c'è pressione
Lo scorso fine settimana, nel GP di Aragon, Moreira è stato la prima Honda e la prima moto giapponese al traguardo. "Suona bene", ha detto il brasiliano in conversazione con Motorsport.com.
Il pilota di Sao Paulo accumula già cinque top 10 questa stagione, e dal GP di Catalunya (9°) è sceso oltre l'11° posizione una sola volta (Assen) ed in Ungheria ha chiuso sesto, il suo miglior risultato. Inoltre, ha inanellato tre gare consecutive, Italia, Ungheria e Repubblica Ceca, centrando la Q2, così come ad Aragon, dove si è qualificato 10° in griglia.
"Io sto facendo il mio lavoro e credo che stiamo andando nella direzione giusta", ha spiegato il ragazzo di LCR domenica.
Diogo Moreira, Team LCR Honda
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
"Sono quasi sempre nella top 10 e prima Honda, quindi credo che stiamo facendo bene. Più di così non si può", ha valutato. "Domenica ho lottato con alcune Ducati, con Enea (Bastianini). Per fare più di così dobbiamo fare un passo molto grande con la moto. Con quello che abbiamo adesso, il meglio che possiamo fare in un weekend è finire sesti o settimi. Quindi credo di stare facendo bene il mio lavoro", ha aggiunto, spiegando il limite meccanico della RC213V.
Vedendo le sue prestazioni ed il suo modo di agire, da fuori non sembra, ma che si sia creata un'incertezza così importante attorno al suo futuro è un qualcosa che può influenzare chiunque, e ancor di più se stiamo parlando di un giovane di 22 anni che debutta in MotoGP.
"No, non mi influenza. Ho avuto più pressione l'anno scorso giocandomi il Mondiale Moto2. Quest'anno ho tutto molto chiaro e anche il mio futuro è chiaro, quindi mi sto godendo il momento", ha concluso Moreira, convinto che salire nel team ufficiale sia un passo naturale per lui la prossima stagione.
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