MotoGP | Morbidelli: “Questo è un bel momento per il motociclismo italiano”
Franco Morbidelli ha accarezzato il sogno del podio nella domenica di Mandalika, ma ha chiuso in quarta posizione, miglior risultato in una gara lunga. Nel Gran Premio d'Indonesia, il pilota Pramac non si è risparmiato con i duelli, di cui è stato protagonista con i connazionali e compagni di allenamento, segno di un movimento italiano florido.
Franco Morbidelli, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Se qualcuno a inizio stagione avesse detto a Franco Morbidelli che alla prima gara della trasferta asiatica avrebbe avuto la possibilità concreta di lottare per il podio, molto probabilmente avrebbe risposto: “Magari, lo spero e ci voglio arrivare”. Così è stato. Dopo tanta fatica, tanto duro lavoro e rospi ingoiati, il romano del team Pramac è tornato a farsi vedere con costanza nelle posizioni di testa, arrivando anche a occupare la terza posizione per gran parte del Gran Premio dell’Indonesia.
La domenica di Mandalika si è conclusa con un quarto posto per Morbido, che è il miglior risultato stagionale in una gara lunga quest’anno (se escludiamo la terza posizione nella Sprint di Misano). Equipaggiato di gomme soft, il portacolori Pramac è stato autore di un grande azzardo che sembra però aver pagato. La mescola più morbida è stata forse quasi una scelta obbligata, perché l’italiano scattava dalla nona casella dopo una qualifica complicata.
“Una bellissima gara dove ho dato il massimo”, ha raccontato Morbidelli dopo la gara di Mandalika. “Ho cercato di fare una bella partenza e fortunatamente la scelta di gomme che abbiamo fatto ha pagato perché nei primi giri sono riuscito a recuperare tante posizioni dopo la qualifica sbagliata di sabato. Da metà gara in poi, ho fatto fatica e ho dovuto rallentare un po’ per preservare la gomma, ma siamo riusciti a ottenere un buon quarto posto, è stato un garone”.
Franco Morbidelli, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Per un attimo, l’idea del podio non era così lontana perché Pedro Acosta, terzo al traguardo, è finito sotto investigazione per la pressione delle gomme. Al pilota GasGas è stata poi confermata la terza posizione perché è stato evidenziato un problema al sensore. Così, anche Morbidelli è rimasto quarto, ma il podio sfiorato non toglie ciò che di buono si è visto in gara.
Franky è tornato a lottare per le posizioni di vertice, ingaggiando battaglie con i suoi avversari e compagni di allenamento. Hanno lasciato col fiato sospeso le bagarre con Pecco Bagnaia e Marco Bezzecchi, compagni della VR46 Riders Academy e trionfo di italianità: “Sono immagini belle per il motociclismo italiano. La nostra storia è fantastica, siamo un gruppo veramente bello e quando e quando lottiamo in gara, nelle posizioni top della MotoGP, è ancora più bello. Ognuno di noi ha avuto e ha il suo percorso, ma quando ci incontriamo in gara a fare le battaglie è molto bello”.
Poi c’è stata la lotta per la terza posizione con Enea Bastianini, tornato su nella seconda parte di gara come di consueto: “È stato un bel momento anche quello, cercavo di resistere e di non cedere la posizione così facilmente. È stato un bel momento, ma come tutta la gara! La voglio riguardare! Enea è molto bravo a gestire la gomma, è molto veloce da metà gara fino alla fine, ma è una sua caratteristica, non c’è qualcosa in particolare che fa”.
Archiviata la gara di Mandalika, è ora di ripartire subito, perché il Giappone attende la MotoGP per la seconda tappa di questa trasferta asiatica: “Dopo un weekend del genere, siamo carichissimi per il Giappone! La seconda parte di questo campionato è iniziata alla grande! Ero fiducioso del fatto che sarebbe cominciata così e stiamo proseguendo in un modo fantastico. Speriamo di migliorare ancora e di finire in positivo”.
“Il team sta facendo un lavoro fantastico, c’è una bellissima sinergia tra le due squadre, c’è un bellissimo ambiente. Questo si riflette anche in pista, nella mia riemersione e nei risultati di Jorge. In generale, i risultati che sta facendo il team sono dovuti molto a come viene gestito l’ambiente”, ha concluso Morbidelli.
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