MotoGP | Morbidelli: "Marquez è stato più bravo. Aleix? Non capisco cosa gli ho fatto"
Il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha chiuso in crescendo un weekend pieno di complicazioni, mancando il podio per appena 17 millesimi al termine di un duello entusiasmante con Marc Marquez. Franky però ha qualcosa da ridire ad Aleix Espargaro per l'incidente che poi ha portato alla bandiera rossa e alla ripartenza.
Franco Morbidelli, VR46 Racing Team
Foto di: Media VR46
Il weekend di Silverstone è stato quasi come un giro sulle montagne russe per Franco Morbidelli. Venerdì è stata una giornata travagliatissima, nella quale si è ritrovato fuori dalla Q2 e con sulla testa una penalità di tre posizioni in griglia per aver ostacolato Marco Bezzecchi durante il turno pomeridiano. La situazione non è migliorata sabato, perché il decimo tempo in qualifica lo relegava al 13° posto sulla griglia del GP e la sua Sprint è durata solo poche tornate, concludendosi con una scivolata.
E la discesa all'inferno stava proseguendo anche domenica, perché al secondo giro della gara lunga il portacolori della Pertamina Enduro VR46 è stato disarcionato dalla Honda di Aleix Espargaro. Sembrava tutto finito, ma questa volta la Dea Bendata gli ha dato una mano, perché la sua Ducati ha avuto una perdita di liquidi in mezzo alla pista, imponendo alla Direzione Gara di esporre la bandiera rossa.
E qui la musica è cambiata, perché dopo la ripartenza Franky ha trovato quel ritmo che gli è mancato per tutto il weekend, sfoderando una bella rimonta nella seconda parte di gara, che lo ha portato a battagliare per il podio fino all'ultimo metro, inchinandosi a Marc Marquez per appena 17 millesimi. Per come si era messo il fine settimana fino alla bandiera rossa, il quarto posto resta comunque un gran bel modo di terminarlo e il diretto interessato è concorde.
"E' stata una gara straordinaria, un weekend incredibile. E' successo di tutto, ma abbiamo continuato a lavorare, a cercare di adattarci, a crederci. E dopo la penalità, il dover partire 13° e l'incidente, è incredibile aver avuto la possibilità di lottare per il podio e mancarlo solo per 17 millesimi. Ok, è un po' amaro, ma per noi questo weekend sembrava quasi la storia di una vita. E alla fine, per fortuna, c'è stato un lieto fine, quindi siamo tutti contenti", ha detto Morbidelli ai giornalisti presenti a Silverstone.
Il duello all'ultimo giro con Marquez è stato entusiasmante: Morbidelli ci ha provato una prima volta alla curva 3, finendo però lungo e permettendo a Marc l'incrocio. Tuttavia, Franco non si è arreso ed ha sfoderato un sorpasso davvero bellissimo alla Copse, al quale il #93 ha replicato di forza, infilandosi all'interno della Stowe. Il tutto si è giocato quindi alla staccata della Vale, con l'italiano che ha provato un ultimo attacco all'interno, che però ha concesso all'otto volte iridato di prendere l'interno nel cambio di direzione, spuntandola per un soffio sul traguardo.
"Ho provato di tutto. Sentivo che avrei potuto fare qualcosa di meglio, ma lui è stato più bravo di me nell'ultimo giro ed è riuscito a battermi in qualcosa in cui di solito sono molto forte, che è il duello testa a testa. Ovviamente c'è un po' di amarezza, ma buon per lui. E' un otto volte campione del mondo, quindi lo accetto".
Franco Morbidelli, VR46 Racing Team
Foto di: Adrian Dennis / AFP via Getty Images
Discorso diverso invece per l'incidente con Aleix Espargaro, perché il pilota romano trapiantato a Tavullia non è stato troppo indulgente nei confronti del collaudatore della Honda, sottolineando che non è la prima volta che si trova in una di queste situazioni con lui.
"E' l'ennesima volta che Aleix cade per cercare non so cosa. Esattamente come nel 2020, quando mi ha fatto perdere la seconda gara a Misano e punti per il campionato. Non ho capito cosa abbia fatto per avere questo trattamento. Il problema è che io ho questo trattamento da lui anche quando corre come wild card".
"E' stata una brutta caduta: sono dolorante e non so se ho qualcosa di rotto, ma voglio prendere i lati positivi della giornata, ovvero la straordinaria prestazione che abbiamo fatto dopo. Devo dire grazie anche ai ragazzi del team, che hanno fatto un lavoro straordinario e puntuale per farmi ripartire. Prendo gli aspetti positivi, quelli negativi li lascio da un'altra parte".
Dal canto suo, anche il pilota di Granollers ha dato la sua versione dei fatti, spiegando che in realtà non si è trattato di un incidente vero e proprio, ma che lui era caduto e la sua RC213V ha finito per colpire la Ducati di Morbidelli. Ma nella tensione del momento lo spagnolo comprende anche che Franco non ne abbia voluto sapere delle sue scuse.
"Ho frenato un po' troppo, perché Franco era all'esterno, quindi ho cercato di dare più spazio e invece sono caduto. Sfortunatamente, la mia moto lo ha colpito e Franco è caduto, quindi mi dispiace molto. Mi ha detto: 'Mi hai colpito ancora'. Io gli ho risposto: 'No, devi vedere il replay. Non ti ho colpito, sono caduto e la mia moto ti ha colpito'. Credo che non mi abbia ascoltato. Posso capirlo, ma non potevo fare nulla", ha spiegato Aleix.
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