Valentino: "Qui io e Lorenzo partiamo 50-50"

Il "Dottore" sente molto l'aria di casa e spera di regalare una gioia ai tanti tifosi che arriveranno domenica

Valentino Rossi ci ha sempre tenuto tanto alla gara di Misano, ma a maggior ragione la cosa vale quest'anno, visto che si è presentato sulle rive dell'Adriatico in vetta alla classifica iridata, con 12 punti di vantaggio su Jorge Lorenzo. Per il pilota della Yamaha però a rendere speciale il Gp di San Marino e della Riviera di Rimini è soprattutto l'aria di casa.

"Misano è sempre speciale perché è molto vicina alla mia Tavullia. Praticamente sono cresciuto su questa pista quando ero un bambino, perché venivo a vedere le gare di mio padre, specialmente quando correva in macchina. La prima volta che ho guidato una moto da corsa vera e propria è stato qui a Misano, quindi per me è sempre un posto speciale. Quest'anno forse ancora di più, perché mi aspetto di vedere davvero tanti tifosi, ma anche perché arrivo qui in testa alla classifica del Mondiale" ha esordito nella conferenza stampa di oggi.

Qui sarà fondamentale non farsi distrarre dai fattori esterni: "Sarà un weekend impegnativo, soprattutto fuori dalla pista, perché nel paddock ci sono tanti parenti e amici che verranno qui appositamente per vedere me, quindi dovrà cercare di rimanere concentrato nel modo giusto quando andrò in pista. Per il resto questa è una pista che mi piace, sulla quale solitamente rende bene anche la nostra moto. Lo scorso anno ho conquistato una vittoria importante, perché era parecchio tempo che non vincevo. Come sempre però i miei avversari saranno molto forti".

In pista poi Valentino si aspetta un grande duello con Jorge Lorenzo. Senza dimenticare Marc Marquez: "Credo che Lorenzo sia praticamente al mio livello qui, perché abbiamo vinto tre volte a testa, ma anche Marquez è pericoloso, perché è stato molto veloce nei test che ha fatto qui in estate. Ogni weekend ha la sua storia, ma credo che io e Jorge qui partiamo veramente 50-50 riguardo alle possibilità di vincere la gara. Forse posso dire di avere io il 51, visto che corro in casa, ma è una cosa minima. Però da qui a domenica questi calcoli non varranno, bisognerà solamente cercare di trarre il massimo da ogni sessione per arrivare al meglio domenica alle 14. Comunque le tre volte che ho vinto qui, ho sempre battagliato con Jorge, quando ha vinto lui io invece ero un po' più indietro. Noi comunque in generale abbiamo due modi differenti di correre. Lui prova ad essere subito davanti alla prima curva e a scappare via. Io invece tendo un po' di più a venire fuori alla distanza di solito".

Quest'anno c'è anche un nuovo asfalto e il "Dottore" lo ha già provato nei suoi allenamenti con i ragazzi della VR46 Academy: "Lo scorso anno avevamo chiesto di riasfaltare la pista perché il fondo era molto scivoloso, soprattutto sul bagnato. Credo che abbiano fatto un ottimo lavoro, migliorando la situazione sia dei bump che del grip. Ora dobbiamo capire se questo nuovo asfalto calza bene alla Yamaha o se questo grip extra ci potrà creare qualche problema. Lo scopriremo domani. Quello che faccio solitamente qui è un allenamento fisico, perché la moto è molto differente. E' vero che questo mi ha dato modo di provare il nuovo asfalto, ma credo che domani mattina anche gli altri non ci metteranno molto a prendere il ritmo".

Quando gli è stato chiesto se crede che Marquez possa diventare l'arbitro del Mondiale, non ha dato la sensazione di pensarla così: "Non penso che Marc possa essere l'arbitro, anche se sicuramente proverà a vincere più gare possibile. Dopo Silverstone la situazione è un po' cambiata perché non voglio dire che sia tagliato fuori, ma sicuramente ha un distacco importante (oltre 70 punti, ndr). Io e Jorge invece siamo separati solamente da 12 punti a sei gare della fine, quindi credo che sia naturale che inizieremo a concentrarci più sul campionato che non sul vincere le singole gare".

Infine, il pesarese ha fatto anche un piccolo accenno al test svolto la scorsa settimana a Motorland Aragon: "L'obiettivo principale del test è stato provare la moto 2016, perché avremmo dovuto farlo a Brno dopo il Gp, ma al lunedì ha piovuto quindi non abbiamo avuto modo. Prima di rispedirle in Giappone gli ingegneri hanno voluto che facessimo un po' di chilometri per accumulare dati, anche se si è trattato di un test relativamente utile perché abbiamo utilizzato le gomme Bridgestone e l'anno prossimo ci saranno le Michelin. Le prime indicazioni comunque sono state abbastanza positive".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di San Marino
Circuito Misano Adriatico
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Preview