MotoGP | Mir: "Motore nuovo? Passo avanti, ma dobbiamo essere sicuri"
Nei test di Jerez, la Honda ha fatto provare al maiorchino la nuova specifica che aveva utilizzato nel weekend Aleix Espargaro. Le prime sensazioni sono positive, ma per il campione 2020 è importante assicurarsi che non vadano dispersi gli attuali punti di forza della RC213V. Marini invece ha provato un nuovo forcellone.
Joan Mir, Honda HRC
Foto di: Honda Racing
Limitandosi a guardare la classifica, verrebbe il dubbio che la giornata dei test collettivi di Jerez della MotoGP non sia stata particolarmente brillante per la Honda. E' vero che Johann Zarco ha chiuso sesto con la RC213V del Team LCR, ma i due portacolori della squadra ufficiale della Casa di Tokio, Joan Mir e Luca Marini, si sono piuttosto lontani dalle posizioni di vertice, rispettivamente con il 16° ed il 18° tempo, ad oltre un secondo di ritardo.
Tuttavia, il lavoro di una giornata di test non va quasi mai pesato in base ai riferimenti del cronometro, perché sono sempre troppe le variabili che scendono in campo. In Andalusia, la prova più importante è toccata a Mir, cui è stato affidato il compito di valutare la nuova specifica di motore che è stata utilizzata durante il weekend di gara dal collaudatore Aleix Espargaro. La prima impressione del maiorchino è stata positiva, anche se secondo lui bisogna essere certi che possa portare solamente benefici prima di introdurlo anche in un weekend di gara.
"Ho provato il motore che Aleix ha utilizzato durante il weekend e, onestamente, non è una rivoluzione, ma credo che abbiamo fatto un piccolo passo avanti. Dobbiamo essere sicuri che questo miglioramento e questo motore non ci possano dare problemi inattesi in futuro. Questa è la cosa più importante, perché ora abbiamo una base accettabile e delle buone performance con quello che utilizziamo normalmente, quindi dobbiamo essere sicuri che se introduciamo questo nuovo motore saremo più veloci e non ci porterà problemi nel lungo termine", ha spiegato Mir durante la pausa pranzo.
"Il carattere è molto simile, ma hanno migliorato un po' tutte le aree. Adesso è un po' più lineare ed un po' più potente, anche se questa pista non è quella giusta per valutare la velocità di punta, ma al momento direi che è un piccolo passo avanti in tutte le direzioni", ha aggiunto il campione del mondo 2020.
Oltre al motore, l'altro aspetto su cui la RC213V richiede un miglioramento sono le vibrazioni del posteriore, per il quale però non sono ancora stare trovate delle soluzioni per il momento: "Abbiamo provato un paio di cose, ma possono solo coprire un pochino il nostro problema delle vibrazioni. L'importante sarebbe capire perché sono più importanti in certe situazioni che in altre per cercare una soluzione nel breve termine. Ne soffriamo soprattutto quando la gomma cala ed è strano perché è quando c'è meno grip".
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Honda Racing
Proprio in questo senso, nell'altro lato del box, Luca Marini ha provato invece un nuovo forcellone, sul quale però non si è voluto sbilanciare troppo nei suoi giudizi: "Non posso dirvi troppo. Sembra che sia un piccolo miglioramento, ma è un po' presto per dirlo. Oggi c'erano delle condizioni molto particolari, con tantissimo grip come sempre nei test, ma anche con un vento particolarmente fastidioso, quindi non era semplice provare le cose. Abbiamo provato a fare tante prove back to back per offrire più dati da analizzare a casa agli ingegneri, ma sembra che quello che avevo chiesto vada un po' meglio", ha detto il pilota italiano.
Per il momento, l'assaggio del nuovo motore invece è rimandato per Luca: "Ci siamo divisi le diverse cose da provare e non era nel mio programma, ma ho sentito diversi commenti e sembra che sia un piccolo miglioramento. E' positivo ed ora dobbiamo vedere quando potremo avere anche in gara questo nuovo motore che sembra essere un passo avanti, quindi credo che abbiano fatto un buon lavoro in Giappone".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments