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MotoGP | Mir mastica amaro e punta il dito: "Il ritiro? Colpa di un fornitore esterno..."

Lo spagnolo della Honda si è ritirato nella gara di domenica in Thailandia mentre occupava la quinta posizione, a causa di un problema che, seppur non ha voluto nominare direttamente per evitare una pesante reprimenda, sembra essere legato agli pneumatici Michelin.

Joan Mir, Honda HRC

Joan Mir aveva detto dopo il test di Buriram che il circuito di Chang non fosse affatto uno dei più favorevoli alla Honda. Eppure il campione del mondo 2020 stava vivendo un bel fine settimana: accesso diretto alla Q2, decimo tempo in qualifica e settimo posto nella Sprint.

Nella gara lunga le cose stavano andando persino meglio: il maiorchino era risalito fino alla quinta posizione dopo il ritiro di Marc Marquez per una foratura. Ma pochi istanti dopo, a quattro giri dalla fine, ha dovuto fermarsi proprio quando era a un passo dal completare un Gran Premio molto solido. La sua RC213V ha iniziato a perdere potenza in modo progressivo fino a scivolare in fondo alla classifica. È riuscito a rientrare ai box, ma con un forte amaro in bocca.

"Credo che siamo stati davvero vicinissimi a completare un fine settimana solido, su una pista che non ci era affatto favorevole. Abbiamo fatto tutto il lavoro duro e, quando era il momento di raccogliere punti, non siamo riusciti a portare la moto fino alla bandiera a scacchi", ha detto il pilota Honda.

Nel spiegare l’origine del guasto, Mir non ha voluto entrare nei dettagli, dato che potrebbe costargli una reprimenda pesante, ma ha puntato chiaramente il dito contro Michelin, fornitore degli pneumatici della classe regina, all’ultimo anno di servizio in questo 2026.

Joan Mir, Honda HRC

Joan Mir, Honda HRC

Foto de: Qian Jun / MB Media via Getty Images

"È stato un problema tecnico a causare tutto questo. La gomma si è consumata molto nella parte centrale e poi la moto ha smesso di funzionare bene, mi sono dovuto fermare", ha proseguito. Alla domanda diretta se si fosse trattato di un problema di pneumatici, ha risposto ridendo: "È stato per un problema di un fornitore esterno".

E infatti tutti i piloti si sono concentrati sulla parte posteriore della moto, sulla gomma, una volta rientrati ai box: "Beh, quella è la conseguenza. Ora dobbiamo capire il perché, perché tra l'altro è successo solo in un punto specifico del fornitore esterno. Quindi niente, bisogna analizzare. È un peccato, perché credo che questo fine settimana siamo stati molto bene, molto solidi. Personalmente, penso di essere in un buon stato di forma. Ma abbandonare a quattro giri dalla fine, considerando quanto costa qui portare a termine la gara, fa male", ha spiegato.

Infine, il pilota HRC ha fatto un bilancio della situazione dopo Buriram: "Mi sono segnato quest'anno che, nei circuiti dove non si può puntare al podio, bisogna fare quello che stavamo facendo qui. Lottare fino alla fine, cercare di riportare la moto al box e vedere la bandiera a scacchi. Io ho dato tutto per riuscirci. Su ciò che non puoi controllare, non dobbiamo nemmeno dare troppo peso. Semplicemente imparare, capire e alla prossima", ha concluso.

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