MotoGP | Mir: "Le concessioni non hanno migliorato i risultati della Honda"
La Honda è stato uno dei due costruttori a cui sono state garantite le concessioni quest'anno, ma Joan Mir ritiene che non abbiano portato alcun guadagno a breve termine al marchio giapponese.
Joan Mir ritiene che le concessioni non abbiano portato alcun miglioramento nei risultati della Honda in MotoGP nella stagione 2024.
La MotoGP ha rinnovato il suo sistema di concessioni nel 2024 per aiutare Honda e Yamaha a colmare il divario con i costruttori europei, dato che nella stagione precedente i due colossi giapponesi erano scivolati molto indietro, risultando particolarmente attardati rispetto alle posizioni di vertice.
Tra l'altro, alla Honda è stata data ampia libertà di introdurre nuovi sviluppi in pista, tra cui diverse specifiche del motore, mentre a Mir ed al compagno di squadra Luca Marini è stato permesso di partecipare ai test privati.
Tuttavia, il colosso di Tokyo è arrivato comunque in fondo alla classifica costruttori e ha concluso l'anno con soli 75 punti, meno della metà dei 185 punti raccolti nel 2023, quando Marc Marquez faceva parte della sua squadra ufficiale.
Per questo Mir ritiene che le concessioni, nonostante il loro scopo, non abbiano aiutato la Honda ad uscire dall'attuale crisi in MotoGP.
Alla domanda su dove sarebbe stata la Honda quest'anno se non avesse avuto il lusso delle concessioni, Mir ha risposto: "Quest'anno probabilmente saremmo stati nella stessa posizione. Spero che questo ci aiuti per il prossimo anno. Ma nel breve termine non abbiamo ottenuto alcun vantaggio. Lo vediamo dai risultati".
Joan Mir, Repsol Honda Team
Photo by: Honda
"Dobbiamo trovare un modo per ottenere dei buoni aggiornamenti che ci aiutino ad essere più veloci. Al momento non ci siamo riusciti".
Mir ritiene anche che il suo programma nel 2024 sia stato molto più frenetico del solito a causa dei compiti legati ai test aggiuntivi, e si è chiesto se ci sia qualche vantaggio nel permettere ai piloti titolari di guidare la moto al di fuori dei weekend dei Gran Premi.
"Il fatto che i piloti ufficiali possano fare più test non credo sia un vantaggio, perché se la moto fosse migliore sarei più veloce", ha detto.
"È per questo che abbiamo una test team. Se andiamo a provare qualcosa e stiamo tutto il giorno in pista tra una gara e l'altra, non ci riposiamo psicologicamente. Facciamo un test, una gara, un test, una gara e così via. A volte è peggio, non meglio".
La Honda ha potenziato il suo test team per il 2025, con il tre volte vincitore in MotoGP Aleix Espargaro, che si è unito a Stefan Bradl in Europa e all'ex pilota LCR Takaaki Nakagami, che si è ritirato dall'attività a tempo pieno per assumere un ruolo di collaudatore in Giappone.
Mir ritiene che questi cambiamenti, combinati con le concessioni, potrebbero portare alla Honda i miglioramenti necessari per fare uno step il prossimo anno.
"Il test team non era abbastanza numeroso quest'anno", ha detto. "Avevamo un solo pilota collaudatore e onestamente potevamo migliorare anche molte infrastrutture del test team, quindi lo stanno facendo e penso che per il prossimo anno sarà molto buono".
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