MotoGP | Mir e Rins subito fuori a Silverstone: "Al primo giro è stato un po' un caos"
Joan Mir ha subito la sua sesta caduta dell'anno in una gara lunga a Silverstone, dopo essere entrato in contatto con Alex Rins nelle concitate prime fasi.
Il GP di Gran Bretagna ha visto Joan Mir ritirarsi per la settima volta in 12 gare della domenica quest'anno, e la sesta dopo una caduta. Questa volta, la gara del maiochino non è durata neppure un giro, perché pochi secondi dopo il via, alla curva Luffield, è entrato in contatto con il suo ex compagno di squadra in Suzuki, il connazionale Alex Rins.
"Non ho visto le immagini dall'elicottero ma è stato strano, molto strano", ha commentato Mir davanti alla stampa internazionale, tra cui Motorsport.com. "Ho sentito un colpo al posteriore e un altro all'anteriore. Poi sono scivolato e sono caduto".
"Non critico nessuno perché penso che all'inizio fosse un po' il caos. Ho cercato di restare calmo perché la gomma media richiede un po' di prudenza, soprattutto nei primi due giri. È stata sfortuna".
Rins ritiene che non potesse fare nulla per evitare Mir. "È un peccato concludere il weekend così, con una caduta", ha dichiarato il pilota Yamaha. "Non ho potuto evitare Joan e sono caduto subito".
Una Sprint incoraggiante ma insufficiente
Joan Mir era il pilota Honda più competitivo a Silverstone, ma aveva poche speranze di brillare in gara: "Le prestazioni non erano molto buone. Sono riuscito a difendermi nella Sprint, ma questa gara si annunciava difficile per noi".
Il sabato è stato infatti incoraggiante per Mir, senza però dargli piena soddisfazione. È riuscito ad entrare in Q2 già venerdì, ma ha ottenuto solo il 12° posto in griglia. Il maiorchino riteneva che avrebbe potuto guadagnare "due o tre posizioni" se non avesse abortito un giro inutilmente, pensando che un pannello mostrasse una bandiera gialla.
Joan Mir a pris la septième place du sprint à Silverstone.
Photo de: Glyn Kirk / AFP via Getty Images
Durante la Sprint, ha guadagnato tre posizioni al via e ha subito avvertito importanti vibrazioni, ma non ha cercato di compensarle sollecitando troppo la gomma posteriore, e questo gli ha permesso di mantenere un buon ritmo fino alla fine. Ha così superato Franco Morbidelli e poi Marc Marquez per conquistare il settimo posto.
"La gara è iniziata bene, il ritmo era accettabile. Quando gli altri hanno iniziato ad avere degrado, io avevo un po' più di ritmo. Ho potuto guadagnare qualche posizione grazie a questo. È stata una gara solida, ma non il ritmo che voglio e la velocità che voglio. Però non ho commesso errori e forse bisogna accontentarsi di questa gara".
"Ero in una posizione in cui potevo più o meno controllare", ha aggiunto. "Negli ultimi cinque giri, ho iniziato a recuperare su Acosta e Marc. Lui soffriva e sono riuscito a prendere questo settimo posto. È stata una gara intelligente da parte mia, ma il massimo che possiamo fare è un settimo posto. Quindi non c'è motivo di essere orgogliosi di questa gara".
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