Taramasso: "Se fa molto caldo, occhio alla posteriore dura"

La Michelin ha puntato sulla stabilità per quanto riguarda le scelte per Motorland Aragon, riproponendo soluzioni molto simili al 2020. Solo le gomme dure hanno avuto un piccolo tuning e, secondo il responsabile Piero Taramasso, la posteriore potrebbe un'arma interessante in caso di temperature molto elevate.

Taramasso: "Se fa molto caldo, occhio alla posteriore dura"

Questo fine settimana la MotoGP fa tappa a Motorland Aragon per il 13esimo appuntamento della stagione 2021. Il saliscendi alle porte di Alcaniz rappresenta per la Michelin l'occasione per mettersi alle spalle le polemiche emerse dopo la gara di Silverstone, su una pista che in passato è stata particolarmente ostica, ma sulla quale lo scorso anno sono arrivati dei riscontri importanti in termini di performance. Per questo il responsabile Piero Taramasso sembra particolarmente ottimista in vista del weekend spagnolo.

"Aragon è uno dei circuiti su cui abbiamo faticato di più in passato, fin da quando siamo tornati in MotoGP nel 2016. La problematica è si tratta di un tracciato abbastanza aggressivo a livello di asfalto, quindi tende a far usurare le gomme, ma allo stesso tempo offre poco grip. Le gomme, dunque, possono pattinare abbastanza e con l'aumentare del degrado iniziano ad alzarsi anche i tempi", ha detto Taramasso a Motorsport.com.

"La buona notizia, però, è che siamo reduci dal buon doppio appuntamento del 2020, quando abbiamo avuto le nostre performance migliori su questa pista: nella seconda gara, Franco Morbidelli ha battuto il record e questo è un buon segnale. Avendo fatto due gare poi, abbiamo pareccchi dati a disposizione, che abbiamo studiato a fondo durante l'inverno, e quindi abbiamo deciso di non cambiare tanto per il Gran Premio di quest'anno", ha aggiunto.

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Che tipo di scelte avete fatto per questo fine settimana?
"Praticamente riproponiamo lo stesso centraggio a livello di rigidità delle mescole. All'anteriore abbiamo tre soluzioni simmetriche, con la soft e la media che saranno le stesse del 2020. Abbiamo invece modificato la dura anteriore, che è un pelino più rigida per dare un po' più di sostegno ai piloti, ma sarà utile anche nel caso in cui le temperature dovessero essere più elevate rispetto all'anno scorso. Sappiamo che i piloti frenano sempre più forte e che l'aerodinamica genera un carico maggiore sull'anteriore, quindi abbiamo optato per questo piccolo tuning".

Per quanto riguarda il posteriore invece?
"Anche in questo caso la soft e la media sono le stesse dello scorso anno, invece con la dura abbiamo fatto uno step verso il morbido. Nel 2020 avevano utilizzato quasi tutti la soft, in pochi erano andati sulla media e nessuno invece aveva scelto la dura. Per questo abbiamo deciso di portarne una leggermente più morbida. Di queste specifiche, la soft e la dura saranno asimmetriche, più rigide sul lato sinistro, mentre la media sarà simmetrica".

L'anno scorso le due gare si erano disputate nella seconda metà di ottobre, con temperature piuttosto basse. Questa volta si torna ad una data più tradizionale: pensi che possa spostare un po' gli equilibri?
"Quest'anno ci aspettiamo delle temperature un po' più elevate ed è uno dei motivi per cui abbiamo fatto anche questo piccolo tuning sulla dura anteriore, perché riteniamo che se ci sarà particolarmente caldo quella specifica sarà d'aiuto. L'anno scorso hanno utilizzato soprattutto la soft proprio a causa delle basse temperature, ma quest'anno credo che tutte le mescole potranno essere competitive. Tenendo presente, però, che la soft offre parecchio grip, ma si consuma anche tanto, vista anche la natura dell'asfalto, e questo può generare un calo delle prestazioni".

Chiaramente è sempre difficile non avendo dei dati del weekend in mano, ma se dovessi fare delle previsioni in questo momento quale pensi che potrebbe essere la combinazione ideale?
"Vedendo le previsioni meteo, che parlano di temperature minime di 17 gradi al mattino e di massime intorno ai 30 al pomeriggio, io penso ad una coppia di gomme medie. Se dovesse fare molto caldo, anche la posteriore dura diventerebbe una buona opzione. Sappiamo che è una mescola che si comporta molto bene quando la temperatura dell'asfalto supera i 40 gradi. In quel caso, potrebbe essere una gomma vincente".

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