MotoGP | Martin: “Troppe cadute, ma so perché. Non cambio approccio”
Martin ritorna dopo la pausa estiva per dare l'assalto alla seconda parte del mondiale e a un titolo che crede di poter vincere. Il feeling negli ultimi GP è stato altalenante, condito anche da qualche caduta, ma lo spagnolo crede di aver capito il perché trovando dei punti in comune tra i vari episodi. Tuttavia, Martin non cambierà approccio.
Dopo una pausa di quasi un mese, la MotoGP torna in azione a Silverstone, dove nel weekend andrà in scena il Gran Premio di Gran Bretagna dal sapore “vintage”, dato che tutte le varie squadre avranno delle livree speciali per festeggiare i 75 anni del mondiale.
Chi spera che la pausa estiva possa rappresentare un punto di ripartenza è Jorge Martin, che proprio nel corso dell’ultimo appuntamento prima della sosta ha perso il comando del campionato a favore del suo rivale più temibile, Francesco Bagnaia. Un duro colpo, perché al Sachsenring in realtà Martin stava già pregustando la vittoria dopo una gara passata a lungo in testa, ma quella caduta sul finale alla staccata di curva uno ha riaperto totalmente i giochi, mettendolo nella condizione di dover inseguire.
Al di là di quanto successo in Germania, però, dove aveva centrato il successo nella sprint prima della caduta nella gara di domenica, già da qualche appuntamento lo spagnolo è sembrato leggermente più in difficoltà di Bagnaia, come se gli mancasse qualcosa in termini di passo e fiducia nella moto. Un tema che si era già presentato in Spagna e che si è poi ripresentato al Mugello, dove è riuscito a mettere una pezza nonostante un venerdì molto difficile e una caduta nella sprint.
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Per questo Martin non è solo alla ricerca di punti utili alla lotta per il campionato, ma anche di un pizzico di velocità in più utile per scontrarsi con l’attuale campione in carica che, negli ultimi appuntamenti ha ridotto il numero di errori andando a concretizzare le opportunità, tanto da centrare cinque vittorie e un podio negli ultimi tre weekend. Tuttavia, l’attenzione inevitabilmente non poteva non andare a quanto successo in Germania, con quella caduta all’ultimo giro in cui Martin rivede aspetti simili ad altri errori già commessi nel corso della stagione.
Proprio per questo, la pausa ha rappresentato una buona opportunità per fermarsi e ricaricare le pile in vista di una seconda metà di stagione in cui si giocherà molto, ma anche una chance per analizzare con calma certi episodi.
“È stato positivo fermarsi per un po’. Non mi sono fermato con gli allenamenti, non sono stati in grado di fermarsi del tutto, ho continuato ad allenarmi anche in spiaggia per non perdere il mio stato di forma. Ho cercato di ripensare insieme al team alle ultime cadute, come quella in Germania, al Mugello e a Jerez”, ha commentato Martin.
“Mi sono sembrate situazioni simili, quindi cerchiamo di lavorarci sopra e capire come evitare di ripeterle in futuro, perché penso che abbiamo perso la testa del campionato e delle belle opportunità di portare a casa delle vittorie. Quindi cerchiamo di guardare avanti e di correre qui a Silverstone come ci piace fare”.
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Nonostante le cadute, Martin non cambierà approccio, perché il suo modo di guidare è ciò che lo ha portato ad essere nella condizione di lottare per il mondiale, anche se proverà dei piccoli accorgimenti per tentare di evitare nuove cadute.
“Assolutamente no, non cambierò nulla. Quando cadi, naturalmente, cerchi di capire perché si è verificato, in modo da migliorare per il futuro. Però penso che fossi il più forte in Germania, per cui devo mantenere la stessa mentalità, lo stesso stile di guida, cercando di essere aggressivo ma anche il più veloce possibile. Però dobbiamo affrontare una gara per volta, ogni gara è diversa e bisogna capire e vedere quali sono le proprie opportunità in ogni pista, cercando di fare il proprio meglio”.
“Si tratta di piccole cose, senza entrare nei dettagli. Da una parte penso sia positivo perché ho capito perché, ma dall’altra penso che sia molto difficile identificarlo mentre guido. Cercherò di guardare e fare delle prove per migliorare sotto questo aspetto. Ho anche delle idee da parte del mio team. Ma non voglio ossessionarmi su questo tema, perché il mio modo di guidare mi ha portato fino qui e voglio continuare allo stesso modo”.
Una delle notizie più importanti della pausa estiva è stata quella dell’addio di Freddie Spencer a fine anno allo steward panel, con quest’ultimo che dal 1° gennaio 2025 sarà sostituito da Simon Crafar, una figura che Martin apprezza e stima. Lo spagnolo è convinto che Crafar potrà garantire maggior costanza nelle decisioni: “Per me è un grosso cambiamento, importante".
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"Conosco bene Simon, so che corre ancora in moto, quindi sicuramente capirà meglio come si muove la moto e come le cose possono cambiare in maniera molto rapida. Per questo penso che possa essere un pochino più uniforme nei suoi giudizi in varie situazioni e cerca sempre di comprendere lo sport, provando anche ad imparare di noi ponendoci diverse domande. Sono sicuro che sarà molto bravo nel suo nuovo lavoro”.
Infine, Martin ha voluto anche raccontare la scelta del team sui colori della sua moto per il weekend di Silverstone, dove ogni squadra ha modificato la propria livrea. Nel caso di Pramac, la scelta è stata quella di onorare una delle più grandi leggende del motociclismo spagnolo, Angel Nieto: “È fantastico correre domenica con i suoi colori e con il suo casco. Paolo era molto amico di Angel e quando si è concretizzata la possibilità di farlo, hanno deciso di fare un tributo alla sua moto classica. Poi anche a me piace cambiare la livrea del casco e vedere un cambio alla moto, quindi è fantastico”.
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