MotoGP | Martin: "Se dovesse capitare a me ciò che è successo a Bez, spero che Aprilia mi difenda nello stesso modo"
Lo spagnolo comprende il fatto che l'Aprilia abbia preso le difese di Bezzecchi dopo i due schiaffi dati sabato al commissario di gara, ma chiede che, qualora un giorno dovesse avere un problema simile, la casa italiana faccia lo stesso per lui.
Due settimane fa, al Balaton, il pilota spagnolo ha commesso un errore di guida che, alla partenza del Gran Premio d'Ungheria, lo ha portato a travolgere Marco Bezzecchi, Raul Fernandez e Fabio Di Giannantonio. Il pasticcio, e soprattutto lo "zero" rimediato da Bezzecchi, ha scatenato la dura reazione di Massimo Rivola: il manager non ha usato mezza misura, arrivando a insinuare che i due long lap penalty inflitti a Jorge Martin siano stati una punizione fin troppo clemente.
"Non sarei stato in disaccordo se la sanzione fosse stata più dura. Questo non è il comportamento che deve avere un campione del mondo", aveva dichiarato allora l'italiano, che quindici giorni dopo è stato molto meno pungente nei confronti del #72, squalificato dalla gara di domenica dopo aver rifilato due schiaffi a un commissario.
In questa occasione, il dirigente ha condannato il comportamento del suo pilota, giustificando però, al contempo, la decisione di presentare appello, in quanto riteneva l'esclusione dal Gran Premio una sanzione eccessiva.
Domenica Motorsport.com ha chiesto al pilota spagnolo un parere sulla disparità di trattamento tra il criterio applicato a lui e quello adottato con il compagno di squadra nel giro di meno di due settimane. Martin si è limitato a chiedere che l'Aprilia si schieri dalla sua parte con la stessa fermezza con cui ha difeso il suo vicino di box, qualora in futuro dovesse capitare anche a lui di perdere le staffe.
"Quello che è successo ieri, in un momento di rabbia, potrebbe capitare anche a me. Di fatto, l'ho già vissuto a Montmeló", ha dichiarato il campione del mondo del 2024, riferendosi allo scossone dato a Paolo Bonora, direttore di gara di Aprilia, durante il Gran Premio di Catalogna.
Jorge Martín, Aprilia Racing Team
Foto de: Gold and Goose Photography / Getty Images
"Ciò che è chiaro è che, dopo questa penalizzazione, non credo che a Marco ricapiterà una cosa del genere, questo è sicuro", ha aggiunto il madrileno, a cui è stato chiesto di paragonare l'atteggiamento mostrato da Rivola con quello avuto a seguito della carambola da lui provocata in Ungheria.
"Ieri [sabato] ho visto la reazione della squadra con Marco e, se un giorno dovesse capitare a me – spero di no –, spero solo che la squadra ci metta la faccia per me proprio come ha fatto per lui", ha esordito Martín, prima di incalzare: "Quello che abbiamo visto ieri è qualcosa che non si era mai visto prima, e io spero che la mia squadra scenda in campo per difendermi come ha fatto con lui, perché è per questo che è la mia squadra".
Riguardo alla gara di Brno, il pilota dell'Aprilia è sceso in pista fortemente condizionato dai due long lap penalty che ha dovuto scontare. Nonostante ciò, è riuscito a chiudere in nona posizione, beneficiando anche del ritiro nel finale di Pedro Acosta.
Questo risultato, unito allo zero di Bezzecchi, lo porta a soli otto punti dalla vetta della classifica, anche se lui è molto più concentrato a ritrovare la velocità che gli è mancata di recente, piuttosto che su un'ipotetica lotta per il titolo. "In questo momento, quello che mi interessa è che sono molto lontano dalla vittoria. Due o tre gare fa lottavo sempre per vincere e per il podio, partendo costantemente dalle prime due file, mentre ora lotto per scattare decimo e oggi, nel migliore dei casi, avrei potuto finire quarto", ha concluso Martín.
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