MotoGP | Martín: "Pronti a lottare, ma prepariamoci alla possibilità di soffrire"
Messa in archivio la tripletta di Le Mans, il pilota Aprilia si mostra molto soddisfatto e fiducioso della continua crescita sulla sua RS-GP26, anche se Barcellona non sarà un impegno semplice perché è un tracciato dove anche KTM e Ducati potranno esprimersi al meglio.
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Foto di: Loic Venance / AFP via Getty Images
Neanche il tempo di godersi il successo di Le Mans che Jorge Martín deve già rimettersi casco e tuta per salire in sella e affrontare il Gran Premio della Catalogna, dove da un lato c'è grande motivazione a sostenerlo e dall'altro qualche dubbio.
La MotoGP ha ufficialmente ritrovato il proprio Campione 2024, che sul tracciato di Barcellona è chiamato ad un'altra prova molto impegnativa per mettere insieme i punti che gli servono per restare in lizza per il titolo.
Nonostante l'1-2-3 delle Aprilia in Francia, il madrileno predica calma e pazienza perché le caratteristiche del Circuit de Catalunya, almeno sulla carta, non è detto che siano buonissime per la sua RS-GP26.
"Per Aprilia la tripletta di Le Mans è stata surreale, vediamo come andrà qui. C'è fiducia con questa moto cresce ad ogni giro e anche nei test di Jerez siamo riusciti a fare passi avanti ulteriori grazie alle novità introdotte", ha detto Martín durante la conferenza stampa del giovedì pomeriggio.
"Barcellona mi piace moltissimo, ma forse è una pista non proprio adatta per noi. Credo che le KTM possano essere forti, lo scorso anno vinse la Ducati con Alex Marquez e quindi prepariamoci alla possibilità di dover soffrire. Ad ogni modo, ce la metteremo tutta per ottenere un buon risultato".
"Sicuramente ho dei bei ricordi legati a questo tracciato, anche in Moto2 e Moto3. La cosa importante è che ora mi sto godendo i bei momenti, come era prima dell'infortunio. Nei momenti peggiori ti rendi conto che quel che conta è essere in salute".
"Ogni pilota sa gestire il dolore in modo diverso e, personalmente, credo di essere riuscito a resistere ad un livello parecchio elevato di male. Penso sia diverso per chiunque, ma quando guidi c'è l'adrenalina a fartelo percepire meno. Lo avverti dopo la gara, mi sono capitate volte in cui ero veramente distrutto, nemmeno riuscivo a farmi da mangiare. Ma tutto dipende anche dal tipo di infortunio che patisci".
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Foto di: Aprilia Racing
Il Calvario del 2025 sembra essere ormai alle spalle e 'Martinator' ha finalmente ritrovato la forma fisica giusta e anche il modo di essere efficiente con una moto competitiva, dove ha proseguito il lavoro di messa a punto di ogni aspetto.
"Lo scorso anno faticavo in frenata, ora invece ho le stesse sensazioni che avevo nel passato, anche se le traiettorie con la Aprilia sono leggermente diverse rispetto a quando guidavo la Ducati. Quello che conta, però, è che ora sono in grado di farle e so come devo farle. Come pilota penso di essere probabilmente migliore di due anni fa, ma cercherò di crescere ancora".
"Il nuovo serbatoio? Quando ho cominciato a guidare l'Aprilia mi stancavo molto e ricordo che in Qatar, dopo pochi giri, non riuscivo più a guidare bene. A Jerez ho cambiato la posizione del manubrio e sulle leve, un lavoro enorme del quale ringrazio chi ha realizzato tutti i pezzi. Credo che siamo arrivati al prodotto finale a livello ingegneristico ed ora funziona alla grande".
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