MotoGP | Martin preoccupato: "Dopo il Brasile ho risentito degli infortuni, dovrò gestirmi"
Il podio di Goiania ha galvanizzato il pilota Aprilia in vista di Austin, anche se il fisico non è al 100% e si sente un po' debilitato dopo i tanti acciacchi subiti.
Aprilia si sta confermando in questo inizio di stagione 2026 della MotoGP come una minaccia serissima per Ducati, come già lo era stata nella parte finale della scorsa annata. Lo si nota da Marco Bezzecchi, che ha vinto le ultime quattro gare lunghe disputate, ma anche da Jorge Martin.
Il campione del mondo 2024 ha saltato il test pre-stagionale di Sepang per operarsi un'ultima volta alle sue lesioni e cercare così di lasciarsi alle spalle tutto il calvario vissuto nel 2025. Ma con un solo test invernale, in Thailandia, i suoi risultati sono davvero spettacolari: a Buriram è entrato nella Top 5, e in Brasile ha conquistato i suoi primi due podi come pilota della Casa di Noale, terzo sabato nella Sprint e secondo domenica nella gara lunga.
Questo è il bagaglio con cui arriva "Martinator" al Gran Premio degli Stati Uniti, in Texas: con il morale alto, senza aver quasi potuto assaporare come avrebbe voluto la sua magnifica prestazione a Goiania, e anche un po' preoccupato, come ha confermato questo giovedì al suo arrivo ad Austin. E infatti gli infortuni si sono fatti risentire anche lì, e al momento di affrontare il primo doppio appuntamento della stagione, il pilota di San Sebastián de los Reyes sa che dovrà gestirsi fisicamente.
"Domenica scorsa è stata grandiosa, me la sono goduta molto. Sono molto contento di come stanno andando le cose finora, ma non ho nemmeno molto più tempo per continuare a godermela. Siamo in un Mondiale molto lungo, domenica è già il passato, e ora bisogna concentrarsi sul nuovo appuntamento", ha detto Martin a DAZN.
"Siamo pronti per Austin, una pista nuova per me con l'Aprilia e difficile. Mi sono risentito un pochino fisicamente dopo il Brasile, per questo forse ho finito per non godermela a fondo. Sono un po' preoccupato di capire come reagirà il mio fisico qui, ma lo vedremo durante il fine settimana".
"Confido che la moto ad Austin funzionerà bene; la base che abbiamo lo sta facendo ovunque. Anche se questa forse è la pista più particolare dell'anno, quanto a set-up, la moto in generale funziona molto bene. Quindi il dubbio del fine settimana è più come reagirà il mio fisico, dopo due gare di fila, perché ho ancora fastidi alla mano. Quando non ho tanto tempo di riposo, non recupero così bene".
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Foto di: MotoGP Sports Entertainment Group
Successivamente, durante l'incontro con i media, tra cui era presente anche Motorsport.com, Martin ha fornito ulteriori dettagli: "Ho accusato un po' le lesioni, in Brasile. Alla mano e alla spalla. Sicuramente dovrò gestire un po' le forze. Se fosse un'altra pista non ci penserei nemmeno, ma questo circuito è il più impegnativo del campionato. Mi era già successo dopo la Thailandia, ma allora non c'erano due gare di fila. La mano sinistra mi farà male".
Quando gli è stato domandato se sia possibile tenere testa alla Ducati, il #89 ha risposto affermativamente, al di là della sfida che questo fine settimana comporta, e ha ribadito la sua fiducia nella RS-GP e nel progetto della Casa italiana, anche se il suo futuro è già proiettato verso la Yamaha per il 2027: "Ho sempre pensato che Aprilia fosse l'unico team dove si potesse tenere testa alla Ducati, e pare che avessi ragione. È chiaro che qui è molto difficile battere Marc, perché alla fine è la sua pista, e quello non è solo il nostro obiettivo. Il mio è ottenere il meglio dalla gara, fare punti. Vedremo domenica fin dove arriveremo".
"Aprilia mi ha messo sotto contratto un giorno per diventare campione del mondo, e spero di poterlo fare quest'anno. Non ho alcun dubbio che mi sosterranno al massimo, mi fido pienamente del marchio e di Massimo Rivola, e l'ho visto anche nelle prime due gare. Non ho alcun dubbio che questo continuerà", ha proseguito.
Ciò che Martin ritiene, invece, è che se negli Stati Uniti si dimostrerà competitivo, sarà al massimo livello per il resto della stagione: "Personalmente, credo che se sarò competitivo qui lo potrò essere quasi ovunque". Certo, sa bene anche che il punto di riferimento è a ancora a Borgo Panigale: "Ducati questa pressione l'ha già sentita, ed è sempre stata capace di reinventarsi".
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