MotoGP | Martin: "Potevo vincere. Perdere anche il 2° posto brucia"
Prima della gara Martin avrebbe firmato per il terzo posto dietro le due Ducati del team factory ma, vedendo le sensazioni avute durante la corsa, lo spagnolo prova un pizzico di rammarico. Il pilota della Pramac sentiva infatti di avere il passo per giocarsi la vittoria e il sorpasso subito sul finale da Bastianini lascia molta frustrazione.
Terzo sotto la bandiera a scacchi ma con qualche rimpianto. Generalmente, un podio sarebbe un motivo per sorridere, soprattutto se arrivato dopo un sabato concluso con uno zero sul tabellino a causa di una caduta dovuta allo scarso feeling con l’avantreno.
Eppure Jorge Martin non ha nascosto un pizzico di delusione per il risultato della gara odierna al Mugello, soprattutto per quel sorpasso subito all’ultima curva del giro conclusivo da Enea Bastianini, il che lo ha fatto scivolare dal secondo al terzo posto. Dopo aver tentato di forzare a poche tornate dal termine per tentare di riavvicinarsi al leader Francesco Bagnaia, lo spagnolo ha subito il calo della gomma, vedendo il ritorno alle sue spalle proprio da Bastianini.
Un calo che Martin ha pagato sul finale, non solo permettendo a Bastianini di riavvicinarsi, ma anche lasciando quel piccolo spiraglio al portacolori italiano per trovare un sorpasso che resta una delle immagini più emozionanti di una gara molto tirata.
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Infatti, dopo aver perso la prima posizione in curva due, complice una super partenza di Bagnaia dalla quinta casella, che ha subito tentato l’attacco per riportarsi in testa e imporre il proprio ritmo, Martin ha provato a tenere il passo. Tra i due c’è stata una sorta di gara a elastico, con i decimi che continuavano a variare di giro in giro, anche se, con un distacco che spesso rimaneva contenuto tra i sei decimi e il secondo.
Sul finale lo spagnolo ha provato a spingere per chiudere il gap, ma il campione del mondo in carica ha subito risposto, piazzando un giro che gli ha permesso di riallungare portando nuovamente il gap attorno al secondo di vantaggio. Da una parte, Martin si dice soddisfatto per il podio, ma dall’altra, visto come è poi effettivamente andata la gara, rimane un pizzico di delusione perché sperava di poter fare di più.
“Prima della gara avrei firmato alla grande per fare il podio dietro il team factory ma, una volta in gara, a tre giri dalla fine ero a due decimi da Bagnaia. Vedevo la vittoria. Certo, era molto difficile, perché una cosa è arrivare, una cosa è fare il sorpasso, ma vedevo che ero vicino, che ero veloce, che ero tornato rispetto a ieri”, ha spiegato il pilota della Prima Pramac.
“Ma in due giri sono passato da quella situazione al terzo posto, mi ha fatto un po’ male, ero frustrato con me stesso per aver fatto quell’errore da rookie, ma non succederà più nel resto della stagione”.
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il passo in avanti rispetto a ieri è stato evidente a livello di feeling con la moto, sia perché con Martin è riuscito a trovare qualcosa in più assieme ai suoi ingegneri prima del warm-up, sia perché lo stesso pilota spagnolo ha imparato qualcosa inseguendo da vicino Bagnaia nei punti in cui soffriva di più.
“Oggi abbiamo fatto un bello step, credo che fossimo lì con gli altri. Ieri ero molto indietro con il setup e la gomma davanti. Oggi ho visto che anche Pecco soffriva, oggi era molto tosta gestire il davanti. Ma penso che Bagnaia ne avesse di più, al Mugello ne ha sempre di più, ma ha avuto un margine minore rispetto all’anno scorso”.
“Ero molto più vicino e questo mi dà motivazione per le prossime gare. Penso che cambiando molto la moto abbiamo fatto uno step. Nella prossima gara vedremo se possiamo tornare alla nostra base o dobbiamo continuare con una moto un po’ diversa”.
Enea Bastianini, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
“Guidando dietro Bagnaia ho imparato velocemente le linee. Sapevo quali erano i punti in cui perdevo, li ho messi a posto. Ho visto che anche Bagnaia stava faticando, ho visto che faceva qualche linea un po’ più lunga e mi sono detto che forse ce l’avrei fatto. Non pensavo che sarei rimasto lì con lui tutta la gara, pensavo che dopo sei o sette giri avrei perso tempo, invece no, siamo migliorati di diversi secondi rispetto all’anno scorso. Direi che abbiamo fatto un bello step come guida, anche con la Ducati ho fatto uno step, penso che arriveranno delle vittorie presto”, ha poi aggiunto Martin.
Infine, lo spagnolo ha spiegato l’episodio sul finale, quel duello con Bastianini su cui ha svelato anche un piccola retroscena, ovvero che non si attendeva l’attacco del pilota italiano perché a inizio giro il gap era ancora piuttosto ampio. In effetti, dopo il sorpasso su Marquez, Bastianini ha trovato un ottimo ritmo, riavvicinandosi con grande velocità a Martin, fino a quella manovra all’ultima curva.
“Ho fatto una linea molto aperta. Dalla tabella ho visto che avevo otto decimi di vantaggio, non pensavo ci fosse qualcuno dietro. Una volta arrivato lì ho fatto la curva tranquillo, senza pensare che ci fosse qualcuno dietro, ma invece c’era. La prossima volta chiuderò sicuramente la curva anche se sono solo. Lasciare così una seconda posizione non è bello. Però gli ultimi giri sono stati belli con quel ritmo, penso che avessi il potenziale per vincere”.
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