MotoGP | Martin: “Oggi mi sono sentito come un pivello”
Jorge Martin ha limitato i danni in una Sprint difficile a causa della caduta in qualifica che l'ha relegato in 11esima posizione. Il leader del mondiale ha rimontato fino alla quarta posizione, ma non è contento delle sensazioni sulla moto, che l'hanno fatto sentire "un pivello" in pista mentre era all'inseguimento di Marc Marquez.
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il sabato di Motegi non è una delle giornate più fruttifere della stagione per Jorge Martin, che è stato costretto a limitare i danni nella Sprint dopo una qualifica gettata nella ghiaia. Il leader del campionato è finito a terra proprio mentre stava completando il suo giro veloce nell’ultima parte di sessione, vedendosi così costretto a scattare dall’11esima posizione in griglia di partenza.
“Non è stato propriamente un errore perché pioveva ed era difficile non cadere!”, ha spiegato il pilota Pramac nel sabato pomeriggio del Gran Premio del Giappone. “Stavo provando a fare un gran giro, ho perso l’anteriore. Si spinge al massimo, ma non è la miglior condizione. È chiaro che in questo mondiale succedono sempre cose, alcune buone, altre meno. Oggi sono caduto in qualifica ed è chiaro che partire undicesimo non è il massimo quando il tuo rivale è secondo”.
Tuttavia, nella Sprint il leader del mondiale è stato in grado di mettere a segno una buona rimonta che gli ha consentito di tagliare il traguardo in quarta posizione, alle spalle di Marc Marquez. Le condizioni meteo hanno un po’ tratto in inganno i piloti, che in un certo punto della gara sono stati più cauti per l’arrivo della pioggia. Al netto delle difficoltà, un quarto posto dopo una qualifica in salita è un ottimo risultato per Martin.
“Dopo la qualifica, sono contento del risultato”, spiega lo spagnolo. “Sarebbe andata meglio se fossi partito più avanti, ma scattando dall’11esima posizione è stato il massimo che ho potuto fare oggi. Ho perso fiducia quando è caduta qualche goccia di pioggia. Non mi sentivo di poter spingere e ho perso terreno dai piloti davanti. Ma in condizioni di asciutto avrei avuto il potenziale per lottare con loro, domani spero di stare lì”.
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Meglio di lui ha fatto Marc Marquez, che partiva nono e ha chiuso sul podio, superando Martin nelle prime fasi di gara e non consentendogli più di attaccarlo: “Dietro Marc ho visto cose da migliorare per domani. Lui ha imparato delle cose e penso che ora sia il riferimento di Ducati. Il quarto settore lo fa in maniera impressionante mentre io lì non guido bene. La mia posizione sulla moto non è comoda, faccio fatica e devo ritrovare una posizione naturale, mi sono sentito come un pilota di Moto3, come un pivello”.
Nonostante la vittoria di Pecco Bagnaia, lo spagnolo rimane leader del mondiale con 15 punti di vantaggio sul campione del mondo in carica. Ma per la gara lunga, il madrileno crede che il favorito non sia un pilota Ducati: “Pedro voleva vincere a tutti i costi, credo che sia il favorito per la gara di domenica. Per me è un po’ più complicato, ma mi vedo in lotta per la seconda o terza posizione”.
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