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MotoGP | Martín: "Gomma media scelta azzeccata, ma ho dovuto convincere Aprilia"

Il ritorno al successo di 'Martinator' nella Sprint di Austin è dovuto ad una scelta di pneumatico posteriore totalmente differente da tutti gli altri, consentendogli la rimonta dal 7° posto. Senza nascondere l'euforia, lo spagnolo ha però detto di non pensare al campionato.

Jorge Martin, Aprilia Racing Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Il calvario di Jorge Martín può finalmente dirsi terminato con il ritorno al successo in MotoGP nella Sprint del GP degli Stati Uniti, con una gara superba affrontata con il coltello tra i denti ad Austin.

Scattato benissimo dalla settima casella della griglia di partenza, l'alfiere dell'Aprilia si è subito portato nel gruppetto di testa e qui i colpi di scena si sono sprecati, con le cadute di Marc Marquez, Fabio Di Giannantonio e anche di Marco Bezzecchi, proprio quando il romagnolo era saltato davanti a 'Martinator'.

La scelta di montare la gomma media al posteriore della sua RS-GP26 ha pagato, perché prima ha superato Johan Mir e Pedro Acosta, per poi trovarsi nuovamente secondo con la caduta di 'Bez', dietro al leader Pecco Bagnaia, che nel finale ha iniziato a soffrire enormemente le vibrazioni della sua Ducati dotata di morbida posteriore.

All'ultimo giro Martín lo ha infilato al termine del lungo rettilineo posteriore, andando a cogliere quel primo gradino del podio che non calcava da 511 giorni che risalgono al 2024, quando fu incoronato Campione del Mondo.

"E' stato un periodo davvero difficile e vincere mi mancava, ma nonostante una scelta forse un po' azzardata della gomma media, alla fine ha pagato; ho dovuto attendere l'ultimo giro e ottenere questo successo è speciale, ringrazio Aprilia che mi sta aiutando tantissimo a ritrovare i miei punti di forza, ci stiamo arrivando", ha commentato euforico al traguardo.

Euforia che lo ha trascinato nei festeggiamenti, tanto da rompere prima il cupolino della sua moto #89 a suon di pugni di sfogo, per poi volare per terra mentre impennava sul dritto, per fortuna senza accusare ulteriori infortuni.

"Non sono abituato a vincere in rimonta, solitamente ci riuscivo partendo davanti e scappando via, per cui appena ho tagliato il traguardo ero veramente felicissimo. In mezzo ai festeggiamenti non ho pensato che con queste moto adesso non si riesce ad impennare, ho messo la 2a, la 3a e la 4a, ma niente, quindi ci ho rinunciato, ma appena toccato terra ho perso l'anteriore".

"Mi dispiace per la squadra, che ora dovrà lavorare per rimetterla a posto anziché festeggiare. Per fortuna non mi sono fatto nulla, anche perché in quel punto andavo attorno ai 200km/h..."

Jorge Martin, Aprilia Racing Team

Jorge Martin, Aprilia Racing Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Rialzatosi per raggiungere il podio, Martín ha avuto anche modo di scambiare due chiacchiere con Bagnaia, che quando ha saputo della sua media al posteriore lo ha scherzosamente mandato a quel paese, spiegandogli invece i problemi che aveva avuto sulla sua Desmosedici.

"Partendo settimo, la media era la scelta migliore per provare a risalire e vincere. Avessi montato la morbida, probabilmente avrei potuto raggiungere Pecco, ma anche accusare il suo stesso calo. Quando l'ho ripreso non ci ho pensato molto, mi sono detto di superarlo subito e basta".

"Già dalle prove del venerdì sapevo che sarebbe stata la scelta migliore per la Sprint e stamattina le ho provate entrambe per averne conferma. Ho dovuto convincere i ragazzi dell'Aprilia che poteva essere la scelta ideale, ho avuto ragione e questo ci dà parecchia fiducia per il futuro". 

"Sono consapevole che ci sia ancora del lavoro da fare, purtroppo la morbida mi mette in crisi e faccio fatica sia sul guidato che quando devo attaccare sul giro secco in Qualifica. In Thailandia e Brasile avevamo una carcassa che riduceva un po' il problema, ma qui la media funziona meglio".

"Oggi siamo andati bene e abbiamo anche raccolto ottime informazioni per domani, ma è ovvio che si debba migliorare con la morbida perché nel prosieguo della stagione servirà anche partire più avanti, in modo da non dover sempre rimontare".

Jorge Martin, Aprilia Racing Team

Jorge Martin, Aprilia Racing Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Avendo ritrovato la vittoria che gli mancava dalla Malesia del 2024, l'iridato di quella stagione ha centrato anche la prima affermazione in una Sprint con Aprilia, ma vuole subito calmare gli entusiasmi riguardo una sua candidatura per il massimo trofeo mondiale.

"Sono molto contento del lavoro che stiamo facendo, con questa moto ho avuto subito una bella sensazione in frenata, potendo finalmente staccare col mio stile e normalmente, cosa che lo scorso anno non mi riusciva. Quando frenavo forte la moto si muoveva, ma l'aerodinamica ha fatto un grande salto di qualità permettendoci di migliorare".

"Ma nel 2024 ho vinto senza pensare al campionato e quello che serve è solamente andare in pista e fare punti. Se alla fine ci sarà la possibilità, allora vedremo, ma adesso non ha senso pensarci. Serve essere efficaci, poi se avrò una occasione, proverò a sfruttarla".

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