MotoGP | Martin e la visita ad Andorra che gli fa credere di poter lottare "alla pari" per il titolo
Jorge Martin si è sempre mostrato fiducioso che l'Aprilia gli offrirà tutte le garanzie per lottare per il campionato ad armi pari con Marco Bezzecchi, e ora ha svelato un dettaglio che lo ha convinto a questo riguardo.
Il weekend di Silverstone si è concluso con un festival dell'Aprilia e con Jorge Martin che ne è uscito ancora più leader del Mondiale, che ora guida con 31 punti su Marco Bezzecchi, 37 su Ai Ogura, entrambi compagni di marca, e 40 su Marc Marquez, l'unico pilota di un altro costruttore, la Ducati, che sulla carta sembra in grado di evitare la vittoria finale del team di Noale.
Attualmente, con 37 punti in palio ogni weekend, il vantaggio di Martin non è però garanzia di nulla, per quanto permetta al campione del 2024 di rafforzare la propria fiducia.
Il madrileno, sebbene non sia stato nemmeno a un livello stellare nella prima metà della stagione, ha costruito la sua leadership in modo progressivo.
Ha guidato per la prima volta quest'anno il Mondiale per 24 ore ad Austin, dopo la Sprint del sabato, portandosi un punto davanti a Bezzecchi, che domenica lo ha scalzato dal primo gradino, arrivando a guidare il campionato con 20 punti di margine dopo la sua vittoria nel GP d'Italia.
Da lì in poi, il riminese è entrato in crisi e Martin ha prima accorciato (è uscito da Brno otto punti sotto), e poi ha realizzato il sorpasso ad Assen (+7) ed ampliato il vantaggio al Sachsenring (+14 su Ogura) e a Silverstone (+31, di nuovo su Bezzecchi).
Dai Gran Premi di Francia e Catalogna del 2024, ancora con la Ducati di Pramac, Martin non guidava il campionato con un margine così ampio. Anzi ora è persino più ampio, visto che allora uscì con un vantaggio di 38 punti da Le Mans e di 39 da Barcellona, sempre su Pecco Bagnaia.
Quell'esperienza ha temprato "Martinator", che ha visto l'italiano riprenderlo e superarlo in Germania (-10) e di nuovo in Austria (-5), prima che Jorge recuperasse la leadership ad Aragon (+23), certificando il titolo del 2024 in Malesia (+24), prima della gara finale di Barcellona che lo ha incoronato. Un processo che ora gli serve come esperienza di fronte a piloti come Bezzecchi ed Ogura, che non hanno mai lottato per il titolo MotoGP.
Tuttavia, con fino a sei piloti con possibilità di lottare per la corona, Fabio Di Giannantonio è a 41 punti e Raul Fernandez a 56, la battaglia per il campionato 2026 si preannuncia accesa e assolutamente aperta. Qualsiasi dettaglio, qualsiasi fattore, può essere decisivo.
La scommessa di Aprilia
A nessuno sfugge che, dopo quanto accaduto lo scorso anno e con l'annuncio ormai confermato dell'ingaggio di Martin da parte della Yamaha per il 2027, in Aprilia possono preferire, legittimamente, che il titolo piloti, nel caso in cui venga conquistato, resti in casa, e che sia Marco Bezzecchi, rinnovato con un contratto pluriennale, a sfoggiare il prossimo anno il numero 1 su una RS.GP.
Un pensiero che nel team italiano non condividono. "La priorità è trasformare Aprilia in un costruttore vincente. Sarebbe qualcosa di storico e davvero importante, perché tutti a Noale se lo meritano, dal primo all'ultimo, indipendentemente da chi vinca", ha assicurato Rivola a Silverstone. "Ovviamente, abbiamo un team ufficiale, e se mi chiedono chi preferirei vedere vincere, direi uno dei nostri due piloti. Ma la priorità è che vinca Aprilia", ha aggiunto.
Martin crede nella filosofia del costruttore italiano ed inoltre spiega che cosa gli fa credere che manterrà la parola.
In un'intervista faccia a faccia su DAZN, il madrileno ha assicurato di confidare che la lotta con gli altri piloti Aprilia sarà "alla pari" tecnicamente. Una fiducia che non si basa solo sulle parole.
Lo scorso gennaio, Martin ha ricevuto nella sua casa di Andorra la visita di Fabiano Sterlacchi, direttore tecnico di Aprilia, e di Matteo Baiocco, ex pilota ed ora coach, analista e sviluppatore del team di Noale.
"All'inizio dell'anno è stato lui a dirmi che voleva quel Jorge del 2024, addirittura migliore, e credo che ci stia riuscendo", spiega Martin a proposito della conversazione con Sterlacchini, che vede agire anche con i fatti. "Mi fido di Aprilia e mi fido di Fabiano", dice.
"È la persona che controlla tutta la parte tecnica nel box e confido che mi darà il massimo. Vedo come fa tutto il possibile per darmi il meglio. Massima fiducia nel fatto che continuerà a farlo e che continuerà ad aiutarmi a dare il massimo", conclude Martin.
La figura di Sterlacchini, ex ingegnere di Ducati e KTM, sta emergendo come il tassello chiave del progresso dell'Aprilia in MotoGP, come ha indicato anche il vincitore del GP di Gran Bretagna, Raul Fernandez: "Dal suo arrivo due anni fa, Fabiano è colui che ha fatto la differenza con i piccoli dettagli".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments