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MotoGP | Martin: "Cosa mi mancherà della Ducati? All'inizio sicuramente la moto!"

Il campione del mondo di MotoGP si congeda da Ducati e dal suo popolo alla festa che la Casa bolognese ha tenuto a Bologna Fiere. Dalle sue parole emerge grande voglia di lottare assieme ad Aprilia, ma anche rammarico per non aver potuto coronare il suo sogno...

Enea Bastianini, Jorge Martin, Gigi Dall'Igna, Claudio Domenicali, Francesco Bagnaia

Enea Bastianini, Jorge Martin, Gigi Dall'Igna, Claudio Domenicali, Francesco Bagnaia

Foto di: Giacomo Rauli

Per la prima volta da quando Ducati festeggia i titoli vinti in MotoGP a Bologna, la terra in cui è stata fondata e ancora risiede, l'attore principale dell'evento è stato uno spagnolo. E' stato Jorge Martin. Il pilota iberico, fresco vincitore del titolo iridato Piloti di MotoGP, ha festeggiato a Bologna Fiere, davanti a tanti ducatisti, il primo titolo della carriera nella massima serie del motociclismo sportivo e, almeno per ora, anche l'ultimo sotto l'insegna dello scudo di Borgo Panigale.

Durante la conferenza stampa con i giornalisti e il debrief successivo - a cui ha partecipato anche Motorsport.com - Martin ha toccato diversi punti importanti della sua stagione, ma anche del suo futuro, che lo vedrà difendere i colori di un altro marchio italiano molto prestigioso: Aprilia.

Jorge, che effetto ti fa pensarti ed essere campione?
"Essere campione è bellissimo. Non ho ancora avuto l'opportunità di andare a casa nemmeno un giorno, sono successe tante cose e sono stanco. Ringrazio la vita per questa opportunità, sono privilegiato, è un privilegio essere in questa posizione. Piano piano sto realizzando ciò che è successo. Devo ringraziare la mia famiglia, il team, tutti quelli che sono stati coinvolti in quello che è successo".

Pensavi di poter vincere a inizio stagione?
"Sì, ovviamente. Come ha detto Dall'Igna, se inizi una stagione senza pensare di poter vincere, allora è meglio che stai a casa. Sin dall'inizio della stagione ho pensato di potercela fare".

In che posizione metti le emozioni che stai vivendo in questo periodo?
"Sono successe tante cose in questi giorni. I festeggiamenti al mio paese ed è stato incredibile. Tanta gente che mi ha supportato per tutta la carriera. E poi ho festeggiato nel mio paese anche quando ho vinto il titolo mondiale nel 2018. E' stato bellissimo. E tutte le cose che mi stanno succedendo sono bellissime. Ho voglia di tornare a casa perché sono stanco, ma è tutto davvero molto bello".

Obiettivi per la prossima stagione?
"Non lo so, vedremo. All'inizio sicuramente dovremo costruire, imparare. Dobbiamo migliorare ogni giorno e poi chissà cosa potremo fare. Se iniziamo molto bene possiamo fare cose grandi. Se inizieremo meno bene ci sarà più da fare, vedremo. Ma io credo che il potenziale sia molto alto".

Jorge Martin, Aprilia Racing

Jorge Martin, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Ti abbiamo visto con la coppa del Mondiale... Ti abbiamo visto ovunque con lei...
"La coppa l'ha mia mamma a casa sua e non la molla! Però sono stato a Madrid e volevo portare la coppa. Non l'avevo vista tanto in giro quella coppa quando hanno vinto gli altri piloti e per me è incredibile. E' bellissima. Non perché è mia, ma perché di fatto si costruisce con la storia. Mi piace molto tenerla vicino e portarla in giro".

Stai per fare una cosa che piloti fortissimi prima di te hanno fatto, ovvero cambiare moto da campione del mondo...
"Penso che sia una sfida molto grande. Sarà molto difficile. Non è facile passare da un progetto super vincente a uno che non lo è in questo momento. Ma ho molta fiducia e penso che mi dia più motivazione questo nuovo progetto. In Ducati sarei stato benissimo, ho anche vinto un titolo. Ma questo nuovo progetto mi dà ancora più motivazione per provare a essere qualcuno nel mondo del motociclismo".

Come puoi riassumere tutto quello che Ducati ti ha dato da quando corri in MotoGP?
"Non posso fare altro che ringraziare Ducati, perché mi ha dato tanto. Mi ha fatto arrivare in MotoGP, e quando ero arrivato non era ancora così vincente, comunque non era un progetto semplice. Sia loro che io abbiamo avuto fiducia in noi stessi e siamo riusciti a fare tutto questo. La parola che associo a Ducati è opportunità. Perché ci siamo dati l'opportunità di raggiungere questo obiettivo e lo abbiamo fatto fino alla fine. Nessuno avrebbe mai pensato che avremmo potuto farcela e invece ho vinto il titolo. Non posso fare altro che ringraziare Ducati. Forse, in futuro, potremo tornare insieme...".

Cosa ti mancherà di Ducati?
"Purtroppo non siamo riusciti a mettere tutto insieme per rimanere in Ducati. Però è stato bello, sicuramente. Per me sarebbe stato un sogno, ma non ci siamo riusciti. Per il futuro penso che Aprilia abbia potenziale. E anche se ho vinto il titolo credo di poter fare ancora tanto in questo sport. Cosa mi mancherà di Ducati? Non lo so. Sicuramente all'inizio la moto, perché ne guiderò una diversa. Ma con il tempo vedrò cosa mi manca. Sicuramente mi porterò l'esperienza di aver lottato con piloti fortissimi come Pecco e anche aver imparato un metodo di lavoro che mi potrà aiutare in futuro".

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