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MotoGP | Martin beffa Bagnaia nella Sprint di Austin e diventa leader. Cade Bezzecchi e Marquez stende Diggia

Il pilota dell'Aprilia la spunta proprio all'ultimo giro sul ducatista in una Sprint ricca di colpi di scena. Il suo primo successo con la Casa di Noale gli vale la leadership con un punto su Bezzecchi, caduto a 3 giri dalla fine. Marquez invece scivola e si porta dietro Diggia al primo giro. Acosta completa il podio, ma è sub judice.

Jorge Martin, Aprilia Racing Team

Jorge Martin, Aprilia Racing Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Dopo un grande inizio, l'Aprilia era chiamata a confermare la sua forza anche ad Austin, su una pista che è quasi come il giardino di casa per Marc Marquez, e lo ha fatto con autorità. Ad imporsi alla fine di una Sprint del Gran Premio degli Stati Uniti davvero ricchissima di colpi di scena, è stato infatti Jorge Martin.

Un successo che mette fine ad un calvario durato oltre un anno per il campione del mondo 2024 e che rappresenta una vera e propria chiusura del cerchio, visto che in questo modo si è preso anche la leadership nella classifica iridata, con un punto di margine nei confronti del compagno di box Marco Bezzecchi, che oggi ha concluso la sua gara anzitempo.

A "Martinator" va il merito di averci creduto fino alla fine, perché a due giri dal termine si trovava ad oltre un secondo da un Pecco Bagnaia ritrovato, che aveva preso il comando delle operazioni al via e sembrava lanciatissimo verso la vittoria.

Il ducatista però ha pagato il crollo della sua gomma posteriore soft, mentre la media ha permesso a Martin, che era stato l'unico sulla griglia a sceglierla, di rifarsi sotto e di trovare un sorpasso decisissimo alla staccata della curva 12, che ha costretto Pecco a rialzare la sua Desmosedici GP, senza però recriminare nulla per la manovra.

Il pugno che ha dato al cupolino della sua RS-GP una volta tagliato il traguardo, dice molto del momento da cui sta uscendo il madrileno, che poi ha regalato anche un siparietto evitabile, cadendo sul rettilineo opposto mentre si dilettava in un'impennata per festeggiare. Poco male però nel giorno della sua prima vittoria con i colori dell'Aprilia, la sua 17° in carriera in una Sprint, record assoluto.

Al netto della sconfitta bruciante, anche Bagnaia può sorridere, perché finalmente si è regalato una giornata da protagonista, tornando a ricordare a tutti, ma anche a se stesso, che ha ancora tutte le carte in regola per giocarsela alla pari con i migliori. E per lui è anche il primo podio di questo 2026.

Come detto, è stata però una gara ricchissima di colpi di scena. In ordine cronologico, il primo è stato quello che ha escluso il "Texas Ranger" Marc Marquez dopo neanche un giro. Nelle primissime fasi della corsa, il ducatista si è ingarellato con Fabio Di Giannantonio, che lo aveva superato in maniera "maschia" nello snake. Il campione del mondo in carica quindi ha provato a replicare alla curva 12, ma è andato lungo e l'anteriore della sua Desmosedici GP si è chiuso e ha portato a terra entrambi. Dunque, oltre a questo zero, ora il #93 rischia anche una penalità.

Come detto in precedenza, anche Marco Bezzecchi non ha visto la bandiera a scacchi. Il pilota dell'Aprilia ha avuto una partenza abbastanza travagliata dalla prima fila e si è ritrovato settimo. Poi ha rimontato con grinta, fino a riportarsi secondo al sesto giro. Una tornata più tardi però ha esagerato in staccata alla curva 11 ed è finito ruote all'aria, permettendo così al compagno di box di concretizzare il sorpasso in classifica.

Ad approfittare di tutta questa situazione è stato Pedro Acosta, che ancora una volta è riuscito a limitare i danni con una KTM che veniva letteralmente sverniciata dalle moto della concorrenza sul lunghissimo rettilineo opposto. Con questo piazzamento a podio, lo "Squalo di Mazarron" si è confermato terzo nel Mondiale, staccato di appena 8 lunghezze dalla vetta. Tuttavia, dovrà aspettare a festeggiare, essendo finito sotto investigazione per una presunta violazione legata al mancato rispetto del valore minimo della pressione delle gomme imposto dalla Michelin.

Ai piedi del podio c'è un redivivo Enea Bastianini, autore di una seconda parte di gara molto convincente. Nel finale il pilota della KTM Tech3 ha potuto approfittare anche della scivolata della Honda di Joan Mir, che aveva lottato con caparbietà per il podio quasi per tutta la gara, ma è stato anche bravo ad andare ad infilare la Ducati di Alex Marquez proprio all'ultimo giro.

A punti c'è anche Luca Marini, che alla fine con il sesto posto è il migliore tra i piloti della Honda, sfruttando anche il ritiro del compagno di box. Il marchigiano è seguito dalle due Aprilia del Trackhouse Racing, oggi in livrea a stelle e strisce per celebrare la gara di casa, con Ai Ogura davanti a Raul Fernandez. L'ultimo punticino poi se lo è portato a casa Johann Zarco con la Honda LCR, mentre bisogna scendere fino all'11° posto per trovare Fabio Quartararo sulla prima delle Yamaha.

La classifica della Sprint

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Spain J. Martin Aprilia Racing Team 89 Aprilia 10

20'19.546

  162.7   12
2 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 10

+0.755

20'20.301

0.755 162.6   9
3 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 10

+2.484

20'22.030

1.729 162.4   7
4 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 10

+3.199

20'22.745

0.715 162.3   6
5 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 10

+3.638

20'23.184

0.439 162.2   5
6 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 10

+5.521

20'25.067

1.883 162.0   4
7 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 10

+7.183

20'26.729

1.662 161.7   3
8 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 10

+8.634

20'28.180

1.451 161.5   2
9 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 10

+10.574

20'30.120

1.940 161.3   1
10 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 10

+12.860

20'32.406

2.286 161.0    
11 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 10

+13.757

20'33.303

0.897 160.9    
12 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 10

+14.567

20'34.113

0.810 160.8    
13 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 10

+16.019

20'35.565

1.452 160.6    
14 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 10

+17.006

20'36.552

0.987 160.5    
15 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 10

+18.785

20'38.331

1.779 160.2    
16 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 10

+51.120

21'10.666

32.335 156.1    
17 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 9

+1 Giro

20'39.060

1 Giro 144.1    
dnf Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 7

+3 Giri

14'13.324

2 Giri 162.8 Ritirato  
dnf Turkey T. Razgatlioglu Pramac Racing 7 Yamaha 4

+6 Giri

8'14.691

3 Giri 160.4 Ritirato  
dnf Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 4

+6 Giri

8'50.910

36.219 149.5 Ritirato  
dnf Brazil D. Moreira Team LCR 11 Honda 3

+7 Giri

6'43.848

1 Giro 147.4 Ritirato  
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