MotoGP | Martin: “Aiuterei Pecco a vincere l’11esima se significasse vincere il titolo"
Jorge Martin si è arreso allo strapotere di Pecco Bagnaia nella domenica del Gran Premio della Malesia dopo un duello storico. La grande risposta del campione in carica non è bastata a fermare la corsa del leader del campionato, sempre più vicino al titolo. Ora il pilota Pramac pensa alla matematica.
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il Gran Premio della Malesia ci ha lasciato col fiato sospeso in due occasioni: la prima è stata la carambola che ha interrotto la gara al primo giro (poi conclusa con solo uno spavento). La seconda è stata la bagarre tra Pecco Bagnaia e Jorge Martin, che alla ripartenza hanno regalato uno spettacolo incredibile con sorpassi e controsorpassi che hanno acceso non solo la gara ma anche la lotta mondiale.
Ad avere la meglio è stato il campione del mondo in carica, che lascia la Malesia con 24 punti di distacco dal leader del mondiale. Bagnaia è stato imprendibile, ma Martin è a un passo dal sogno. A Barcellona, sede dell’ultima gara della stagione, gli basterà vincere la Sprint per laurearsi campione del mondo: “Penso che sia arrivato il momento di pensare alla matematica, di essere furbi. Non voglio cambiare nulla nella strategia in termini di lavoro del venerdì e del sabato. A Barcellona forse la qualifica è uno dei miei punti deboli, negli ultimi anni ho fatto seconda fila, ma mai meglio… Chiederò aiuto il mio amico Aleix Espargaro, che lì è un mago”.
Bagnaia sta facendo soffrire questo titolo a Martin, che oggi aveva il suo primo match point, ma ha preferito non prendere più rischi del dovuto. La lotta tra i due è intensa e lo spagnolo si sente un privilegiato nel poterne essere non solo protagonista, ma anche favorito: “È un orgoglio arrivare a questo punto del campionato lottando per un mondiale. È un orgoglio avere un rivale come Pecco perché rende migliore anche me. Il fatto che lui sia al suo massimo livello e io possa lottare con lui portandolo al limite dà più valore al campionato. È un privilegio lottare con un due volte campione del mondo di seguito. Penso ci siano riusciti solo Valentino Rossi, Marc Marquez e lui. L’ho detto anche l’anno scorso, ma io nel 2023 non ero pronto per vincere. Ero veloce, ma non ero preparato a livello mentale. Oggi invece mi sono goduto la gara e la lotta”.
Guardando la classifica, Martin ha un vantaggio di 24 punti su Bagnaia, ma Pecco ha vinto ben 10 gare contro le 3 dello spagnolo. A fare la differenza sono state le Sprint, 7 del pilota Pramac contro le 6 di Pecco: ““Lo aiuterei a vincere anche l’11esima gara se fossi secondo, ma l’importante è l’obiettivo finale. Lui è in un altro momento, sono sei anni che è in MotoGP ed è in un team ufficiale, è tutto pronto per vincere lì. Io ho un team di 12 persone che lotta contro il mondo, penso che quello che stiamo ottenendo sia già molto. Ho vinto sette volte, sì, ma sarà molto difficile battere un Pecco in questo stato di forma”.
La sfida si rinnova a Barcellona, che sostituirà Valencia come teatro dell’ultima sfida: “Darò il massimo, vedremo come sarà il fine settimana. Con il freddo vado meglio io, ma con il caldo lui è a suo agio. Con più freddo c’è più rischio di errori, ma questo vale per tutti. È dura e può succedere di tutto, ma io credo che possiamo farlo. Non è solo per me, è anche per la mia gente. Voglio vincere per loro, voglio che si divertano e questa cosa mi riempie di orgoglio e mi emoziona. Non volevo arrivare a dicembre. Ho voglia di tornare a casa, dalla mia gente… Prendere energie perché quest’ultima settimana è stata molto dura a livello mentale. Ma manca poco, la cosa più difficile. Più ti avvicini alla fine, più mentalmente diventa complicato, ma mi preparerò bene la gara”.
Martin, però, ha preparato bene anche la gara di Sepang, con la vittoria della Sprint e una scelta in controtendenza in gara, montando la media al contrario del suo rivale, che ha scelto una morbida all’anteriore: “Era la mia miglior opzione indipendentemente da quello che faceva Pecco. Avevo qualche dubbio perché ero l’unico, ma vedendo i dati non aveva senso andare con la morbida. Ho visto che Pecco aveva un po’ di dubbio, io invece avevo le idee chiarissime”.
Francesco Bagnaia, Ducati Team, Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il pilota del team Pramac può ritenersi soddisfatto anche perché il duello ha reso la gara ancora più tesa: “Sono contento del lavoro di oggi, sto correndo in maniera intelligente e anche oggi abbiamo dato tutto. L’ho fatto perché volevo vincere, ma ho saputo quando accontentarmi. Ovviamente l’adrenalina bisogna averla. Mi vedevo bene, nei primi giri Pecco soffre sempre più di me e volevo mettermi davanti perché sapevo che fossi stato davanti Pecco avrebbe iniziato a soffrire. Ma non sono stato capace di stare davanti per più di mezzo giro e ho cominciato a soffrire io alla fine. Sì, ho rischiato, ma ero comunque nel mio margine”.
Ora si torna a casa dopo diverse settimane in Asia e poi si va a Barcellona, dove la gara si disputerà in memoria delle vittime della catastrofica alluvione di Valencia: “Per me al momento è difficile colmare il vuoto che c’è a Valencia e in Spagna per tutto quello che è successo. Ma penso che avere la voglia di portare il titolo in Spagna può provare a colmare questo vuoto. Tutte le persone che possono venire e sostenere raccogliendo fondi aiuta. Speriamo di poterlo ottenere per loro, possiamo dedicarlo a loro”.
“Ultima possibilità di essere campione del mondo? No. Per niente. Ho ancora molti anni in MotoGP, non mi importa dimostrare qualcosa a qualcuno. Io voglio essere migliore ogni giorno. Vedremo cosa ci dirà il futuro, ma al momento mi concentro nel presente e voglio cogliere questa grande opportunità”, conclude Martin, vicino al titolo mondiale al suo ultimo anno con la Ducati prima di andare in Aprilia.
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