Dal titolo con Gresini al Mondiale MotoGP: la carriera di Martin in foto
Ecco le immagini più belle della carriera di Jorge Martin, dal debutto in Moto3 con titolo nella classe cadetta con il team Del Conca Gresini alla consacrazione in MotoGP: ripercorriamo con queste foto i momenti salienti del percorso che ha portato lo spagnolo a diventare campione del mondo nella classe regina.
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Jorge Martin è campione del mondo. Un titolo atteso, sognato e voluto fortemente. Lo spagnolo ha dovuto attendere un anno per coronare il suo sogno, ma finalmente ci è riuscito. Il pilota di San Sebastian de los Reyes apporrà la sua placca sulla Torre dei Campioni per la prima volta e porterà il numero 1 in Aprilia. Martin è uno di quei piloti destinati a vincere in MotoGP e il giorno è arrivato, ma conquistare un mondiale nella classe regina è il frutto di un lavoro di tanti anni. Ecco le tappe salienti della carriera di Jorge Martin.
Il debutto in Moto3 nel 2015
Il debutto nel mondiale avviene nel 2015 con il team Mapfre Team Mahindra e, ironia della sorte, il suo compagno di squadra è Pecco Bagnaia, con cui condividerà il box anche l’anno successivo. Tra i due nasce una profonda amicizia, che si svilupperà nel tempo...
Ma in pista, si abbassa la visiera e si combatte per la vittoria. I due amici e compagni di squadra si sfidano sin da subito e, già nel 2016, li troviamo fianco a fianco nelle battaglie che appassioneranno tanti tifosi.
Il primo titolo mondiale con Gresini
"Fausto aveva l'occhio lungo nel trovare i talenti", ci raccontavano in Gresini non troppo tempo fa. Jorge Martin ne è un esempio: nel 2017 lo spagnolo approda al team Del Conca Gresini e l'anno successivo corona il (primo) sogno.
Il titolo arriva a Sepang, penultimo appuntamento della stagione. Si tratta del primo mondiale per Martin, che è pronto al salto in Moto2.
I destini di Martin e Bagnaia si incrociano ancora una volta: nel 2018 lo spagnolo è campione del mondo Moto3 mentre il piemontese conquista il titolo in Moto2. Si tratta del primo mondiale per entrambi.
L'esordio in Moto2
Grande salto per Martin nel 2019. Da campione Moto3, arriva alla classe intermedia con il team KTM Ajo Motorsport. Condivide il box con Brad Binder, che ritroverà in MotoGP come rivale. Il miglior risultato stagionale è un secondo posto ottenuto a Phillip Island e conclude il campionato all'11° posto con 94 punti.
Nel 2020 viene confermato con il team Ajo, dove passa a guidare una Kalex.
È questo l'anno della prima vittoria nella classe intermedia, che arriva in Austria il 16 agosto 2020, quarta gara di una stagione particolare.
La pandemia è la vera protagonista del 2020 e Martin non ne è indenne: è costretto a saltare le due gare di Misano per la positività al Covid-19.
Il debutto in MotoGP
Jorge Martin è un pilota MotoGP: dopo gli ottimi risultati conquistati nelle due classi propedeutiche, lo spagnolo si guadagna la promozione alla classe regina, dove debutta in Qatar con la Ducati del team Pramac.
L'esordio è tutt'altro che semplice per lo spagnolo, che a Portimao è protagonista di una spaventosa caduta durante le prove libere del venerdì. È costretto a saltare tre gare (quattro con il Gran Premio del Portogallo) e rientra a Barcellona dopo tre operazioni chirurgiche e un percorso riabilitativo.
Dopo il dolore, la rinascita: in Austria Jorge Martin conquista il suo primo successo in MotoGP, tre mesi dopo l'infortunio che ha messo in discussione la sua carriera appena iniziata. Tanti erano stati i dubbi e lo stesso spagnolo aveva pensato che il ritiro fosse un'opzione fin troppo reale.
Ma la forza di volontà è stata più forte di ogni cosa e Martin è tornato in moto, conquistando il titolo di Rookie of the year nel 2021.
Nel 2022 continua a correre con il team Pramac, ma fatica a ingranare e arranca. Anno complicato per Martin, che firma cinque pole position, conquista quattro podi, ma non vince nemmeno una gara chiudendo il campionato in nona posizione nella classifica generale.
Nel suo anno complicato, lotta con Enea Bastianini per il posto nel team ufficiale accanto a Pecco Bagnaia. È però il pilota Gresini a ricevere la promozione per vestire di rosso, così Martin rimane in forza al team Pramac.
Nel 2023 sfiora il sogno iridato
Nel 2023 la MotoGP introduce un nuovo format e si corre anche il sabato. Le Sprint si rivelano subito il terreno amico di Martin, che vince la prima in Francia e ne conquista altre nove in stagione.
Un ruolino di marcia incredibile, quello di Martin nelle Sprint, che gli consente di avvicinare Pecco Bagnaia, campione del mondo in carica e leader del campionato. Se il piemontese sembrava lanciato verso un successo in solitaria, nel corso della stagione lo spagnolo riduce il distacco in maniera pericolosa.
La vittoria nella Sprint in Indonesia consente al pilota Pramac di balzare al comando della classifica MotoGp per la prima volta, ma nella gara domenicale incappa in un errore che sarà fatale per il titolo: cade quanto è agilmente al comando con distacco sui rivali.
Ancora un errore in Australia: una scelta di gomme sbagliata lo fa passare dalla prima alla quinta posizione nel giro di poche curve. Le sue speranze iridate si riducono nonostante Bagnaia, reduce dallo spaventoso incidente di Barcellona, non sia ancora al massimo della forma fisica.
Complice anche l'ottima stagione del suo compagno di squadra Johann Zarco, Pramac conquista il titolo a squadre. Si tratta della prima volta nella storia del campionato in cui un team non ufficiale vince un titolo.
Valencia, ultimo atto. Il mondiale si decide al Ricardo Tormo, dove Jorge Martin e Pecco Bagnaia arrivano separati da 21 punti a favore dell'italiano. Il pilota Pramac fa di tutto per conquistare il titolo e vince la Sprint.
La domenica però racconta una storia diversa. Una caduta in gara dopo un contatto con Marc Márquez chiude i giochi prima della bandiera a scacchi. Pecco Bagnaia fa la storia ed è campione del mondo per la seconda volta consecutiva con Ducati. Ma Jorge Martin si consola con il secondo posto nella generale e si ripromette: "È solo rimandato".
Il 2024, l'anno della consacrazione
Martin non ha il numero 1 sul cupolino, ma vuole dimostrare di esserlo. Pronti, via, la stagione 2024 si apre in Qatar, dove lo spagnolo trionfa nella Sprint.
Un inizio di stagione scoppiettante per il madrileno, che firma la doppietta a Le Mans e stavolta spaventa davvero i suoi avversari. È maturato e più pronto per conquistare questo mondiale.
Ma non è sempre tutto facile: Misano, gara bagnata... O forse no. Un accenno di pioggia manda in confusione Martin, che rientra a cambiare le gomme, ma la pista nel frattempo si asciuga perché smette di piovere. Errore di strategia clamoroso per il pilota Pramac, che chiude 15°.
Parola d'ordine: costanza. Nonostante una vittoria domenicale manchi dal Gran Premio di Francia, Jorge Martin conquista ottimi piazzamenti che gli consentono di accumulare punti preziosi. Il digiuno di vittorie si conclude in Indonesia, dove torna a vincere la gara lunga.
Ormai la lotta per il titolo si fa sempre più tesa: Pecco Bagnaia vuole difendere la corona e portarsi a casa il terzo titolo in MotoGP. Ma Jorge Martin è maturo e pronto a strappargli lo scettro. Si prende la leadership del mondiale e costringe il rivale (e ancora amico) a inseguire. In Malesia, il pilota Pramac ha il suo primo match point, ma viene piegato dal campione in carica dopo un grande duello che entra di diritto nella storia della MotoGP.
A Barcellona, Mart1nator è sul tetto del mondo
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Allo "specialista delle Sprint" bastava vincere il sabato di Barcellona per laurearsi campione del mondo, ma non aveva fatto i conti con un Pecco Bagnaia perfetto. Il piemontese trionfa il sabato e rimanda la festa alla domenica relegando lo spagnolo al terzo posto. Ma, appunto, la festa è solo rimandata, perché a Martin basta un'altra terza posizione per laurearsi campione del mondo.
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Metà uomo, metà robot: la celebrazione del titolo rievoca Terminator (da cui il nome Martinator). Già appare il numero 1, m lo vedremo anche sull'Aprilia? Jorge Martín sarà il primo pilota a portare il numero 1 (reale o figurato) in un altro team per la prima volta dopo Valentino Rossi, quando nel 2004 passò in Yamaha dopo aver vinto con Honda.
Jorge Martin, Pramac Racing, Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Rivali amici: Martin e Bagnaia hanno combattuto fianco a fianco durante tutta la loro carriera e ora sono campioni del mondo MotoGP entrambi. Sogni d'infanzia realizzati. Ecco la nuova era della MotoGP.
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