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MotoGP | Marquez vince la Sprint di Brno con il giallo pressioni, 3° c'è Bastianini

Come già successo in Thailandia, il pilota della Ducati deve rallentare e farsi passare per far risalire la pressione della gomma anteriore sopra ai valori consentiti, ma alla fine la spunta sulle due KTM di Acosta e di un redivivo Bastianini. Bagnaia ha lo stesso problema quando era secondo e alla fine chiude settimo.

Francesco Bagnaia, Ducati Team, Marc Marquez, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team, Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Michal Cizek / AFP via Getty Images

La regola sulle pressioni delle gomme ha messo lo zampino sulla Sprint del Gran Premio di Repubblica Ceca di MotoGP. Per come si erano messe le cose nelle primissime fasi, la Ducati sembrava poter fare una doppietta senza grossi problemi, con Marc Marquez che aveva preso il comando delle operazioni, seguito dal poleman Pecco Bagnaia, con tutti gli altri più staccati.

Al quarto giro però si è capito che qualcosa non stava andando come previsto: Bagnaia ha improvvisamente rallentato, lasciandosi superare da Pedro Acosta che lo seguiva in terza posizione. Il problema per il ducatista è che in questa fase ne hanno potuto approfittare anche Fabio Quartararo ed Enea Bastianini, facendolo precipitare in quinta posizione.

Sul momento non è stato chiaro cosa fosse successo al piemontese, ma due giri più tardi la spiegazione è diventata lampante, perché anche Marc Marquez, che nel frattempo era andato in fuga solitaria, ha a sua volta rallentato per farsi passare da Acosta ed andare ad incollarsi al posteriore della KTM.

E la spiegazione è che le due Ducati evidentemente avevano dei valori della pressione della gomma anteriore inferiore a quello minime imposte della Michelin, quindi mettersi in scia ad un'altra moto avrebbe permesso di provare a farla rialzare. Una scena che, proprio con Marquez, avevamo già visto in occasione della prima gara stagionale in Thailandia.

Una volta che si è sentito al sicuro, il ducatista è tornato ad attaccare Acosta ad un giro e mezzo dalla fine, riportandosi al comando. Evidentemente, però, il #93 non aveva fatto bene i suoi calcoli, perché una volta tagliato il traguardo, cogliendo così la sua 11° vittoria stagionale in una Sprint, dalla Direzione Gara è arrivata l'indicazione che il #93 era sotto investigazione per aver corso al di sotto della pressione minima per un numero di giri superiore al consentito.

Tuttavia, proprio mentre si celebrava il podio, è arrivata la conferma che non ci sarebbero state sanzioni nei suoi confronti ed in quelli di Ai Ogura ed Alex Rins, che erano finiti sotto investigazione per lo stesso motivo, ma che evidentemente avevano rispettato i parametri richiesti dal regolamento.

I più bravi ad approfittare delle difficoltà delle Ducati sono stati i piloti della KTM, con Pedro Acosta che ha colto la piazza d'onore, regalandosi il primo podio stagionale. La grande notizia per i nostri colori è che finalmente si è rivisto un grande Enea Bastianini. Dopo aver conquistato la sua prima Q2 stagionale, il pilota riminese ha sfoderato una grande gara, battagliando al vertice con il coltello tra i denti e alla fine è stato premiato con il suo primo podio da quando è passato a difendere i colori della Casa austriaca.

Nel finale si è dovuto difendere dal ritorno di Marco Bezzecchi, uno dei pochi ad aver scelto la gomma soft al posteriore. Il pilota dell'Aprilia forse avrebbe potuto attaccare il podio se nelle prime fasi della corsa non fosse rimasto coinvolto in un contatto con Fabio Quartararo che gli era costato un paio di posizioni. Il riminese però non si è arreso e nella seconda parte di gara ha rimontato con grinta, superando "El Diablo" nel finale e gettandosi all'inseguimento di "Bestia", anche se senza successo. La sua gara comunque conferma il momento di crescita suo e della RS-GP.

Rispetto ad altre occasioni, Quartararo questa volta ha retto molto di più il ritmo dei migliori, ma alla fine si è dovuto accontentare di chiudere quinto con la sua Yamaha. Il più deluso di tutti però è inevitabilmente Pecco Bagnaia, perché oggi sembrava avere tutto per portarsi a casa almeno un secondo posto tranquillo, ma nel suo caso il discorso della pressione ha pesato decisamente di più che per Marquez, perché alla fine ha chiuso addirittura settimo, venendo infilato nel finale anche dall'Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez.

Alla fine, dunque, per lui è andata in fumo l'occasione di recuperare punti preziosi su un Alex Marquez solo 17° dopo una partenza disastrosa, con tanto di contatto al primo giro con il compagno Fermin Aldeguere. Il gap tra loro rimane infatti di 61 lunghezze, con il pilota del Gresini Racing che invece è precipitato a -95 dal fratello, che è sempre più in fuga verso il suo nono titolo.

A chiudere la zona punti ci sono poi la Honda di Johann Zarco ed un grande Pol Espargaro, che chiamato a sostituire l'infortunato Maverick Vinales sulla KTM di Tech3 è riuscito a piazzarsi nono. Il ritorno di Jorge Martin in sella all'Aprilia si è invece concluso con l'11° posto finale, a sei secondi dal vincitore, dopo che nelle prime fasi della corsa era anche riuscito a stare in settima posizione. Dopo tanti mesi di stop, però, non si poteva davvero pretendere di più da lui. Per completare il quadro degli italiani, Luca Marini ha tagliato il traguardo in 15° posizione, mentre Fabio Di Giannantonio è stato costretto al ritiro a causa di una scivolata.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 10

-

      12
2 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 10

+0.798

0.798

0.798     9
3 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 10

+1.324

1.324

0.526     7
4 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 10

+1.409

1.409

0.085     6
5 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 10

+2.292

2.292

0.883     5
6 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 10

+3.358

3.358

1.066     4
7 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 10

+3.648

3.648

0.290     3
8 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 10

+3.920

3.920

0.272     2
9 Spain P. Espargaro Tech 3 44 KTM 10

+4.748

4.748

0.828     1
10 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 10

+5.902

5.902

1.154      
11 Spain J. Martin Aprilia Racing Team 1 Aprilia 10

+6.000

6.000

0.098      
12 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 10

+6.379

6.379

0.379      
13 Portugal M. Oliveira Pramac Racing 88 Yamaha 10

+7.081

7.081

0.702      
14 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 10

+7.612

7.612

0.531      
15 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 10

+8.681

8.681

1.069      
16 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 10

+8.992

8.992

0.311      
17 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 10

+9.404

9.404

0.412      
18 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 10

+9.871

9.871

0.467      
19 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 10

+11.487

11.487

1.616      
dnf Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 4

6 laps

    Ritirato  
dnf Japan T. Nakagami Team LCR 30 Honda 1

9 laps

    Ritirato  
dnf Spain A. Fernandez Yamaha Factory Racing 7 Yamaha 1

9 laps

    Ritirato  
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