MotoGP | Marquez: "Siamo esperti a complicarci la vita, ma è un buon podio"
Il pilota del Gresini Racing si è visto cancellare la pole per un track limits, lamentandosi anche per la notifica tardiva con la Direzione Gara, quindi è stato costretto all'ennesima rimonta dalla terza fila. Ancora una volta però non si è tirato indietro, chiudendo terzo dopo un bel duello per la piazza d'onore con Bastianini.
Marc Marquez, Gresini Racing, Enea Bastianini, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Ormai se si parla di rimonta in MotoGP, è quasi automatico legarlo al nome di Marc Marquez. Anche a Motegi il pilota del Gresini Racing è stato chiamato a rimediare ad una qualifica che non è andata come avrebbe sperato. Questa volta la prestazione era stata maiuscola, perché l'otto volte campione del mondo aveva fatto segnare il nuovo record del tracciato giapponese, ma se lo è visto cancellare per essere andato sul verde in uscita dalla curva 4, finendo così nono in griglia.
Ancora una volta, però, in gara ha saputo risalire la china, andando ad artigliare un altro piazzamento a podio nella Sprint del Gran Premio del Giappone. Un terzo posto favorito anche dalla caduta nel finale di Pedro Acosta, che ha gettato via la grande chance di regalarsi la sua prima vittoria nella classe regina, ma non si può dire che nel finale Marc non abbia regalato spettacolo, perché il suo duello per la piazza d'onore con Enea Bastianini è stato a dir poco entusiasmante, anche se a spuntarla è stato il riminese. Il bilancio del sabato, dunque, è positivo alla fine per il #93.
"E' stato un sabato molto buono, soprattutto perché ero veloce. Mi sono concentrato sulla gara, perché sapevo di avere il passo, anche se dietro a Bastianini è salita la temperatura delle gomme. Ci siamo divertiti, abbiamo fatto un altro buon podio e l'obiettivo era quello", ha detto Marquez.
Il pilota di Cervera ha rivelato anche di essere andato in Direzione Gara dopo le qualifiche, lamentandosi per il troppo tempo che è servito per notificargli il cancellamento del suo tempo: "Non ci sono andato per l'annullamento del giro, perché è chiaro che ero andato sul verde, ma perché ci hanno messo tanto a dircelo, senza lasciami la possibilità di fare un altro tentativo".
Marc Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"Siamo esperti nel complicarci la vita da soli: abbiamo dimostrato di essere veloci in qualifica, ma ho toccato il verde e la notifica è arrivata molto tardi. Mi hanno detto che c'è stato un problema di notifica, non so se con il wifi (ride). Una volta fatto il tempo non ho voluto rischiare, perché le condizioni erano insidiose, ma se avessi saputo prima che mi avevano cancellato quel giro, avrei provato a farne un altro per cercare di mettermi più avanti sulla griglia. Ma una volta finita la qualifica, mi sono concentrato sulla gara e sul cercare di rimanere vicino ai primi, che è la cosa più importante", ha aggiunto.
La rimonta questa volta non è stata propiziata da una partenza da lasciare a bocca aperta, perché c'è stato anche un piccolo intoppo, ma in generale la sua è stata una buona gara: "La partenza è stata accettabile, ma fino alla curva 5 non riuscivo a disattivare l'abbassatore e non mi sentivo a mio agio. Sono riuscito a raggiungere Martin e a passarlo, poi la pressione degli pneumatici è salita e ho dovuto calmarmi. Alla fine è calata di nuovo e sono riuscito ad attaccare Enea, ma lui si è difeso molto bene".
Domani però dovrà di nuovo ricominciare dalla terza fila, quindi si prospetta un'altra gara all'attacco, anche se sarà fondamentale pure la gestione delle gomme: "Le condizioni erano difficili, ma è stato battuto il record della pista e la gara è stata molto veloce. Domani vedremo, perché la gara è molto lunga e le gomme vanno in crisi nella seconda metà. Tutto dipenderà dalla partenza e dal primo giro, se riusciremo a stare davanti andrà bene".
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