MotoGP | Marquez si prova già la decima corona, è Ogura il suo vero ostacolo?
La decima corona di "Sachsenking" ha rilanciato definitivamente il pilota della Ducati verso la sua decima iridata, riportandolo a soli 18 punti dal leader Martin, che è in fase calante. Complici anche i guai di Bezzecchi, il campione in carica sembra essere il favorito, ma non deve fare l'errore di sottovalutare la variabile impazzita Ogura.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Ronny Hartmann / AFP via Getty Images
Il numero dieci è stato un po' il leit motiv del Gran Premio di Germania per Marc Marquez. Dieci come le vittorie che il pilota della Ducati ha conquistato nella classe regina al Sachsenring, eguagliando così il primato che un'altra leggenda come Giacomo Agostini deteneva ad Imatra. Ma soprattutto dieci come il numero di titoli iridati che ha messo nel mirino con il weekend perfetto disputato sul saliscendi tedesco.
Il #93 sapeva benissimo che se voleva rientrare definitivamente nella corsa al titolo aveva assolutamente bisogno di tornare a vestire i panni del "Sachsenking" e ancora una volta non ha fatto sconti, portandosi a casa tutti i 37 punti in palio questo fine settimana.
Dal box dell'Aprilia poi sono arrivati ancora due assist importanti. Da una parte, Marco Bezzecchi è incappato nell'ennesimo weekend da dimenticare, procurandosi una frattura scomposta dalle clavicola sinistra in una caduta avvenuta durante la Q2, che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca e a rientrare in Italia per essere operato. Un altro doppio zero che gli ha fatto chiudere con appena 13 punti il bilancio degli ultimi quattro GP.
Come ormai da qualche weekend a questa parte, Jorge Martin si è confermato invece l'anello debole tra i piloti della Casa di Noale, non riuscendo a reggere il confronto neppure con i piloti del Trackhouse Racing. Il campione del mondo 2024, dunque, non è riuscito a fare meglio di un sesto posto nella Sprint e di un quinto nella gara lunga. Risultati che lo hanno tenuto ancora in vetta alla classifica iridata, ma che hanno permesso alla concorrenza di rifarsi sotto con decisione.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Ronny Hartmann / AFP via Getty Images
Alla pausa estiva, dunque, Marquez è staccato di appena 18 lunghezze dalla vetta. Un qualcosa che sembrava quasi fantascienza appena quattro gare fa, quando alla conclusione della domenica del Mugello il pilota di Cervera si ritrovava distanziato di ben 102 punti da Bezzecchi, che in quel momento pareva il favorito numero uno nella corsa al titolo. Senza dimenticare che era ancora convalescente dall'ennesima operazione alla spalla destra.
Da allora però il rendimento del campione del mondo in carica è stato quasi perfetto, con tre vittorie domenicali e due nelle Sprint, che hanno appunto coinciso con la crisi profonda in cui è caduto Bezzecchi tra incidenti ed episodi da censurare come quello di Brno, quando ha schiaffeggiato un commissario in seguito ad una caduta nella Sprint. Nell'altro lato del box di Noale invece "Martinator" ha improvvisamente perso il feeling con la RS-GP, ma almeno è riuscito a limitare i danni, portando sempre a casa punti, fatta eccezione per lo strike al via in Ungheria.
Dopo la vittoria di oggi in Germania, i ragazzi del suo fan club hanno messo fisicamente sulla testa di Marquez la decima corona di "Sachsenking". Per quelli che sono i valori odierni, la sensazione però è che possa essere stata la prova generale per quella che a fine anno potrebbe essere una decima incoronazione decisamente più importante, che lo farebbe arrivare a toccare quella vetta che la sua nemesi Valentino Rossi ha inseguito molto a lungo, senza riuscire mai a concretizzarla.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
"Cinque gare fa eravamo a 102 punti e adesso siamo lì", ha detto un Marc che ora non si nasconde più e che durante la pausa estiva conta di fare un altro passo avanti anche dal punto di vista fisico. Dal canto suo, Martin è consapevole che il rendimento attuale non basta per difendere la vetta: "Sono contento di essere leader del Mondiale, ma se continuo a fare gare così, il primato non durerà a lungo. Sono leader più per gli errori degli altri che per i miei meriti".
Se a questo aggiungiamo che le condizioni di Bezzecchi saranno da rivalutare sia fisicamente che mentalmente quando la stagione ripartirà da Silverstone (le prime indicazioni dopo l'operazione sono positive per un suo rientro in Gran Bretagna), verrebbe quasi da pensare ad un copione già scritto e non troppo diverso da quello che nel 2025 aveva visto Marquez dominare in lungo e in largo, riuscendo a fare addirittura sette doppiette a cavallo dell'estate.
C'è però una variabile impazzita, che fino a qualche settimana fa non faceva parte dell'equazione, ma che ora non può essere assolutamente ignorata: Ai Ogura. Il giapponese dell'Aprilia Trackhouse ha iniziato la stagione dando segnali di crescita importanti, come per esempio il suo primo podio conquistato a Le Mans. Al Mugello però era anche lui indietro di ben 82 punti rispetto a Bezzecchi e la sua vera e propria esplosione è arrivata a partire da Brno.
Marc Marquez, Ducati Team, Ai Ogura, Trackhouse Racing
Foto di: Ronny Hartmann / AFP via Getty Images
In Repubblica Ceca ha firmato la sua prima pole position, risolvendo finalmente il suo tallone d'Achille del non riuscire a brillare nel time attack. Una volta guadagnate le posizioni di vertice sulla griglia, il campione del mondo 2024 della Moto2 ha potuto mettere a frutto il suo punto di forza, ovvero la capacità di essere velocissimo nella parte conclusiva della corsa, e il suo ruolino di marcia è diventato praticamente perfetto: due volte secondo a Brno e ad Assen, dopo un'altra piazza d'onore nella Sprint, ha colto la sua prima vittoria nella top class.
La consacrazione definitiva però è stata probabilmente quella del Sachsenring, perché su una pista sulla quale si aspettava di soffrire ha colto un quarto ed un secondo posto, che lo hanno portato a soli 14 punti da Martin. "Posso valutare la mia prima metà di stagione davvero in alto, direi 10 su 10. Non mi aspettavo di essere così forte quest’anno", ha detto Ai, che è talmente di poche parole da far sembrare normale il lavoro straordinario che ha fatto fin qui.
Come quando gli è stato domandato se si sente in corsa per il titolo: "Sì, certo. Siamo in una buona posizione in campionato e nelle ultime tre gare siamo riusciti a essere davvero forti. Quindi sì, il nostro obiettivo sarà continuare a lavorare così". E' chiaro che l'esame più difficile, quello della vera lotta contro un osso duro come Marc Marquez arriverà dopo la pausa estiva. Sappiamo già che lo spagnolo dà sempre il meglio di sé quando è il momento di battagliare col coltello tra i denti, magari anche a livello mentale. Sarà interessante quindi vedere se Ogura riuscirà a continuare ad essere così imperturbabile anche quando sarà il momento di fare sul serio...
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