MotoGP | Marquez si prende la sua prima pole stagionale sul bagnato a Jerez, 2° un super Zarco
Il campione del mondo in carica fa ancora una volta la differenza in condizioni molto particolari e beffa il francese della Honda LCR per poco più di un decimo. Di Giannantonio becca un secondo, ma completa la prima fila e precede Bezzecchi, Alex Marquez ed Acosta. Cade Martin, che chiude solo 7°. In grande difficoltà Bagnaia: prende 3" ed è 10°.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Non era attesa, ma la pioggia è arrivata a cambiare le carte in tavola per le qualifiche del Gran Premio di Spagna di MotoGP. Caduta con intermittenza nelle prime ore della mattina sul circuito di Jerez de la Frontera, ha bagnato un asfalto che nel corso della Q2 ha iniziato a mostrare un leggera traccia più asciutta, che ha messo in evidenza le capacità dei piloti più sensibili.
Non deve stupire, dunque, che in queste condizioni a mettere tutti in fila sia stato il campione del mondo in carica Marc Marquez. Nonostante una sbacchettata alla curva 13, il pilota della Ducati ha messo a referto un crono di 1'48"087 con cui è andato a prendersi la sua prima pole position stagionale. Un risultato che al pilota di Cervera mancava infatti dal Gran Premio d'Ungheria dello scorso anno, quindi da ben 245 giorni.
A contendergli la pole fino all'ultimo è stato un altro grande specialista di queste condizioni, ovvero Johann Zarco. Il pilota della Honda LCR ha potuto beneficiare anche del fatto di essere passato dalla Q1, nella quale aveva fatto davvero la differenza, per comprendere meglio lo stato della pista e all'ultimo giro sembrava poter portare via la pole al #93. Anche lui però ha sbagliato proprio alla curva 13 e alla fine quindi si è dovuto accontentare di chiudere a 140 millesimi da Marc.
I primi due hanno fatto decisamente un altro sport rispetto a tutti gli altri, perché dal terzo in giù pagano tutti oltre un secondo. In ogni caso, Fabio Di Giannantonio è riuscito a confermare il suo buon momento di forma, piazzando in prima fila la sua Ducati della Pertamina Enduro VR46 in 1'49"097.
Il pilota romano ha beffato per appena 18 millesimi il leader iridato Marco Bezzecchi, che comunque è riuscito ad infilare la sua Aprilia nelle primissime posizioni. Un ottimo viatico per le due gare del fine settimana. Accanto a lui ci sarà Alex Marquez, che avrà sicuramente maledetto la pioggia stamani, visto quanto era riuscito ad essere veloce ieri sull'asciutto. Il pilota del Gresini Racing ha perso anche qualche minuto a causa di una scivolata alla curva 9, ma poi ci ha messo una bella pezza con il suo 1'49"146.
Insieme a Zarco, ha staccato il pass per la Q2 passando dalla Q1 anche Pedro Acosta, che a sua volta ha raddrizzato un venerdì particolarmente complicato, riuscendo ad arrampicarsi fino alla sesta posizione con la sua KTM. Anzi, senza un piccola sbavatura nel T4 all'ultimo giro, lo "Squalo di Mazarron" avrebbe anche potuto provare ad attaccare la prima fila, distante poco più di un decimo.
Una scivolata alla curva 1 ha complicato i piani anche per Jorge Martin, che alla fine ha chiuso settimo, staccato di 1"4, ma soprattutto arretrerà quindi al decimo posto sulla griglia di domenica con la sua Aprilia, essendo stato sanzionato per un impeding ai danni di Alex Marquez nella giornata di ieri.
Il madrileno ha preceduto l'altra KTM di Enea Bastianini, che è riuscito a sfruttare l'accesso diretto alla Q2 per infilare la sua KTM Tech3 in terza fila, davanti all'Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez. E' stata invece una qualifica molto complicata per Pecco Bagnaia, che sembra non aver trovato minimamente il feeling con la sua Ducati sul bagnato, come certifica il ritardo di quasi tre secondi che lo rilega in decima piazza.
A completare la quarta fila insieme al piemontese ci saranno la seconda Aprilia Trackhouse con il giapponese Ai Ogura e l'altra Ducati del Gresini Racing, quella di Fermin Aldeguer, che ha rovinato la sua qualifica con una scivolata alla curva 8. Tra le altre cose, per lo spagnolo si è trattato della seconda caduta della giornata dopo quella della FP2.
Nella Q1 bisogna dire che Zarco ed Acosta hanno fatto una differenza davvero incredibile, perché il primo degli eliminati, che è stato Brad Binder con la KTM, si è ritrovato ad accusare addirittura un gap di oltre un secondo. Dunque, il passaggio del taglio non è stato praticamente mai in discussione.
A dividere la quinta fila con il sudafricano saranno le due Honda della HRC, con Joan Mir che non è andato oltre al 14° posto ed è anche finito sotto investigazione per non aver rispettato la bandiera nera con bollo arancio nella FP2. Il maiorchino precede la RC213V gemella di Luca Marini, autore anche di una scivolata alla curva 13.
Tutte eliminate le Yamaha, ma questa non è una sorpresa. A stupire semmai è che la migliore delle M1 V4 sia stata quella del collaudatore Augusto Fernandez, che scatterà 16°, davanti al campione del mondo 2021 Fabio Quartararo, autore fin qui di un weekend da dimenticare su una pista che gli era storicamente amica.
La sesta fila si chiude con un Franco Morbidelli al quale ne sono capitate davvero di tutti i colori. Prima è scivolato alla curva 6 ancora prima di mettere a referto un crono, poi è rientrato ai box con la sua Ducati della Pertamina Enduro VR46 che fumava in maniera piuttosto evidente, dopo aver accusato una perdita d'olio che ha portato anche ad un ritardo nell'inizio della Q2.
Dopo un salvataggio clamoroso nel corso della FP2, Toprak Razgatlioglu non è riuscito a fare meglio del 19° posto con la sua Yamaha del Prima Pramac Racing, precedendo il collaudatore dell'Aprilia, l'italiano Lorenzo Savadori, bravo a mettersi dietro le altre due M1 V4 di Alex Rins e di Jack Miller, pure lui caduto alla curva 13.
Senza tempi e quindi in coda al gruppo il rookie Diogo Moreira, scivolato alla curva 9 nelle prime fasi della sessione, senza riuscire poi a riportare in pista la sua Honda del Team LCR.
La classifica della Q2
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Speed Trap | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
93 | Ducati | 8 |
1'48.087 |
147.314 | |||||
| 2 | |
5 | Honda | 8 |
+0.140 1'48.227 |
0.140 | 147.124 | ||||
| 3 | |
49 | Ducati | 8 |
+1.010 1'49.097 |
0.870 | 145.950 | ||||
| 4 | |
72 | Aprilia | 8 |
+1.028 1'49.115 |
0.018 | 145.926 | ||||
| 5 | |
73 | Ducati | 7 |
+1.059 1'49.146 |
0.031 | 145.885 | ||||
| 6 | |
37 | KTM | 7 |
+1.143 1'49.230 |
0.084 | 145.773 | ||||
| 7 | |
89 | Aprilia | 5 |
+1.422 1'49.509 |
0.279 | 145.401 | ||||
| 8 | |
23 | KTM | 6 |
+2.377 1'50.464 |
0.955 | 144.144 | ||||
| 9 | |
25 | Aprilia | 8 |
+2.437 1'50.524 |
0.060 | 144.066 | ||||
| 10 | |
63 | Ducati | 8 |
+2.940 1'51.027 |
0.503 | 143.413 | ||||
| 11 | |
79 | Aprilia | 7 |
+3.023 1'51.110 |
0.083 | 143.306 | ||||
| 12 | |
54 | Ducati | 6 |
+3.357 1'51.444 |
0.334 | 142.877 | ||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||
La classifica della Q1
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Speed Trap | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
5 | Honda | 7 |
1'48.267 |
147.069 | |||||
| 2 | |
37 | KTM | 6 |
+0.086 1'48.353 |
0.086 | 146.953 | ||||
| 3 | |
33 | KTM | 8 |
+1.011 1'49.278 |
0.925 | 145.709 | ||||
| 4 | |
36 | Honda | 7 |
+1.255 1'49.522 |
0.244 | 145.384 | ||||
| 5 | |
10 | Honda | 7 |
+1.536 1'49.803 |
0.281 | 145.012 | ||||
| 6 | |
47 | Yamaha | 8 |
+1.710 1'49.977 |
0.174 | 144.783 | ||||
| 7 | |
20 | Yamaha | 8 |
+1.872 1'50.139 |
0.162 | 144.570 | ||||
| 8 | |
21 | Ducati | 5 |
+1.952 1'50.219 |
0.080 | 144.465 | ||||
| 9 | |
7 | Yamaha | 7 |
+1.985 1'50.252 |
0.033 | 144.421 | ||||
| 10 | |
32 | Aprilia | 7 |
+2.123 1'50.390 |
0.138 | 144.241 | ||||
| 11 | |
42 | Yamaha | 7 |
+2.496 1'50.763 |
0.373 | 143.755 | ||||
| 12 | |
43 | Yamaha | 6 |
+10.674 1'58.941 |
8.178 | 133.871 | ||||
| 13 | |
11 | Honda | 3 |
|
||||||
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