MotoGP | Marquez: "Se qualcuno poteva evitare il contatto con Acosta, ero io"
Marc Márquez ha chiuso la Sprint di Barcellona in settima posizione dopo essere partito dalla prima fila. La gara breve è stata condizionata da un contatto con Pedro Acosta in partenza, per cui il pilota Gresini fa mea culpa. Per la gara di domenica, Marc non sente di avere il ritmo per riscattarsi.
Marc Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
La pista di Barcellona non è tra le più congeniali allo stile di Marc Marquez, che qui ha sofferto anche negli anni in cui dominava senza rivali. Nella qualifica odierna, il pilota Gresini è riuscito a conquistare una prima fila che però ha vanificato per un contatto in partenza che ha condizionato tutta la Sprint. Così, lo spagnolo non è andato oltre la settima posizione dopo un sabato iniziato bene e concluso con molte difficoltà.
Il momento chiave però è stato la partenza, dove Marquez ha colpito Pedro Acosta. I due sono arrivati al contatto alla Curva 1 e la carena del pilota GasGas è volata via nella sua interezza, costringendo il rookie a rientrare ai box con la moto “naked”. Il portacolori Gresini fa mea culpa per l’accaduto, che però si è concluso senza penalità: “Sono sempre onesto in queste situazioni e il contatto è stato un incidente di gara, ma se c’era qualcuno che poteva evitarlo, ero io. Lui non poteva vedermi. Ci siamo incrociati e lui non ha visto nulla, come è successo ieri con Augusto Fernandez”.
“Alla prima frenata ho dubitato se andare all’interno o all’esterno, ma è arrivato Bastianini e non ho avuto modo di andare all’interno. I freni non erano in temperatura per spingere a fondo, ma è normale. Vediamo se domani riusciamo a frenare più tardi e più aggressivi, che è ciò di cui si ha bisogno per togliere il dispositivo di altezza senza che si muova la moto”, spiega Marc.
Marc Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Al netto dell’incidente nella Sprint, il pilota di Cervera non crede di potersi riscattare nella gara di domenica: “Onestamente, sono pessimista per la gara lunga. Se oggi la Sprint fosse durata tre giri in più, ci avrebbero passato in cinque. In termini di ritmo di gara non ci sono, a maggio ero più costante e ora non mi sento a mio agio. Per questo fatico ad essere constante. Vuoi sempre che l’ultima gara finisca bene, ma concludere in bellezza la stagione non dipende da come va una sola gara, sono contento della stagione”.
Nonostante il pessimismo in vista dell’ultima gara con il team Gresini, Marc Marquez è soddisfatto della sua stagione, la prima competitiva dopo le grandi difficoltà dopo l’infortunio. Tre vittorie, tanti podi e zero lesioni. Il bilancio non può che essere positivo: “Uno dei punti chiave dell’anno era non infortunarsi e prendere una direzione positiva fisicamente. Ogni volta che ti fai male, ti porti dietro la lesione e la condizioni con altre lesioni. Far un anno intero ti dà un rodaggio, ti infonde fiducia e ogni volta ti senti meglio”.
Domenica sarà l’ultima gara di Marc con il team Gresini, ma sarà anche la domenica decisiva per il mondiale. Jorge Martin e Pecco Bagnaia stanno lottando senza sconti per un titolo che sembra pronto ad andare nelle mani dello spagnolo: “Oggi Jorge ha fatto quello che doveva fare, Pecco ha fatto quello che doveva fare. Se domani entrambi fanno quello che devono fare, Martin sarà campione del mondo”.
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