MotoGP | Marquez punge Acosta: "Ho vinto il Mondiale al primo anno, lui neanche una gara al terzo"
In un evento tenutosi martedì a Madrid, il pilota Ducati ha parlato ancora degli episodi avvenuti in Thailandia e del fatto che il suo rivale di KTM ha cambiato idea e versione sul sorpasso avvenuto nella Sprint, mentre per il futuro rimane perplesso sul comportamento della Desmosedici con queste gomme.
Marc Marquez è stato il grande protagonista dell'evento Estrella Galia 0.0 tenutosi mercoledì a Madrid, che ha riunito i tre Campioni del Mondo del 2025, con il pilota Ducati affiancato da Diogo Moreira e José Antonio Rueda, oltre alla presenza di Carmelo Ezpeleta, AD della MotoGP.
Il portacolori di Borgo Panigale ha logicamente attirato tutte le attenzioni, soprattutto dopo aver iniziato il campionato domenica scorsa con uno "zero" a causa di una foratura alla ruota posteriore della sua Desmosedici, episodio su cui ha preferito non soffermarsi.
"Domenica diciamo che sono anche stato fortunato, perché altrimenti non sarei qui. Semplicemente non c'è una spiegazione per quello che è successo, ma non la cerco nemmeno", ha detto parlando della foratura che avrebbe potuto causargli una caduta pericolosa.
"Non mi interessa quello che è successo perché i punti ormai non me li daranno più. Credo che non sia stata colpa né della Michelin né del cerchione. Davide Tardozzi è andato a controllare tutto ed era in condizioni perfette".
Marc Márquez mercoledì a Madrid
Foto di: Ruben Carballo
Un contrattempo che si è aggiunto alla sanzione ricevuta sabato, nella Sprint, dove ha dovuto restituire la posizione a Pedro Acosta in una decisione molto controversa della Direzione Gara.
"Dico sempre la stessa cosa e non voglio perdere altro tempo, mi occupo solo di guidare. I commissari fissano sempre un limite, e ora lo hanno abbassato un po'. Bisogna adattarsi".
"È come i rigori nel calcio, ci sono mani che prima non lo erano e ora lo sono. Ora i commissari dovranno mantenere quella soglia. Bisognerà usare lo stesso limite, ma ogni azione è diversa. L'azione di sabato sono consapevole che era al limite, ma non ho cercato il contatto. Nell'attuale MotoGP, bisogna fare così. Forse ora ci penseremo due volte prima di sorpassare, per evitare la sanzione.
Una cosa che ha stupito è stata l'affermazione di Acosta, quando ha detto: "Preferisco arrivare secondo che vincere in questo modo".
Riflessione che 24 ore dopo, appena giunto secondo nel GP di domenica, è cambiata completamente in: "Ho vinto io e chi dice il contrario non ha mai visto le moto. Sono stato io il primo a tagliare il traguardo. Nessuno mi ha regalato nulla.
Cambiamento di visioni che, a quanto pare, non è piaciuto molto allo stesso Márquez, il quale si è cimentato in un confronto con il sè stesso di qualche anno fa: "Il Márquez del 2013 ha vinto il titolo al suo primo anno in MotoGP", ricorda quando all'epoca guidava per Honda e, da esordiente, centrò il Mondiale al primo tentativo e con sei vittorie, mentre il murciano, alla sua terza stagione e dopo 42 GP, è ancora alla ricerca della prima.
Evento a Madrid
Foto di: Ruben Carballo
Buriam, un finale "insolito"
In ogni caso, l'inizio di stagione di Márquez è ben lontano da quello che ci si aspettava, soprattutto perché si è vista una grande differenza di prestazioni tra l'Aprilia e la Ducati, cosa che può diventare preoccupante.
"Durante il weekend ho avuto le stesse sensazioni dei test, gli stessi pregi e gli stessi problemi", ha detto riferendosi al tipo di gomma portata da Michelin che ha causato tanti grattacapi alla Ducati.
"C'erano semplicemente Bezzecchi e Aprilia, che sembravano essere in vantaggio. È stato a causa della carcassa? È una spiegazione plausibile, ma è la stessa dell'anno scorso, quando abbiamo chiuso fra i primi tre".
"Nei test, anche se avessi fatto un attacco al miglior crono, non sarei stato il più veloce. Cercando di simulare il ritmo di gara di Bezzecchi, sono caduto. In gara poi è successa una cosa insolita", ricorda citando lo scoppio della gomma.
Infine, il pilota Ducati ha parlato del possibile rinvio del GP del Qatar: "Non se ne è ancora parlato, ma quando nel mondo succedono cose del genere, disputare un GP è secondario".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments