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MotoGP | Marquez piega un super Vinales a Lusail, Bagnaia rimonta ed è 3°

Il pilota della Ducati centra il settimo successo in otto uscite stagionali con una grande gestione e precede uno strepitoso Vinales (sotto investigazione per la pressione delle gomme), leader con la KTM fino a 7 giri dal termine. Bagnaia rimonta dalla quarta fila e chiude terzo davanti a Morbidelli. Paura per Martin, caduto e colpito da Diggia.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Se Marc Marquez è questo anche su una pista che non gli è mai piaciuta dichiaratamente come Lusail, la MotoGP 2025 rischia realmente di trasformarsi in un monologo dell'otto volte campione del mondo, che nel GP del Qatar ha fatto un capolavoro di gestione per andare a conquistare la sua terza vittoria stagionale, addirittura la settima in otto uscite se si considerano anche le Sprint.

Se non altro, questa volta non ha comandato dall'inizio alla fine, perché alla prima curva ha avuto una leggera esitazione e il fratello Alex lo ha tamponato, staccando anche una delle pinne sul codone della sua Ducati. In quel frangente, il più lesto ad approfittarne è stato Franco Morbidelli, che è tornato a respirare l'aria della leadership nella classe regina dopo una lunga astinenza.

Il portacolori della Pertamina Enduro VR46 nei primi giri ha anche tentato la fuga, arrivando a costuirsi un margine di oltre un secondo sugli inseguitori, capitanati proprio da Marc con a seguire un Pecco Bagnaia autore di un'ottima rimonta dall'11° posto in griglia ed un Maverick Vinales in forma strepitosa con la sua KTM.

La riprova è che con il passare dei giri il portacolori della Casa di Mattighofen ha cambiato ritmo ed è riuscito ad infilare entrambe le Desmosedici GP ufficiali. Ed è stato proprio Maverick a guidare la rimonta su Morbidelli, che probabilmente aveva chiesto troppo alle sue gomme nei primi giri, agganciandolo e superandolo alla prima staccata nel corso dell'11° giro. Manovra imitata immediatamente anche da Marquez, mentre Bagnaia ha perso terreno proprio per sbarazzarsi del #21, con il quale ha dovuto incrociare le traiettorie per diverse curve.

Per qualche giro, Vinales ha accarezzato anche il sogno di interrompere la striscia di vittorie consecutive della Ducati a quota 20. E sarebbe stato davvero curioso, visto che era stato proprio lui l'ultimo a batterla ad Austin lo scorso anno, quando guidava l'Aprilia. Alla distanza, però, la sua RC16 ha iniziato ad allargare le traiettorie e Marquez si è fatto trovare pronto quando a 7 giri dal termine è andato lungo alla curva 6.

Una volta presa la leadership, Marc non si è fatto pregare per prendere il largo, piazzando un paio di giri veloci che hanno tagliato il fiato a Vinales, lanciandolo verso l'ennesimo trionfo di questo 2025. Dal canto suo, Vinales è stato bravo ad amministrare la seconda piazza, tenendo a distanza Bagnaia. Attenzione, però, perché il pilota della KTM è finito sotto investigazione per la pressione delle gomme, quindi il suo risultato è sub-judice. Per la pista, però, è stato il primo a riuscire a salire sul podio senza guidare una Ducati in questa stagione.

Scattando dalla quarta fila, Bagnaia può essere soddisfatto per essere riuscito almeno a limitare i danni nei confronti del compagno di box, anche se forse per rimontare ha chiesto molto alle sue gomme e nel finale non è riuscito ad attaccare. E ora il gap nella classifica iridata è di nuovo di 30 lunghezze.

Dopo aver comandato i primi dieci giri, Morbidelli alla fine è riuscito a portarsi a casa un altro quarto posto prezioso per la classifica iridata. Nella parte centrale della corsa era stato infilato anche dalla Honda di Johann Zarco, ma poi nel finale è stato bravo ad andare a riprendersi la posizione. Anche il francese comunque può essere decisamente soddisfatto, perché la top 5 certifica che la crescita della Honda ormai è un qualcosa di decisamente concreto. Soprattutto se si guarda agli appena 6"6 incassati dal vincitore.

A seguire ci sono le due Ducati del Gresini Racing, con Fermin Aldeguer che con il sesto posto ha ottenuto il suo miglior risultato domenicale nella classe regina, dando seguito all'ottimo quarto posto nella Sprint di ieri. Per la prima volta in questo 2025 invece Alex Marquez è rimasto giù dal podio. Dopo aver tamponato il fratello alla prima curva, lo ha fatto in maniera più plateale con Fabio Di Giannantonio un paio di giri più tardi nel tratto misto, buttando letteralmente fuori dalla pista il romano. Episodio per cui è stato sanzionato con una long lap penalty, che poi lo ha costretto a rimontare. Dopo aver perso la leadership iridata ieri, ora si ritrova quindi a 18 lunghezze dal fratello nel Mondiale.

Proprio Di Giannantonio, alla fine 16°, invece è rimasto coinvolto in un secondo incidente in questa gara: il rientrante Jorge Martin è caduto proprio davanti a lui e il pilota della Pertamina Enduro VR46 lo ha urtato. Le immagini poi hanno mostrato il pilota dell'Aprilia dolorante, ma cosciente. Le prime indicazioni arrivate dal centro medico parlano di un trauma toracico, ma senza problemi agli arti, ma anche di una contusione costale sul lato destro con pneumotorace. Ora il madrileno sarà portato in ospedale per sottoporsi ad una TAC.

Dopo la buona Sprint di ieri, pur scattando dalla prima fila, Fabio Quartararo non è riuscito a ripetersi, piazzandosi solamente ottavo con la sua Yamaha e distanziato di 12". A completare la top 10 poi ci sono la KTM di Pedro Acosta e la migliore delle Aprilia, che è stata quella di Marco Bezzecchi, che apre un terzetto tutto tricolore del quale fanno parte anche Luca Marini ed Enea Bastianini, che quindi a loro volta si sono portati a casa qualche punticino.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 22

-

      25
2 Spain M. Viñales Tech 3 12 KTM 22

+1.800

1.800

1.800     20
3 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 22

+4.535

4.535

2.735     16
4 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 22

+6.495

6.495

1.960     13
5 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 22

+6.668

6.668

0.173     11
6 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 22

+7.484

7.484

0.816     10
7 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 22

+9.764

9.764

2.280     9
8 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 22

+12.895

12.895

3.131     8
9 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 22

+14.219

14.219

1.324     7
10 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 22

+14.368

14.368

0.149     6
11 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 22

+15.137

15.137

0.769     5
12 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 22

+17.459

17.459

2.322     4
13 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 22

+17.563

17.563

0.104     3
14 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 22

+17.632

17.632

0.069     2
15 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 22

+18.758

18.758

1.126     1
16 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 22

+26.340

26.340

7.582      
17 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 22

+26.925

26.925

0.585      
18 Thailand S. Chantra Team LCR 35 Honda 22

+38.186

38.186

11.261      
dnf Spain J. Martin Aprilia Racing Team 1 Aprilia 13

9 laps

    Incidente  
dnf Spain A. Fernandez Pramac Racing 7 Yamaha 13

9 laps

    Incidente  
dnf Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 12

10 laps

    Ritirato  
dnf Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 9

13 laps

    Ritirato  
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