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MotoGP | Marquez piega Bezzecchi e fa la storia a Brno, sul podio anche Acosta

Lo spagnolo diventa il primo ducatista a vincere cinque GP di fila, spuntandola su un Bezzecchi ormai quasi presenza fissa sul podio con l'Aprilia e scappando a +120 nel Mondiale sul fratello Alex, oggi caduto. Acosta resiste al tentativo di rimonta di Bagnaia e chiude terzo con la KTM. Bene Martin, settimo al rientro con l'Aprilia.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Ducati Corse

Ormai gli aggettivi per descrivere quello che Marc Marquez sta facendo in questa stagione sono veramente finiti. Anche nel Gran Premio di Repubblica Ceca, il pilota della Ducati ha fatto il bello ed il cattivo tempo, firmando la sua ottava doppietta stagionale, addirittura la quinta consecutiva.

A Brno, il #93 è diventato il primo pilota nella storia della Ducati a vincere cinque Gran Premi consecutivi e, anche se ormai mancano ancora dieci appuntamenti, il nono titolo iridato sembra essere diventato veramente una formalità per un campione che è stato capace di vincere addirittura 19 delle 24 gare disputate in questa prima parte di stagione, se si contano sia le Sprint che quelle lunghe. Tra le altre cose, il suo vantaggio sul fratello Alex, che questo fine settimana ha fatto un doppio zero, è salito a ben 120 lunghezze. Praticamente più di tre Gran Premi interi.

Questa volta Marco Bezzecchi ci ha provato almeno per qualche giro a fargliela sudare un po', ma alla distanza non ha potuto fare nulla contro l'ormai consueto strapotere del nativo di Cervera. Il pilota dell'Aprilia ha infatti scavalcato subito Fabio Quartararo con una bella partenza, poi nel corso del primo giro ha attaccato con grinta anche Marquez e all'inizio del secondo giro si è preso la leadership liberandosi anche del poleman Pecco Bagnaia.

Il riminese ha provato a tenere il ritmo alto nelle prime fasi della gara, anche quando Marquez è riuscito a saltare Bagnaia e a mettersi nella sua scia. Purtroppo per lui, però, era abbastanza chiaro che il ducatista stesse giocando al gatto col top e, infatti, nel corso dell'ottavo giro, lo spagnolo si è infilato all'interno della curva 3 per andare a prendere una leadership che poi ha mantenuto fino alla bandiera a scacchi, incrementando costante il suo margine a suon di giri veloci.

Una volta secondo, Bezzecchi per qualche giro si è dovuto difendere dal ritorno della KTM di Pedro Acosta, che nel frattempo si era a sua volta sbarazzato di Bagnaia. Nell'ultimo terzo di gara però il portacolori della Casa di Noale è riuscito a creare un piccolo gap, portandosi a casa così la seconda piazza d'onore nelle ultime tre gare. Un risultato che gli ha permesso di salire al quarto posto nella classifica iridata, superando entrambi i piloti della Pertamina Enduro VR46. Se Franco Morbidelli era assente per infortunio, Fabio Di Giannantonio invece ha vissuto un weekend da dimenticare, con un doppio zero.

Come ormai di consueto nelle ultime gare, Bagnaia ha avuto un buon avvio, resistendo anche a Marquez nel corso del primo giro, ma poi ha avuto un calo di ritmo nella fase centrale della corsa, ritrovandolo solo nel finale. Negli ultimi giri, infatti, si è reso protagonista di un bel forcing per provare ad andare a riprendere Acosta. Proprio all'ultimo giro, si è riportato a due decimi dallo spagnolo della KTM, che però ha stretto i denti e si è portato a casa così un doppio podio in questo weekend. E come quello di ieri era il primo stagionale in una Sprint, quello odierno lo è in una gara lunga e per lo "Squalo di Mazarron" è sicuramente un bel segnale.

Volendo guardare al bicchiere mezzo pieno per Bagnaia, almeno Pecco è riuscito a recuperare 16 punti su un Alex Marquez che ha vissuto un weekend complicatissimo, proprio sulla prima pista sulla quale non poteva godere dei dati raccolti dalle GP24 nella scorsa stagione. Il gap dal secondo posto del pilota del Gresini Racing rimane ampio, ma almeno si è ridotto a 48 lunghezze. Tra le altre cose, lo spagnolo rischia anche una penalità nella prossima gara, perché nelle prime fasi della corsa ha innescato un incidente che ha portato al ritiro sia lui che Joan Mir.

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Peccato per Enea Bastianini che, dopo essere salito sul podio nella Sprint di ieri, stava sfoderando un'altra grande rimonta dalla quarta fila con la sua KTM ed era già risalito al quarto posto, non distante dall'altra RC16 di Acosta. Purtroppo, la sua gara però è finiti nella ghiaia della curva 3, con un incidente spettacolare avventuo nel corso dell'ottavo giro, dal quale fortunatamente si è rialzato illeso.

Alle spalle di Pecco si merita assolutamente un bravo Raul Fernandez, che ha completato il suo miglior weekend in MotoGP. Dopo il sesto posto di ieri, il pilota dell'Aprilia Trackhouse oggi ha chiuso addirittura quinto, eguagliando il suo miglior risultato nella classe regina. E poi lo spagnolo si è tolto anche la soddisfazione di mettersi dietro due campioni del mondo, perché alle sue spalle c'è la Yamaha di un Fabio Quartararo che ancora una volta non è riuscito a tenere il ritmo dei migliori con la sua M1.

In settima posizione poi c'è Jorge Martin, che può essere decisamente soddisfatto del suo ritorno dopo oltre tre mesi d'assenza. Il pilota dell'Aprilia ha fatto un passo avanti deciso rispetto alla Sprint di ieri, nella quale aveva chiuso 11°, e si è preso così i suoi primi punti di questa stagione. Un buon modo per cominciare a rinsaldare il rapporto con la Casa di Noale dopo il tentativo di fuga a fine stagione durato un paio di mesi.

Alle sue spalle ci sono le due KTM di Brad Binder e di un ottimo Pol Espargaro, che si è regalato una doppia top 10 nel suo weekend da sostituto dell'infortunato Maverick Vinales nel team Tech3, dimostrando di poter dire ancora la sua in MotoGP anche se ormai ha chiuso la carriera da pilota a tempo pieno. Entrambi però, così come Jack Miller, hanno guadagnato una posizione per una penalità di 3" arrivata nel post gara che ha fatto arretrare all'11° posto la Ducati di Fermin Aldeguer, a causa di un contatto con Miguel Oliveira.

In 12° posizione c'è la migliore delle Honda, che come al Sachsenring è quella di Luca Marini. L'italiano ha avuto la meglio per un soffio su Johann Zarco, che probabilmente ha pagato l'azzardo della gomma a mescola soft posteriore (è stato l'unico a montarla, gli altri avevano tutti la media). Come detto, Di Giannantonio invece ha chiuso mestamente 16°, senza trovare mai il ritmo e chiudendo addirittura a 24".

La MotoGP ora va in pausa per tre settimane e tornerà in pista nel weekend di Ferragosto, quando si disputerà il Gran Premio d'Austria al Red Bull Ring.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 21

 

      25
2 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 21

1.753

      20
3 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 21

3.366

      16
4 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 21

3.879

      13
5 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 21

10.045

      11
6 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 21

11.039

      10
7 Spain J. Martin Aprilia Racing Team 1 Aprilia 21

15.820

      9
8 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 21

16.781

      8
9 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 21

17.371

      7
10 Spain P. Espargaro Tech 3 44 KTM 21

18.163

      6
11 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 21

18.669

      5
12 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 21

20.778

      4
13 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 21

20.961

      3
14 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 21

21.904

      2
15 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 21

22.563

      1
16 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 21

24.729

       
17 Portugal M. Oliveira Pramac Racing 88 Yamaha 21

27.640

       
18 Spain A. Fernandez Yamaha Factory Racing 7 Yamaha 21

28.310

       
dnf Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 6

15 laps

    Ritirato  
dnf Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 1

20 laps

    Ritirato  
dnf Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 1

20 laps

    Ritirato  
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