MotoGP | Marquez: "Oggi mi sono sentito meglio, ma anche Acosta aveva il passo"
Il pilota della Ducati ha firmato la sua 13° vittoria stagione in una Sprint ed ha ringraziato la Ducati per il lavoro fatto ieri per metterlo più a suo agio in sella alla Desmosedici GP. Con onestà, però, ha ammesso che con un sabato meno travagliato Acosta avrebbe potuto essere un avversario molto temibile oggi.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Ormai vincere le Sprint è diventata quasi una formalità per Marc Marquez. Con quella conquistata oggi al Balaton Park, il pilota della Ducati ha portato a 13 il conteggio dei suoi successi stagionali del sabato, con il solo neo di Silverstone, dove si era inchinato al fratello Alex. Ieri tutti ipotizzavano che partire davanti sarebbe stata una chiave fondamentale, temendo che l'imbuto delle curve 1 e 2 potesse creare potenziali situazioni di pericolo, e così è stato.
Sfruttando molto bene la sua pole position, il leader iridato è riuscito a girare per primo, evitando lo strike innescato da Fabio Quartararo, che ha travolto Enea Bastianini e mandato larghi Marco Bezzecchi e Pedro Acosta. In un colpo solo, dunque, sono finiti dai giochi quelli che potevano essere i rivali più accreditati del #93, che ha subito aperto una forbice di circa un secondo sulle altre due Ducati della Pertamina Enduro VR46, che poi hanno completato la tripletta Ducati alle sue spalle.
Una volta arrivato al parco chiuso, Marc ha spiegato di non aver capito molto di quanto accaduto alle sue spalle, ma si è detto soddisfatto del passo avanti fatto con la messa a punto della sua Desmosedici GP rispetto a ieri, che gli ha permesso di gestire con tranquillità la gara odierna.
"Non ho visto molto dietro di me, ho sentito solo che qualcuno mi è arrivato davvero vicino alla prima curva. Da quel momento in avanti ho cercato solo di prendere il mio ritmo. Ho mantenuto un passo costante, perché ho visto che era sufficiente per costruire un po' di vantaggio. Sono contento, ma ora dobbiamo analizzare un po' tutto per capire il comportamento della gomma posteriore per domani. Ma al di là di questo abbiamo fatto un bel passo avanti stamattina. Abbiamo lavorato molto sodo ieri e oggi mi sono sentito molto meglio da subito", ha detto Marc, che ha portato a 152 lunghezze il suo vantaggio su Alex, solo nono nella Sprint.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Quando poi è arrivato ai microfoni di Sky Sport MotoGP, gli è stato domandato da cosa sia dipeso questo passo avanti fatto stamani, ma lo spagnolo ha rivelato di avere anche un piccolo punto debole al momento, anche se dai risultati non si direbbe affatto. Inoltre, ha spiegato che senza le difficoltà che hanno caratterizzato il suo sabato, Acosta avrebbe potuto essere un avversario temibile
"Un po' su tutto. Messa a punto ed elettronica, cercando di capire cosa usare per il time attack e cosa usare per la gara. Stamattina io ho fatto un buon passo, ma lo faceva anche Acosta. La caduta alla curva 8 in qualifica poi gli ha tolto confidenza, ma io credo che devo ancora capire un po' come fare il time attack con la carena nuova, perché non mi sento ancora fluido come all'inizio dell'anno. Le pole però arrivano lo stesso e questo è importante".
Su questa pista molto stretta e con tanti di cambi di direzione è venuta fuori la sua capacità di guidare sfruttando il sovrasterzo ed il sottosterzo: "E' una delle armi che non mi piace utilizzare, ma quando serve la utilizzo. Quest'anno provo a staccare molto dritto, con le due ruote in linea, ma su un circuito come questo bisogna sfruttare il sottosterzo e il sovrasterzo. In generale però preferisco guidare la mia Ducati un po' più in linea e più pulito".
Con Balaton Park è arrivata in calendario un'altra pista con prevalenza di curve a sinistra, per il momento è ancora presto per metterla nell'elenco delle preferite dell'otto volte iridato: "E' una pista che quando entri per la FP1 non ti piace, neanche ad uno come me a cui piacciono le curve a sinistra. Poi, quando inizi a prendere i riferimenti, è anche divertente. Ieri non ero velocissimo, ma iniziavo a divertirmi. Oggi ho capito un po' meglio come guidare, poi mi hanno aiutato l'elettronica e la moto e piano piano ci sto prendendo confidenza".
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