MotoGP | Marquez non teme i guai di Bagnaia: "Ducati ha già una strada molto chiara"
Marc Marquez, che vede l'Aprilia "e il resto delle fabbriche" sempre più vicine, non è preoccupato per il pasticcio di Pecco Bagnaia con i cambi di moto.
Dopo l'infortunio subito domenica scorsa al primo giro del del GP d'Indonesia, quando Marc Marquez è caduto dopo essere stato colpito dall'Aprilia di Marco Bezzecchi, la Ducati ha confermato che lo spagnolo salterà le gare in Australia ed in Malesia a causa di un infortunio alla spalla destra. Nel video "Inside Ducati" di questa settimana, si vede Marco Rigamonti, ingegnere di pista di Marc, che saluta il pilota nel box dopo la gara: "Ci vediamo a Valencia, al gala", mentre Marc risponde: "Spero di poter tornare prima".
L'obiettivo principale del Campione del Mondo della MotoGP 2025 è quello di ripresentarsi al GP di Portimao o a quello di Valencia, ma soprattutto di prendere un po' di ritmo per poter essere presente ai test ufficiali del 18 novembre, in quanto lì dovranno essere prese alcune decisioni sulla direzione della moto con cui la Ducati gareggerà la prossima stagione.
Con il rendimento spettacolare di Marquez nel 2025, capace di vincere 11 gare e 14 Sprint, oltre ad otto pole position, la superiorità della Ducati sugli altri costruttori è stata evidente, ma nella seconda parte della stagione il divario si è ridotto, soprattutto con Aprilia e KTM.
Mira: INSIDE Ducati del sufrido GP de Indonesia: lesión de Márquez
Sabato a Mandalika, prima dell'incidente tra Bezzecchi e Marquez, lo spagnolo ha sottolineato il weekend del pilota italiano, che ha conquistato la pole e la vittoria nella Sprint.
"In Indonesia l'Aprilia sta andando molto bene, come si è visto con Bezzecchi e anche con Raul Fernandez (terzo nella Sprint), ma Bezzecchi ci sta mettendo quel qualcosa in più. Questo fine settimana sta andando mezzo secondo al giro più veloce di me e di quasi tutta la griglia", ha spiegato Marc.
"Però c'è Fermin Aldeguer, anche lui molto veloce e in sella a una Ducati. Questo significa che con la nostra moto possiamo essere più vicini e dobbiamo migliorare la nostra guida", ha aggiunto.
Nonostante il divario si stia riducendo, Marc ha difeso la costanza della Ducati come chiave per il dominio. "Un campionato è composto da 22 gare. L'ideale è avere una moto con un buon equilibrio, ma è vero che l'Aprilia si sta avvicinando sempre di più e anche gli altri marchi", ha ammesso.
Marc Márquez, Ducati
Foto di: Sonny Tumbelaka / AFP via Getty Images
I problemi di Bagnaia non incidono sullo sviluppo
In un momento della stagione in cui gli ingegneri e i tecnici Ducati devono prendere decisioni importanti per la moto 2026, che con i motori congelati deve partire da ciò che già esiste al momento, è esploso il "problema Bagnaia" con le moto 2025 e 2024: il lapsus di Uccio Salucci, che ha svelato una presunta prova di Pecco sulla moto di Franco Morbidelli al test di Misano, ed il silenzio del pilota che sostiene di dire solo "quello che Ducati mi dice di dire", hanno dato vita ad una situazione che potrebbe distrarre la Ducati dal suo vero obiettivo.
Lo stesso sabato in Indonesia, Motorsport.com ha chiesto a Marquez se il "pasticcio Bagnaia" con le moto 2024 e 2025 potesse distrarre gli ingegneri bolognesi dallo sviluppo della moto del prossimo anno. "Gli ingegneri Ducati sono molto chiari e mi danno molta tranquillità su quale strada seguire", ha risposto con enfasi il pilota catalano.
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