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MotoGP | Marquez: "Non credo di poter pianificare il mio ritiro, è qualcosa che sentirò"

Marc Marquez ha spiegato perché non è ancora stato annunciato il suo rinnovo con Ducati in MotoGP e ha affrontato il tema del suo ritiro, sempre più vicino ora che ha 33 anni.

Marc Márquez, Diogo Moreira, José Antonio Rueda

Il futuro di Marc Marquez è sempre più fonte di preoccupazione per gli appassionati e i membri del paddock della MotoGP. Tuttavia, il nove volte campione del mondo, per quanto sia ancora in ottima forma e si affermi come il migliore in maniera indiscussa, ha compiuto 33 anni lo scorso febbraio e l'inevitabile passare del tempo lo avvicina, che lo vogliamo o no, al ritiro.

Nel frattempo, il pilota di Cervera continua a concentrarsi sulle gare. Quest'anno andrà a caccia del suo decimo titolo, l'ottavo nella classe regina, e la sua carriera continuerà ad essere legata alla Ducati per le prossime due stagioni. Affronterà quindi il cambiamento del regolamento del 2027 e l'arrivo degli pneumatici Michelin con la Casa di Borgo Panigale, anche se il rinnovo con il marchio bolognese non è ancora stato annunciato ufficialmente, così come il resto degli accordi che comporteranno un profondo cambiamento nella griglia.

Tuttavia, negli ultimi tempi, alcuni ipotizzato che il prossimo contratto di Marquez possa essere, in realtà, l'ultimo della sua carriera sportiva in MotoGP, indipendentemente dalla sua forma fisica, anche se è vero che ha appena subito un nuovo infortunio alla spalla destra, sullo stesso lato che gli ha cambiato la vita nel 2020.

La scorsa settimana, il numero 93 è stato protagonista di un evento promozionale a Madrid, organizzato da Estrella Galicia 0.0, a cui ha partecipato Motorsport.com. Lì, accompagnato da Diogo Moreira, pilota della classe regina e attuale campione della Moto2, e José Antonio Rueda, anch'egli detentore del titolo Moto3, ha affrontato sia il motivo per cui non ha ancora rinnovato con la Ducati, sia il momento del suo ritiro.

Alla domanda sul perché si stia allungando tutto il processo dell'annuncio del prolungamento con la Rossa, Marquez ha risposto: "È tutto in ordine, entrambe le parti sono contente. Ma ho chiesto alla Ducati di iniziare l'anno, non volevo firmare nulla mentre ero infortunato. Quando ti infortuni, qualcosa cala nelle tue prestazioni, non sai dove sia il 100%. A volte cala dell'1%, a volte del 20%. Devo continuare ad evolvermi".

Marc Márquez, Ducati Team

Marc Márquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Successivamente, al pluricampione è stata posta una domanda molto diretta: se si ritirerà se quest'anno conquisterà il suo decimo titolo mondiale. "Ritirarsi è una delle cose più difficili per uno sportivo, sapere quando, come e perché. Non credo di poter pianificare il mio ritiro a lungo termine, è qualcosa che sentirò", ha spiegato.

Approfittando della presenza di due giovani talenti, che già lo considerano un punto di riferimento, Marquez ha spiegato cosa prova nel vedere che le sue imprese hanno già superato le generazioni, come è successo ad altre leggende della MotoGP: "Direi che è un orgoglio, ma allo stesso tempo è triste, perché vedi che gli anni passano. Ma passano bene. Quando senti dire che sei il punto di riferimento dei piloti, e prima dicevano che eri l'ispirazione, ti rendi conto che prima o poi arriverà uno di questi piloti e ti dirà di fargli spazio, che è il suo turno. È la legge della vita".

Per quanto riguarda la sua vita, dopo l'infortunio Marquez ha cambiato residenza, trasferendosi dalla Catalogna a Madrid, dove è stato curato e dove ora ha la sua casa. Alla domanda se abbia in programma un altro cambiamento nel prossimo futuro, ha risposto: "Sono venuto qui già 3 anni fa. Sono consapevole che, finché sarò un pilota in attività, la mia vita è qui. Ho tutto perfettamente organizzato, un centro di allenamento al MSi, i miei circuiti per guidare... Quando tutto funziona bene, non bisogna cambiare nulla".

Proprio pochi giorni fa, il pilota di Cervera è stato nominato come miglior sportivo del 2025 ai Premi Laureus. "È il premio più ambito da uno sportivo. Il solo fatto di essere nominato per il premio più importante, quello di sportivo dell'anno, credo che il motociclismo non fosse mai arrivato a tanto. Essere nominato insieme ad atleti che hanno segnato il 2025 in tutti gli sport è un orgoglio. Anche se in MotoGP ci sentiamo grandi, siamo piccoli. Succede a tutti gli sport, tranne il calcio e il tennis, che sono grandi in tutto il mondo".

Marquez ha anche risposto a come riceverebbe il Premio Principessa delle Asturie per lo Sport, un premio che ancora gli manca e che è il massimo a livello nazionale: "A livello spagnolo, è il massimo a cui si può aspirare, non c'è premio migliore. Sarebbe un orgoglio. Si può ottenere? Sì, ma spero di avere più anni per farlo", ha concluso.

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