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MotoGP | Marquez: "Nessuno è imbattibile, prima o poi qualcuno sarà al livello di Ducati"

Il leader del Mondiale sembra aver preso con filosofia il fatto che nelle ultime due gare non c'è stata una Ducati sul gradino più alto del podio. Pur parlando di gare anomale, ha sottolineato che comunque la concorrenza può contare sulle concessioni e che si parla di marchi importanti. E anche per se stesso, tornare a vincere è un'ossessione.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Per l'impronta pesante che aveva lasciato nelle primissime gare della stagione, fa quasi strano pensare che sono tre gare che Marc Marquez non sale sul gradino più alto del podio della MotoGP alla domenica. Prima c'è stata la caduta di Jerez, poi la pioggia che ha cambiato le carte in tavola a Le Mans, dove comunque si è piazzato secondo. Infine, a Silverstone è stato graziato dalla bandiera rossa, perché era già caduto nel corso del secondo giro e poi alla ripartenza ha portato a casa un altro terzo posto.

Risultati che lo tengono al comando della classifica iridata con 24 punti di margine nei confronti del fratello Alex, che in Gran Bretagna ha interrotto anche la sua striscia di sei successi nella Sprint, battendolo anche nella gara del sabato. Se Silverstone però era già cerchiata come una pista sulla quale non si aspettava di brillare particolarmente, questo fine settimana si corre ad Aragon, un "feudo" dove ha già vinto sei volte in carriera. E dove l'anno scorso ha firmato il suo primo successo in sella ad una Ducati. 

"E' difficile, specialmente perché l'anno scorso ho trovato le mie condizioni ideali. La pista era leggermente scivolosa ed è quello che mi ha permesso di guidare meglio degli altri. Quando siamo arrivati a Silverstone, lì ho detto che avrei difeso il mio vantaggio in campionato. Questo invece è un circuito sul quale ho vinto tante volte, quindi mi sento a mio agio e proverò a lottare per la vittoria. Però non sento l'urgenza di dover vincere, mi basta mantenere la leadership", ha detto Marc durante la conferenza stampa che aperto il weekend.

Inevitabilmente, si è parlato anche dei suoi errori, che sono l'unica variabile che fin qui gli ha impedito di prendere già il largo in classifica. E l'otto volte iridato non ha nascosto che proverà a cambiare approccio questo fine settimana: "Ovviamente è il mio punto debole e ci stiamo lavorando, quindi comincerò a gestire in modo un po' diverso, ma non vi spiegherò come. Io proverò a gestire in modo un po' diverso, ma poi a livello teorico è una cosa e in gara è un'altra. Non vorresti mai commettere degli errori e io li ho commessi tutti alla domenica, quindi devo sistemare questo punto debole se voglio lottare per il campionato. A Silverstone sono stato enormemente fortunato: alla fine sono arrivato terzo, ma avevo fatto un altro errore, quindi dobbiamo sistemare questo aspetto per il futuro. Ma è anche vero che ho ancora 24 punti di vantaggio e che sarei molto più preoccupato se fossi indietro di 50".

Tra le altre cose, una delle piste su cui ha sbagliato è stata Austin, un'altra delle sue preferite, quindi non vuole fare l'errore di considerare questo come un weekend semplice: "Certo che penserò ad Austin, perché lì ho fatto zero punti. Sia lì che a Jerez. Penserò più a quelle due gare che alla Thailandia o all'Argentina, perché lì ho perso. Cerco sempre di concentrarmi sui miei errori per cercare di evitarli per il futuro. Devo mantenere la concentrazione, anche perché qui si parla già di fare 37 punti, ma fa parte del nostro lavoro anche accettare che eventualmente qualcuno va più forte di noi e fare punti per il campionato".

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

L'altro dato interessante è che la Ducati non vince da due gare consecutive, cosa che non accadeva addirittura dal 2022. Secondo Marc però non c'è nessun allarme, semplicemente le gare di Le Mans e Silverstone sono state molto particolari: "Ovviamente la Ducati ed io rispettiamo tanto gli altri costruttori e anche loro sanno di essere forti, perché siamo in MotoGP. Alcuni di loro hanno delle concessioni, che sono concepite proprio per riequilibrare il livello. Nessun costruttore è imbattibile, quindi gli altri si avvicineranno sempre di più. Il nostro lavoro però è cercare di migliorare la nostra moto per mantenere il nostro livello e continuare a vincere".

Nelle Sprint però fin qui il podio è sempre stato monopolizzato dalle Desmosedici GP, quindi sembra quasi che ci sia un problema alla domenica. Anche questa lettura però non lo trova concorde: "La Ducati funziona benissimo, negli ultimi Gran Premi le domeniche sono sempre state un po' strane e forse dobbiamo solo adattarci più rapidamente alle condizioni. Ma la gara scorsa il problema è stato che la Ducati si aspettava che la gomma media funzionasse un pochino meglio e invece è stato il contrario, ma è stata una gara strana. Le Mans è stata una gara addirittura folle. Però, come ho detto, nessuno è imbattibile, quindi prima o poi ci saranno dei costruttori che saranno allo stesso livello o anche più forti. La competizione è questa, quindi noi dobbiamo continuare a lavorare così".

Il rivale più accreditato, appunto, è il fratello, ma tra i due il clima rimane sempre molto scherzoso. Al punto che Alex lo ha definito "Mr. 37", in riferimento alla doppietta fatta da Marc lo scorso anno ad Aragon: "Ieri sera ero nella sua hospitality e mi hanno messo un po' di pressione, ma io gli ho risposto molto rapidamente: 'Nel tuo giardino, a Silverstone, ho già fatto più punti di te!'. Ovviamente si scherza sempre, però loro attualmente sono molto veloci e sono gli avversari più pericolosi per il campionato, perché sono anche estremamente costanti".

Tra i vari scherzi, inoltre, al #93 continuano a far notare che la mamma farebbe il tifo per il minore dei suoi figli: "Andiamo avanti con questo scherzo! Anche martedì, che eravamo ad un evento Ducati, mi hanno chiesto se fosse vero che mia mamma fa il tifo per Alex. Chiaramente si scherza, stiamo vivendo un momento incredibile. Mio papà e mia mamma sono molto felici e ovviamente sostengono entrambi. Anche il resto della famiglia e gli amici vogliono il meglio per noi, quindi dobbiamo goderci questo momento, perché penso che sia molto difficile ripeterlo o fare meglio, visto che siamo primo e secondo nel Mondiale dopo sette gare. Lei dice che si sente più a suo agio in Gresini, perché conosce già le persone del team, ma al di là degli scherzi, siamo tutti estremamente felici", ha concluso.

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