MotoGP | Marquez: "Mi sono sentito bene da subito nel box Ducati"
A Barcellona, Marc Marquez ha debuttato con i colori ufficiali Ducati nei test collettivi che anticipano il 2025. Ottime prime impressioni per l'otto volte campione del mondo, che ha avuto modo di provare la GP25 e confrontarla con le altre specifiche, iniziando a conoscere il suo nuovo team.
Marc Márquez, Ducati Team, Luigi Dall'lgna, General Manager Ducati Corse
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Era uno dei “debutti” più attesi dei test di Barcellona e le aspettative non sono state deluse: Marc Marquez ha iniziato la tua era “tutta in rosso” oggi entrando nel box ufficiale Ducati Lenovo con una tuta interamente rossa. Prima uscita direttamente con la GP25 per l’otto volte campione del mondo, che ha potuto subito avere un assaggio di 2025.
L’anno in Gresini ha sicuramente aiutato a familiarizzare con la Ducati, ma quello che lo spagnolo voleva per la stagione che verrà era il passaggio a una struttura factory, qualsiasi essa fosse. Mancava questo passo, che è arrivato vestendo i colori ufficiali della Casa di Borgo Panigale, la sua sfida post Honda: “Tutto in rosso era quello che mancava, ho fatto una scommessa rischiosa un anno e mezzo fa e ora bisognava completare l’opera nel team ufficiale. È stata la notizia migliore ed è stata quella un po’ l’idea del disegno”.
Ottima la prima giornata di test per il pilota di Cervera, che si è piazzato in quarta posizione con la GP24 siglando un 1’39”454. In totale, Marc ha completato 49 giri, in cui ha alternato le ultime tre specifiche, GP23, GP24 e GP25: “Ho avuto un salto dalla GP23 alla GP25, è una moto nuova e la prima uscita in pista richiede più tempo per avere tutto giusto. Sono salito qualche volta sulla GP24 e ci sono alcune differenze, penso che la 25 sia più competitiva, ma bisognerà vedere più avanti”.
Marc Márquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Intanto, Marquez ha iniziato a prendere confidenza anche con la squadra e con il nuovo capotecnico Marco Rigamonti, che ha ereditato da Enea Bastianini: “Le sensazioni con il team sono state buone, mi sono sentito a mio agio dall’inizio, molto tranquillo. Il fatto di non cambiare costruttore né moto e conoscere molti ingegneri mi ha fatto sentire bene. Questa tranquillità l’ho avuta tutto il giorno. Oggi è stato un po’ un tornare a lavorare come un factory, con un piano molto rigido, con tutto stabilito e sapendo quello che devi provare ed è lì dove il pilota è disponibile al 100% a lavorare per il marchio per dare il miglior commento possibile”.
“Con Marco Rigamonti ci dovremo adattare, io a lui e poi, pian piano, imparerà a conoscermi. L’ho visto molto organizzato, mi sono sentito a mio agio, ha esperienza nel team ufficiale e ha fiducia negli ingegneri. Non è l’ideale cambiare tecnico ogni anno, ma se è buono ti adatti velocemente, come ho fatto l’anno scorso con Frankie Carchedi, ora proverò ad adattarmi al metodo del team Ducati ufficiale”, prosegue il pilota di Cervera.
Importante anche il confronto con Davide Tardozzi e Gigi Dall’Igna, con cui ha già avuto modo di lavorare nel 2024. Nel box “rosso” saranno però a più stretto contatto: “Davide è più nella parte sportiva e oggi ci siamo concentrati su temi tecnici, ma senza dubbio sono persone che conosco da più di dieci anni e con cui ho sempre avuto un buon rapporto, prima eravamo rivali e ora siamo nello stesso team. Con le persone dentro al box mi sono sentito a mio agio, nel 90% delle uscite ho provato già la moto del 2025”.
Marc Márquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
“Chiaramente si nota che in un box ufficiale ci siano molte più responsabilità rispetto a un box di un team privato. Qui provi concetti di moto, un motore nuovo, un telaio che richiede dei commenti molto precisi, perché un feedback errato può condizionare l’evoluzione della moto. È un test in cui il pilota è a disposizione degli ingegneri”, spiega l’otto volte campione del mondo.
Marc Marquez condividerà il box con Pecco Bagnaia, campione uscente ma grande specialista della Ducati. I commenti dei due sulla moto coincidono in gran parte e questo può essere di grande aiuto alla squadra per far crescere al meglio la GP25: “Il punto più importante dell’avere un rapporto stretto con il compagno di squadra è ora, in questo test. Quello che provi in Malesia è già quello che porterai alla prima gara. Abbiamo parlato e confrontato i commenti. Prima abbiamo parlato separatamente con gli ingegneri e poi tra di noi. La cosa importante è che i commenti sono stati molto simili”.
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