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MotoGP | Marquez: "Manca ancora molto, ma ora il titolo posso perderlo solo io"

Ora che ha 120 punti di vantaggio sul fratello Alex, ma soprattutto ha vinto 19 gare su 24 in questa prima parte di stagione, il pilota della Ducati non si può più nascondere. Tra le altre cose, oggi a Brno ha fatto la storia della Casa di Borgo Panigale, diventando il primo a vincere cinque GP consecutivi per i colori della Rossa.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Michal Cizek / AFP via Getty Images

"Manca ancora molto, ma ora posso perderlo solo io". Con 120 punti di vantaggio sul fratello Alex alla pausa estiva e con il ruolino di marcia che ha avuto finora, Marc Marquez non può più nascondersi. Alla quinta doppietta consecutiva, che a Brno lo ha reso il primo pilota nella storia della Ducati a vincere cinque Gran Premi di fila, anche l'otto volte campione del mondo è stato costretto ad abbassare la guardia e ad ammettere che il conto alla rovescia verso la conquista della sua nona corona iridata è già cominciato.

Del resto, con 19 vittorie su 24 gare tra Sprint e lunghe, è veramente difficile pensare che qualcuno possa avere la forza per ribaltare questa situazione. E lo stesso Marc stavolta non lo ha nascosto quando ha parlato a caldo ai microfoni della tv spagnola: "Sono realista, con 120 punti di vantaggio e dieci gare davanti a noi, se ci sfugge significa che abbiamo sbagliato qualcosa. Dobbiamo continuare con la stessa intensità, la stessa concentrazione, la stessa attenzione di ogni fine settimana per non perdere il controllo", ha detto.

Quando poi è arrivato invece a quelli di Sky Sport MotoGP, ha raccontato come ha costruito questo momento magico, che gli ha permesso di infilare cinque doppiette consecutive. Un dominio assoluto: "Sono felice e calmo. Questa è la cosa più importante. Dopo il test di Aragon abbiamo fatto un passo avanti in termini di assetto. Siamo andati un po' più nella direzione delle altre Ducati e mi trovo meglio: riesco ad essere veloce alla stessa maniera, ma mi sento più sicuro. Questo è stato importante, perchè mi ha permesso di dare il 100% nelle ultime cinque gare".

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Ora pare davvero avere una grande consapevolezza del suo potenziale: "Sembra che io ora vada bene su tutte le piste, con l'asciutto, col bagnato, sia se ci sono più curve a destra che curve a sinistra. Sono davvero contento di questo, perché non dobbiamo dimenticare che sono arrivato in un team nuovo all'inizio della stagione. Abbiamo lavorato molto bene da subito, ma avevamo ancora del margine per migliorare con Rigamonti (il capo tecnico) e tutto il team. Anche io poi ho capito il metodo di lavoro della Ducati, che è diverso da quello del Gresini Racing, soprattutto nel weekend, perché ci sono più ingegneri. Adesso riusciamo a sfruttare tutto per fare il 100% non in ogni gara, ma in ogni turno".

Di fronte a questo dominio, la gara di oggi è passata quasi in secondo piano, anche se ha rappresentato un'ennesima prova di forza. Nei primi giri ha seguito l'Aprilia di Marco Bezzecchi, poi quando lo ha superato all'ottavo giro ha subito creato un gap, che poi ha amministrato alla grande, rispondendo con dei giri veloci ogni volta che il riminese provava ad avvicinarsi.

Quando gli è stato domandando quindi se si stesse tenendo del margine nel taschino, ha detto: "E' difficile parlare di margine. Quegli ultimi due o tre decimi sono quelli che provi ad utilizzare quando c'è qualcuno molto vicino. Bezzecchi stava arrivando, quindi ho cercato di fare un giro un po' più veloce per tenerlo a distanza. Anche all'ultimo giro ho fatto 1'53"8 proprio per provare a capire il limite, ma senza esagerare", ha concluso.

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