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MotoGP | Marquez inarrestabile: pole e record polverizzato anche in Argentina

Il pilota della Ducati prosegue il suo dominio anche a Termas de Rio Hondo, firmando la seconda pole consecutiva, ancora davanti al fratello Alex. Zarco riporta in prima fila la Honda dopo quasi 2 anni, mentre Bagnaia apre la seconda davanti alla KTM di Acosta e a Di Giannantonio. La Yamaha di Quartararo precede Morbidelli e l'Aprilia di Bezzecchi.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Ducati Corse

Marc Marquez sembra avere l'intenzione di non lasciare neanche le briciole ai suoi avversari in questo inizio della stagione 2025 della MotoGP. Dopo aver dominato in Thailandia, il pilota della Ducati si è preso la pole position anche nel Gran Premio d'Argentina, la sua 68° in carriera, andando letteralmente a polverizzare il primato del circuito di Termas de Rio Hondo.

Lo spagnolo è stato il primo nella storia ad arrivare ad infrangere addirittura il muro dell'1'37", fermando il cronometro su un tempo di 1'36"917, con cui ha limato ulteriormente il record che aveva fatto segnare ieri. Ed è la prima volta dal 2019 che il #93 firma due pole position consecutive: in quel caso, prima dell'infortunio e quando guidava ancora una Honda, era successo tra i GP d'Austria e di Gran Bretagna.

Proprio come a Buriram, questo avvio di 2025 sembra essere magico per tutta la famiglia Marquez, visto che al fianco di Marc ci sarà nuovamente il fratello Alex, che ha chiuso distanziato di 246 millesimi con la Ducati del Gresini Racing. La vera sorpresa di queste qualifiche, anche se relativamente se si pensa a quello che era riuscito a fare ieri, è Johann Zarco.

Il francese del Team LCR infatti è riuscito a riportare una Honda in prima fila, chiudendo a soli 288 millesimi dal record di Marquez. Era dal GP d'Italia del 2023 che non c'era una RC213V in prima fila e a quei tempi la guidava ancora Marc Marquez. Ma non è solo questo a far sorridere gli uomini della Casa giapponese, perché anche a livello di passo il due volte iridato della Moto2 sembra avere le carte in regola per ambire addirittura al podio.

Risultato a cui spera di poter puntare anche un Pecco Bagnaia che ancora una volta ha faticato più del previsto e si è dovuto accontentare di andare ad aprire la seconda fila. Il vice-campione del mondo avrebbe fatto un passo indietro all'abbassatore 2024 della Ducati e scelto invece il nuovo codone, ma non è ancora bastato per allinearsi al compagno di box. Il piemontese perde soprattutto nella seconda parte della pista: al T2, infatti, era addirittura in vantaggio rispetto a Marc, ma poi ha chiuso a 351 millesimi.

In quinta posizione c'è Pedro Acosta a tenere alto il vessillo della KTM. E' innegabile che lo spagnolo sia andato a caccia di scie, facendosi tirare in entrambi i run dai piloti ufficiali della Ducati, ma è stato bravo a sfruttare il gancio per infilarsi davanti all'altra Desmosedici GP di un Fabio Di Giannantonio che piano piano sembra iniziare a mettersi alle spalle i problemi fisici e l'operazione alla clavicola necessaria dopo l'infortunio dei test di Sepang.

La terza fila si apre con la Yamaha di Fabio Quartararo, che tutto sommato può essere soddisfatto per essere riuscito a ridurre a soli 430 millesimi il suo ritardo dalla vetta. Dalla terza fila poi potrebbe cullare anche l'ambizione di provare a lottare per la top 5. Alle sue spalle c'è un Franco Morbidelli che è stato bravo a limitare i danni dopo essere stato costretto a passare dalla Q2 ed essere anche scivolato nella FP2. Per forza di cose, il pilota della Pertamina Enduro VR46 aveva a disposizione una sola gomma nuova in Q2, ma l'ha sfruttata per firmare un 1'37"382 che è valso l'ottava posizione.

Potremmo dire invece che ieri Marco Bezzecchi è stato profetico, perché aveva indicato ancora il time attack come il suo punto debole in sella all'Aprilia. Dopo aver mostrato un ottimo ritmo nella FP2, infatti, il riminese non è riuscito a fare meglio del nono tempo quando è stato il momento di andare a confrontarsi con il cronometro, anche se è vero che il suo ritardo è stato meno di mezzo secondo, quindi paga anche una qualifica molto serrata.

Un bravo se lo merita anche Joan Mir, che ha confermato i progressi della Honda riuscendo a conquistare la sua seconda Q2 consecutiva pur dovendo questa volta passare dalla Q1, piazzandosi poi in decima posizione, davanti all'altra KTM di Brad Binder ed alla Yamaha di Alex Rins, che lo affiancheranno sulla quarta fila dello schieramento di partenza.

Se in Thailandia era stato una delle rivelazioni, Jack Miller sta facendo decisamente più fatica in Argentina. Il pilota del Prima Pramac Racing, infatti, è stato il primo degli esclusi al termine della Q1, venendo beffato per appena 78 millesimi con la sua Yamaha.

La sfida tra i rookie questa volta invece ha premiato Fermin Aldeguer, che si è guadagnato il 14° posto in griglia con la Ducati del Gresini Racing. Lo spagnolo è stato favorito però anche dall'errore di Ai Ogura, caduto alla curva 2. Dopo la bellissima doppia top 5 di Buriram, questa volta il giapponese dell'Aprilia Trackhouse dovrà accontentarsi di prendere il via dalla quinta fila.

La sesta si apre invece con Luca Marini, che anche su questa pista non riesce ad essere veloce come i suoi compagni di marchio. Il pilota della Honda, infatti, ha pagato oltre quattro decimi nei confronti del vicino di box Mir, che invece ha staccato il pass per la Q2 con il secondo tempo nella prima fase della qualifica. Per la Casa giapponese bisogna registrare anche la scivolata alla curva 2 del rookie Somkiat Chantra, che comunque è 19° in griglia.

Tra le due RC213V si sono infilate anche la Yamaha Pramac di Miguel Oliveira e la seconda Aprilia del Trackhouse Racing, quella affidata a Raul Fernandez. E' stata davvero disastrosa invece la qualifica dei due nuovi arrivati in casa KTM Tech3, ovvero Maverick Vinales ed Enea Bastianini, che si ritrovano staccatissimi e mestamente in 20° e 21° posizione, con alle loro spalle solamente l'Aprilia del collaudatore Lorenzo Savadori, ancora chiamato a sostituire il campione del mondo Jorge Martin, che non sarà della partita neanche ad Austin a causa del suo infortunio alla mano sinistra.

Classifica Q2

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 8

1'36.917

  178.519  
2 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 8

+0.246

1'37.163

0.246 178.067  
3 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 7

+0.288

1'37.205

0.042 177.990  
4 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 8

+0.351

1'37.268

0.063 177.875  
5 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 8

+0.357

1'37.274

0.006 177.864  
6 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 9

+0.369

1'37.286

0.012 177.842  
7 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 8

+0.430

1'37.347

0.061 177.731  
8 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 7

+0.465

1'37.382

0.035 177.667  
9 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 8

+0.497

1'37.414

0.032 177.608  
10 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 7

+0.679

1'37.596

0.182 177.277  
11 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 7

+0.785

1'37.702

0.106 177.085  
12 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 7

+0.832

1'37.749

0.047 177.000  

Classifica Q1

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Speed Trap
1 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 7

1'37.312

  177.795  
2 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 8

+0.214

1'37.526

0.214 177.404  
3 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 8

+0.292

1'37.604

0.078 177.263  
4 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 8

+0.405

1'37.717

0.113 177.058  
5 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 6

+0.434

1'37.746

0.029 177.005  
6 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 8

+0.671

1'37.983

0.237 176.577  
7 Portugal M. Oliveira Pramac Racing 88 Yamaha 8

+0.743

1'38.055

0.072 176.447  
8 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 8

+0.845

1'38.157

0.102 176.264  
9 Thailand S. Chantra Team LCR 35 Honda 5

+0.856

1'38.168

0.011 176.244  
10 Spain M. Viñales Tech 3 12 KTM 7

+0.934

1'38.246

0.078 176.104  
11 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 8

+1.016

1'38.328

0.082 175.958  
12 Italy L. Savadori Aprilia Racing Team 32 Aprilia 7

+1.932

1'39.244

0.916 174.333  
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